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Casale Monferrato
Casale Monferrato
chiesa
rettoria
S. Filippo
Seminario Vescovile
Pianta; Impianto strutturale; Coperture; Cupola; Campanile; Elementi decorativi; Pavimenti e pavimentazioni; Facciata
altare - aggiunta arredo (1970); leggìo - aggiunta arredo (1970)
XVII - XVII(menzione carattere generale); 1624 - 1624(costruzione e demolizione intero bene); 1671 - 1671(costruzione e demolizione intero bene); 1671 - 1721(costruzione intero bene); 1877 - 1877(restauri orizzontamenti); 2004 - 2005(ristrutturazione cappella Madonna di Lourdes)
Chiesa di San Filippo
Tipologia e qualificazione chiesa rettoria
Denominazione Chiesa di San Filippo <Casale Monferrato>
Altre denominazioni S. Filippo
Autore (ruolo)
Guala, Sebastiano (progetto della seconda chiesa nel 1671)
Scapitta, Giovanni Battista (ultimo progetto della chiesa)
Ambito culturale (ruolo)
barocco piemontese (interno)
maestranze piemontesi (prospetti esterni)
Notizie Storiche

XVII  (menzione carattere generale)

La Congregazione dell'Oratorio di S. Filippo Neri, Apostolo di Roma, è stata fondata all'inizio del '600 da Padre Giacinto Natta d'Alfiano, frate cappuccino.

1624  (costruzione e demolizione intero bene)

Nel 1624 sono iniziati i lavori di costruzione della Chiesa intitolata a S. Filippo sull'area dove sorge l'attuale Istituto Scolastico Sobrero in via Fratelli Bagna. Giunti però a metà costruzione, le opere sono state interrotte e ciò fino a quel momento costruito viene demolito per esigenze militari di difesa dall'attacco spagnolo.

1671  (costruzione e demolizione intero bene)

Nell'anno 1671 inizia nuovamente la costruzione della chiesa di S. Filippo, interrotta nel 1624 a causa dell'attacco spagnolo alla città di Casale. Il nuovo progetto è del Can. Sebastiano Guala e il sito in cui iniziano i lavori risulta in una zona più centrale della cittadina, ma purtroppo a metà lavori la struttura portante cedette.

1671 - 1721 (costruzione intero bene)

Nell'arco di tempo che parte dal crollo del 1671 al 1721 la chiesa venne nuovamente ricostruita su direzione lavori però, da quanto si legge dai libri, dei capomastri Pietro Negri, Andrea Felli e Scapitta. Infine, nel 1721, viene poi consacrata dal Vescovo Radicati.

1877  (restauri orizzontamenti)

Nel 1877 tutti gli orizzontamenti della chiesa sono stati affrescati da Pietro Maggi e dal casalese Carlo Ghione.

2004 - 2005 (ristrutturazione cappella Madonna di Lourdes)

La cappella dedicata alla Madonna di Lourdes, posta alla destra dell'ingresso della chiesa, tra gli anni 2004 e 2005 è stata oggetto di lavori di manutenzione straordinaria riguardanti la sostituzione della pavimentazione con piastrelle in cotto ed il ritocco delle sue murature.
Descrizione

La Chiesa di S. Filippo sorge nel cuore della Città di Casale M.to, adiacente al complesso composto dall’Ex Seminario e dall’Oratorio di S. Filippo. La sua immagine esterna è tendenzialmente proiettata al neoclassico, con qualche reminiscenza del tardo barocco, a differenza del suo interno avente uno stile più propriamente barocco. L’ingresso, privo di sagrato e di sopraelevazioni rispetto al livello strada, porta alla bussola lignea che anticipa l’interno di grande impatto architettonico. L’interno voltato è ad aula unica, con impianto centrale e zona presbiteriale priva di coro a base rettangolare. L’illuminazione naturale è portata da quattro finestre per i quattro lati dell’aula, insieme ad altre otto aperture presenti nella cupola e due a mezza luna nel presbiterio. Ai lati del presbiterio vi sono due porte, una diretta verso la sacrestia e l’altra verso un ripostiglio. Il perimetro interno della chiesa è intervallato da cappelle voltate abbellite da monumentali confessionali lignei e da due altari minori artistici; questi ultimi insieme al presbiterio sono le uniche zone sopraelevate da tre gradini marmorei e racchiusi rispettivamente da cancelli ferrei e balaustra marmorea. Sul lato destro della chiesa si apre una cappella dedicata alla Madonna di Lourdes, ristrutturata recentemente e utilizzata anche dai ragazzi dell’Oratorio omonimo adiacente.
Pianta
La chiesa è a pianta centrale a croce greca ed è collegata all'Ex Seminario e all'Oratorio di San Filippo. La zona coro-presbiteriale è a base rettangolare, separata dall'aula grazie a tre gradoni in marmo, come gli altari ai lati del corpo centrale, che vantano in più una cancellata ferrea.
Impianto strutturale
La struttura è in muratura laterizia portante, con orizzontamenti voltati distribuiti come elencato di seguito: - due volte a botte per la zona presbiteriale, divise da un arco centrale e da un secondo arco che segna la fine del presbiterio; - una volta a botte a copertura dei due altari minori ai lati del corpo centrale; - una volta a botte in corrispondenza dell'ingresso in chiesa; - centralmente, sull'aula, troviamo la cupola. L'impianto è scandito da lesene e il suo perimetro è percorso da una trabeazione continua, sulla quale si impostano le volte e gli archi di separazione.
Coperture
Il tetto è di tipo tradizionale a capanna (orditura lignea e manto di copertura in coppi) impostato su diverse quote fino ad arrivare alla cupola con un manto di copertura in rame, come la lanterna. Il campanile ha copertura a capanna con manto in coppi.
Cupola
La cupola, situata esattamente al centro dell’aula, ha una prima base circolare con aperture ovali, scandita da quattro archi. L'estradosso di questi ultimi, uniti ai pennacchi creano l'imposta per il tamburo ottagonale che presenta, in lati alterni, quattro aperture che danno ancora più luminosità alla chiesa. Su di esso si imposta la cupola vera e propria estradossata, che va a chiudersi con la lanterna, anch’essa ottagonale ed alleggerita da bucature.
Campanile
Il campanile, a base quadrata, si colloca sul lato sinistro della chiesa, in corrispondenza del presbiterio. Soli due registri scandiscolo la sua tozza altezza, separati da una semplice cornice. E' in mattoni a vista con diverse aperture, a partire dalla cella campanaria con una serliana per lato. Poi scendendo troviamo due aperture circolari ancora appartenenti al secondo registro. Nella base sottostante, che corrisponde al primo registro, si aprono quattro bucature rettangolari. Tutte le aperture presenti sono protette da reti anti-volatili.
Elementi decorativi
Partendo dal presbiterio troviamo centralmente nel punto più alto un grande quadro raffigurante la "Madonna Immacolata" e ai lati, in appoggio sul cornicione, vi sono le statue di S. Evasio sulla sinistra e S. Carlo Borromeo sulla destra. Scendendo con lo sguardo troviamo il maestoso altar maggiore in marmi policromi del Pelegatta che ospita la statua in stucco dell’Immacolata, corredato superiormente da putti. Ai lati dell’altare vi sono due nicchie vetrate, con base di marmo e sfondo turchese: quella di sinistra contiene la statua di “Cristo alla colonna”, quella di destra “L’Addolorata”. Ai lati del presbiterio vi sono sulla destra il grande e maestoso organo con parapetto in legno intagliato, sulla sinistra un altro parapetto della stessa fattezza, che delimita uno spazio un tempo adibito a matroneo. Procedendo verso l’ingresso incontriamo la balaustra e tre gradoni in marmo originale e poi si arriva all’aula. Si possono scorgere immediatamente sulla sinistra il pulpito e poi la presenza di otto confessionali in legno, due per parte ai lati del presbiterio, ed altri due per parte ai lati dell’ingresso. Questi sono in legno intagliato e l’ingresso del confessore per ciascuno è ricavato nello spessore del muro. Ai lati del corpo centrale dell'aula vi sono due altari minori, sempre in marmo con colonne tortili, separati dall’aula grazie e due grandi cancellate in ferro e da tre gradoni in marmo, della stessa fattezza di quelli del presbiterio. L’altare di sinistra guardando dall’ingresso è dedicato a S. Filippo, quello di destra, invece, è dedicato a S. Carlo Borromeo. Distribuiti in chiesa in cornici di stucco troviamo dipinti raccontanti la vita di S. Filippo; nella zona dell’ingresso vi è la bussola lignea, successivamente due acquasantiere in marmo e sulla sinistra, nello spazio lasciato libero da un confessionale, si trova una porta che reca all’interno della Cappella dedicata alla Madonna di Lourdes. L’interno della chiesa è completamente decorato con dipinti verosimilmente barocchi. Alla base della cupola troviamo quattro tondi sui pennacchi raffiguranti S. Giovanni Battista, S. Giuseppe col bastone fiorito, Maria Vergine ed il Profeta Isaia. Le lesene sono tutte rivestite in marmo decorato con capitelli modanati, che rendono ancora di più l’idea di maestosità che si percepisce una volta sorpassata la bussola lignea. La sacrestia si trova in una stanza raggiungibile tramite una porta appena sotto l’organo; ospita una serie di armadiature in legno pregiato contenenti abiti ed oggetti liturgici ed un quadro raro, raffigurante il Bambino in Croce.
Pavimenti e pavimentazioni
Il pavimento è ancora quello originale ed è costituito da cementine di color grigio chiaro, grigio scuro e rosso.
Facciata
La facciata si imposta su due registri; il primo è costituito da quattro lesene di cui quelle centrali binate, con basamento basso e capitello in stile composito, che sorreggono un’importante trabeazione. Nei campi laterali troviamo due figure dipinte e contornate da una cornice di stucco: più propriamente quella di sinistra rappresenta la Castità, mentre quella di destra l’Umiltà. Centralmente troviamo il portale costituito da due colonne, che poggiano a loro volta su di un basamento molto alto. Queste ultime sorreggono la trabeazione e il timpano curvilineo interrotto da uno stemma con cornice in stucco a volute e putto sulla sommità, avente un'iscrizione riferita ai santi titolari della chiesa: San Filippo Neri e Maria Vergine. Il portone è in legno scuro, costituito da pannelli quadrati intagliati. Le lesene del primo registro vengono proiettate sul secondo, creando un motivo di decoro più semplice. Il secondo registro presenta un timpano interrotto centralmente per dar spazio alla sopraelevazione del corpo centrale, costituito da una grande finestra a vetri decorati abbellita da una cornice con timpano curvilineo.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1970)
Aggiunta di altare marmoreo movibile.
leggìo - aggiunta arredo (1970)
Aggiunta di leggìo in legno.
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