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Bari
Bari - Bitonto
chiesa
parrocchiale
Mater Ecclesiae
Parrocchia di Mater Ecclesiae
Pianta; Impianto strutturale; Prospetti; Pavimenti e pavimentazioni; Interni; Cappella feriale; Elementi decorativi; Arredi
presbiterio - aggiunta arredo (2004)
1976/09/01 - 1976/09/01(carattere generale erezione canonica); 1977/04/05 - 1977/04/05(carattere generale suolo); 1977 - 1978(costruzione intero bene); 1978/02/16 - 1978/02/16(carattere generale benedizione); 1980/06/29 - 1980/06/29(collocazione presbiterio); 1996 - 1996(sostituzione aula liturgica); 1998 - 1998(manutenzione intero bene); 2002 - 2003(manutenzione intero bene); 2004 - 2004(collocazione presbiterio)
Chiesa di Mater Ecclesiae
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Mater Ecclesiae <Bari>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze pugliesi (costruzione)
Notizie Storiche

1976/09/01  (carattere generale erezione canonica)

erezione della parrocchia da parte dell’Arcivescovo Anastasio Alberto Ballestrero. La neonata parrocchia si stabilisce nei locali condominiali di un edificio in via De Laurentis. Primo parroco è don Fedele Sforza.

1977/04/05  (carattere generale suolo)

il Comune di Bari delibera la concessione del suolo destinato alla costruzione di opere parrocchiali nel settore della zona 167 del quartiere Poggiofranco.

1977 - 1978 (costruzione intero bene)

lavori di costruzione dell’edificio, sotto la direzione dell’ufficio tecnico diocesano.

1978/02/16  (carattere generale benedizione)

benedizione della chiesa da parte dell’Arcivescovo Mariano Magrassi.

1980/06/29  (collocazione presbiterio)

realizzazione dell’altare definitivo e benedizione da parte dell’Arcivescovo Mariano Magrassi.

1996  (sostituzione aula liturgica)

i vecchi infissi esterni laterali vengono sostituiti con gli attuali infissi in ferro a doppia anta.

1998  (manutenzione intero bene)

lavori di manutenzione straordinaria consistenti in pitturazioni delle superfici interne.

2002 - 2003 (manutenzione intero bene)

lavori di manutenzione straordinaria consistenti in pitturazioni delle facciate esterne e rifacimento dell’impermeabilizzazione del manto di copertura.

2004  (collocazione presbiterio)

realizzazione di elementi in legno a rivestimento dell’altare, del fonte battesimale e dell’ambone e come sfondo per il crocifisso ligneo, ad opera dello scultore M. Colonna e dell’ebanista A. Cangialosi.
Descrizione

Schema planimetrico a pianta rettangolare con vestibolo di collegamento tra sagrato e aula liturgica: quest’ultima corrisponde ad un unico ambiente, a conclusione del quale si trova, non integrato nella parete di fondo, il presbiterio. L'edificio presenta struttura portante di travi e pilastri in cemento armato su cui poggia il sistema prefabbricato delle coperture in cemento armato precompresso. Tutti i prospetti sono completamente intonacati, quello principale presenta una vetrata dal profilo curvilineo realizzata con lamelle sfalsate e fisse. Le superfici interne sono completamente intonacate in grigio tranne che nella parte superiore in cui sono visibili gli infissi che danno luce all’interno. La superficie orizzontale del soffitto mostra la parte inferiore degli elementi prefabbricati della copertura.
Pianta
Schema planimetrico a pianta rettangolare, diviso in due ambienti: vestibolo ed aula liturgica, corrispondente ad un unico ambiente le cui pareti sono scandite da pilastri addossati ai muri perimetrali. Il presbiterio ha forma poligonale e non è integrato nella muratura. L’accesso all’edificio è arretrato rispetto al piano di facciata per la presenza di un vestibolo che conduce dal sagrato all’aula liturgica e che definisce due vani laterali, usati attualmente uno come sacrestia e l’altro come cappella feriale.
Impianto strutturale
L'edificio presenta struttura portante di travi e pilastri in cemento armato su cui poggia il sistema prefabbricato delle coperture, composto da solette curvilinee, anch'esse in cemento armato precompresso. Il vestibolo ha un’altezza inferiore rispetto all’aula liturgica.
Prospetti
La facciata principale su piazza Mater Ecclesiae, completamente intonacata, presenta una colorazione su tinte calde gialle tranne che per la parte superiore nella quale è presente una vetrata dal profilo curvilineo realizzata con lamelle sfalsate e fisse. Con tonalità più chiare sono colorati i pilastri e le travi di bordo visibili in facciata, così come l’intradosso dell’elemento di coronamento curvilineo. La parte inferiore, a diretto contatto con il marciapiede presente sul sagrato, è protetta da uno zoccolino di rivestimento. Il prospetto su strada presenta, oltre all’infisso d’accesso a doppia anta in ferro, una croce lignea e una lastra recante il titolo della parrocchia. I prospetti laterali dell’edificio, che si affacciano sugli spazi verdi sono intonacati, così come descritto per il prospetto principale: qui, in più, sono presenti, nella mezzeria delle pareti, quattro bucature con lamelle orientabili che danno luce all’interno ed un infisso che permette l’accesso all’aula liturgica anche lateralmente.
Pavimenti e pavimentazioni
Lo spazio che dalla strada conduce all’aula liturgica è rivestito con mattonelle in graniglia di marmo bianche e nere. L’aula liturgica ha il pavimento in graniglia di cemento in diverse cromie e formato quadrato: il percorso centrale è enfatizzato dal colore rossastro e si conclude appena prima dei gradini che conducono al presbiterio; le porzioni di pavimento al di sotto dei banchi per i fedeli e tutta la restante parte dell’aula liturgica presentano rivestimento in graniglia di cemento dalle tonalità chiare, posate secondo uno schema ruotato rispetto al percorso centrale. Il pavimento dell’area presbiterale è completamente in pietra di Trani.
Interni
Le superfici interne sono completamente intonacate in grigio tranne che nella parte superiore delle pareti corte: quella appena oltre il vestibolo d’ingresso presenta al centro una porzione realizzata con mattoni di vetro; la parte superiore della parete posteriore al presbiterio invece corrisponde ad una vetrata dal profilo curvilineo realizzata con lamelle sfalsate e fisse, colorate su tonalità variabili dal rosso al bianco. L’integrità dei fianchi laterali è interrotta da quattro bucature poste nella parte superiore della parete e da un infisso in ferro a doppia anta con dettagli quadrangolari. La superficie orizzontale del soffitto mostra la parte inferiore degli elementi prefabbricati della copertura.
Cappella feriale
Vano di forma quadrata, comunicante con il vestibolo che conduce all'aula liturgica: la cappella feriale si presenta completamente intonacata e superiormente conclusa dall'intradosso degli elementi prefabbricati del sistema di copertura; nel centro della parete frontale si apre una bucatura che illumina il vano. All'interno sono presenti un altare con una rappresentazione, tempera su tela, della Madonna con Bambino, ed un leggio in legno.
Elementi decorativi
Nella parte sinistra del presbiterio è presente un dipinto olio su tela rappresentante la Mater Ecclesiae, madre della Divina Misericordia.
Arredi
Tutti gli arredi sono collocati nell’area presbiterale. Alla stessa quota di calpestio dell’aula liturgica nella parte destra dell’area presbiterale, trova posto il tabernacolo, in bronzo con dettagli in giada, fissato su una parete decorata con un elemento bicromo a forma di vortice. A poca distanza è posizionato il fonte battesimale, con copertura in metallo e rivestimento in legno inciso, opera di M. Colonna e A. Cangialosi. Degli stessi autori e dello stesso stile nella parte sinistra del presbiterio è collocato l’ambone; al centro invece l’altare.In posizione assiale c’è la sede del celebrante con seduta in legno; la posizione del celebrante è evidenziata da una spalliera semicircolare.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (2004)
riconfigurazione del presbiterio senza variazione della posizione degli elementi: realizzazione di rivestimento in legno intagliato e dipinto per altare, fonte battesimale, ambone e sfondo del crocifisso. L'altare collocato al momento della costruzione era composto da travi metalliche tinte di rosso, il fonte battesimale corrispondeva ad una vasca metallica mobile, l'ambone invece era un leggio amovibile.
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