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Piacenza
Piacenza - Bobbio
chiesa
parrocchiale
Santa Maria in Gariverto
Parrocchia di Sant'Antonio di Padova
Pianta; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Impianto strutturale
presbiterio - intervento strutturale (1972-1975)
X - XVIII(origine e costruzione intero bene); inizio XX - inizio XX(rifacimento facciata); 1975 - 1985(restauro zona presbiteriale)
Chiesa di Santa Maria in Gariverto
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santa Maria in Gariverto <Piacenza>
Autore (ruolo)
Berzolla, Pietro (rifacimento facciata)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (costruzione)
Notizie Storiche

X - XVIII (origine e costruzione intero bene)

La chiesa attuale è settecentesca, ma le sue origini sono antecedenti al Mille. La chiesa venne fondata da Gariverto, figlio di Garibaldo da Gossolengo nel 927. L'edificio prende quindi il nome dal proprio fondatore. Ora l'aspetto dell'edificio è di impronta settecentesca.

inizio XX  (rifacimento facciata)

Nel periodo anteriore la seconda guerra mondiale l'arch. Pietro Berzolla rifece la facciata conferendole una sobrietà di ispirazione classica.

1975 - 1985 (restauro zona presbiteriale)

Nel decennio tra 1975 e 1985 fu messo in opera un ampio programma di consolidamento e restauro che riguardò prevalentemente la zona presbiteriale adeguando la struttura alle nuove norme liturgiche inserendovi tre gruppi scolpiti da Paolo Perotti.
Descrizione

La Chiesa di Santa Maria In Gariverto sorge in Piacenza, preceduta da un sagrato poco profondo, con orientamento Est-Ovest. La facciata settecentesca, neoclassica, è a vento, coronata da un frontone triangolare con cornice modanata in aggetto. La facciata è rinserrata agli angoli da lesene doriche che sorreggono una trabeazone spezzata, al centro della quale si trova l'iscrizione MARIA NASCENTI. La trabeazione è sormontata da una cornice a dentelli. Al centro della facciata, su due lesene tuscaniche s'imposta un arco a tutto sesto che incornicia il rosone. Il portale, a luce rettangolare è coronato da un frontone triangolare. I fronti laterali sono forati da due finestroni retangolari, per lato. Ai fronti si addossano i volumi, più bassi delle cappelle feriali. Il campanile si addossa al presbiterio sul lato destro. A pianta quadrata, con lesene d'angolo, termina con una cella campanaria aperta sui quattro lati da monofore a tutto sesto. La cella è sormontata da un tamburo ottagonale, coperto con cupola.
Pianta
Schema planimetrico basilicale, a unica navata, coperta con volta a botte. Sulla navata si aprono, con archi a tutto sesto, due cappelle votive per lato. A pianta rettangolare sono coperte con volta a botte. Il presbiterio, rialzato di due gradini, in marmo, sul piano della chiesa, si apre sulla navata con un arco a tutto sesto. A pianta rettangolare, di due campate, è coperto con una cupola, nella prima campata e a bote nella seconda, meno profonda. La cupola su pennacchi è sorretta da archi che si impostano su quattro colone in marmo.
Coperture
Tetto a due falde sulla navata e a falda unica sulle cappelle votive. Manto di copertura in coppi.
Pavimenti e pavimentazioni
Mattonelle di marmo.
Impianto strutturale
Muratura portante.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1972-1975)
altare maggiore con una mensa sostenuta da una resurrezione, un fonte battesimale istoriato con Adamo ed Eva, un ambone con i simboli dei quattro evangelisti. Perotti P.
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