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Fontana Pradosa
Castel San Giovanni
Piacenza - Bobbio
chiesa
parrocchiale
Santi Antonio e Savino
Parrocchia dei Santi Antonio e Savino
Pianta; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi; Impianto strutturale
altare - aggiunta arredo (1970-1980)
XII - XII(costruzione intero bene); 1500 - 1500(costruzione campanile); 1729 - 1729(restauro intero bene); 1875 - 1875(ampliamento intero bene); 1979 - 1980(restauro campanile e copertura); 2004 - 2005(rifacimento pavimento)
Chiesa dei Santi Antonio e Savino
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa dei Santi Antonio e Savino <Fontana Pradosa, Castel San Giovanni>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (costruzione)
Notizie Storiche

XII  (costruzione intero bene)

Nel 1051 Gregorio da Fontana (già vescovo di Vercelli e Cancelliere dell'Impero) venne scomunicato da papa Leone IX per concubinato e si ritirò a Fontana Pradosa dove fece erigere una chiesa dedicata a San Gregorio Magno. Nel 1401 questo edificio crollò. La chiesa di San Savino fu costruita verso il 1131 in stile romanico. Nel XIII secolo la chiesa fu dedicata a San Savino e Sant'Antonio Abate.

1500  (costruzione campanile)

Il campanile fu costruito nel 1500.

1729  (restauro intero bene)

Nel 1729 il Marchese Gaetano Paveri Fontana provvede al restauro della chiesa.

1875  (ampliamento intero bene)

Nel 1875 la chiesa fu prolungata e venne costruita la nuova facciata.

1979 - 1980 (restauro campanile e copertura)

Nel 1979-80 venne eseguito il restauro del campanile e il rifacimento del tetto della chiesa.

2004 - 2005 (rifacimento pavimento)

La pavimentazione della chiesa fu rifatta tra il 2004 e il 2005.
Descrizione

La Chiesa dei santi Antonio e Savino sorge in località Fontana Pradosa, all'interno del centro abitato, con orientamento NordEst-SudOvest, preceduta da un sagrato, poco profondo, in acciottolato. La facciata è a salienti con la parte centrale coronata da un frontone triangolare che si raccorda ai lati con rampanti curvilinei a volute. Al di sotto dei rampanti corre una cornice modanata in aggetto, con al centro un frontone triangolare, su lesene doriche. al centro si apre l'unico portale, affiancato da basse lesene che reggono un arco a tutto sesto. Ai lati del portale, si aprono due nicchie a tutto sesto. Nei fronti laterali, in alto si aprono piccole finestre rettangolari. Nel presbiterio, sul retro si apre un ampio rosone circolare. La torre campanaria si addossa sulla destra del presbiterio. A pianta quadrata, senza soluzione di continuità, termina con una cella, aperta sui quattro lati da monofore a tutto sesto, coperta da cupola, con manto in tegole di pietra e coronata da guglia piramidale.
Pianta
Schema planimetrico basilicale a tre navate, scandite in quattro campate e separate da arcate a tutto sesto, su pilastri rettangolari, cui si addossano lesene doriche. Le alte lesene della navata centrale reggono una trabeazione spezzata in aggetto che corre lungo la navata e nel presbiterio. Le campate sono voltate a botte. Le campate di fondo delle navate accolgono le cappelle votive, a destra dedicata alla Beata Vergine del Rosario, a sinistra al Sacro Cuore. Il presbiterio, rialzato di un gradino in marmo, sul piano della chiesa, è a pianta rettangolare, a due campate, voltate a botte.
Coperture
Tetto a falde con manto in coppi.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimenti in marmo rosso e rosa.
Elementi decorativi
Le volte sono interamente dipinte a soggetti religiosi e motivi floreali e geometrici. Prof. Lusardi 1980.
Impianto strutturale
Strutture verticali in muratura di mattoni portante.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1970-1980)
altare maggiore, mensa in marmo su pilastrini a volute in marmo, con paliotto centrale in legno scolpito e dorato a cornice con volute.
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