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Molfetta
Molfetta - Ruvo - Giovinazzo - Terlizzi
chiesa
parrocchiale
Sacro Cuore di Gesù
Parrocchia di Sacro Cuore di Gesù
Esterno; Pianta; Coperture; Elementi decorativi; Arredi; Campanile; Pareti laterali; Utilizzo
altare - aggiunta arredo (1972)
1911 - 1911(donazione carattere generale); 1916 - 1916(istituzione carattere generale); 1926 - 1926(inizio lavori carattere generale); 1931 - 1931(inizio lavori campanile); 1932 - 1932(consacrazione chiesa)
Chiesa del Sacro Cuore di Gesù
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa del Sacro Cuore di Gesù <Molfetta>
Altre denominazioni Chiesa di Sacro Cuore di Gesù
Ambito culturale (ruolo)
maestranze pugliesi (costruzione)
Notizie Storiche

1911  (donazione carattere generale)

Il sig. Domenico Gagliardi, morendo, stabiliva che un suo appezzamento fosse devoluto per la costruzione di una nuova chiesa da intitolarsi al Sacro Cuore.

1916  (istituzione carattere generale)

Mons. Pasquale Picone istituisce la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù affidando al sacerdote Giambattista Bartoli l'incaricato di aprire una cappella lì dove sarebbe poi sorta la chiesa.

1926  (inizio lavori carattere generale)

Mons. Gioia pone la prima pietra della chiesa il cui progetto fu affidato all'ingegnere pontificio Giuseppe Momo e poi approvato dalla Commissione di Arte Sacra in Roma. Incaricata dei lavori di costruzione la ditta Castelli di Milano.

1931  (inizio lavori campanile)

Inizia la costruzione del campanile.

1932  (consacrazione chiesa)

Conclusi i lavori, la chiesa è consacrata da mons. Gioia.
Descrizione

La chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù a Molfetta è un imponente edificio in stile neo-romanico situato su Corso Umberto I. Fu costruita a partire dal 1926 per volontà del Vescovo Pasquale Gioia, su progetto dell'ingegnere piemontese Giuseppe Momo. La facciata realizzata in pietra locale, presenta un design sobrio con un rosone centrale e un bassorilievo sopra il portale d'ingresso, opera dello scultore Giulio Cozzoli, che raffigura Gesù Cristo che consola gli afflitti. L'interno, anch'esso in pietra, è suddiviso in tre navate separate da eleganti colonne con capitelli. Tra gli elementi di maggior rilievo troviamo.
Esterno
Il prospetto esterno, nella sua mole imponentissima e nella sua serena semplicità, mette in evidenza le tre navate di cui è costituito l'edificio sacro. Alla sommità di questo vi prende posto un ampio rosone romanico, con raggiera di 12 colonnine, il cui diametro in origine misurava m 4,60 e che alla fine dell'anno 1939, fu ridotto nella parte interna a m 3,40; ai lati del prospetto, in corrispondenza delle navate laterali, due finestre perfettamente uguali di forma e stile a quelle dei prospetti laterali, prendono il posto degli originari due rosoni di dimensioni più piccole. All'interno della chiesa vi si accede dal ricco portale sul quale, nello spazio semicircolare delimitato dall'archivolto, vi è un bassorilievo di ispirazione classica, disegnato dal noto scultore molfettese Giulio Cozzoli, raffigurante Gesù che che consola gli operai affaticati. A lato della facciata vi è il pronao ove vi è attualmente il primo fonte battesimale utilizzato in questa parrocchia.
Pianta
L'edificio sacro, in pianta basilicale, si svolge lungo un asse longitudinale ed è diviso lungo tale asse in tre navate, che terminano con absidi proporzionali alle dimensioni delle navate stesse mediante due file di quattro colonne.
Coperture
La copertura delle navate, in laterocemento, richiama le antiche coperture lignee tipiche delle basiliche romane.
Elementi decorativi
Sia i pilastri perimetrali che le colonne, sono sovrastati da splendidi capitelli di ordine corinzio.
Arredi
All'inizio della navata, sulla sinistra è situata l'artistica stele funeraria di mons. Gioia, effigiato dal medaglione centrale, opera di Giulio Cozzoli. Più avanti, tra la navata di sinistra e quella centrale prende posto l'antico pulpito in pietra. In fondo alla chiesa vi è il grande presbiterio, originariamente diviso dall'aula assembleare da una balaustra. In corrispondenza degli absidi vi prendevano posto altrettanti altari. Ove vi sono attualmente il Battistero e l'icona della Madonna della Divina Grazia, vi era l'altare dedicato alla Madonna della Pace, dall'altra parte, dove vi è attualmente il tabernacolo del SS. Sacramento, vi era l'altare dedicato a Sant'Anna.
Campanile
Il campanile, alto circa m 41, di pianta quadrata, si eleva altissimo e possente nel cielo; la cella campanaria è aperta ai lati da finestre bifore. Anch'esso ricorda i tipi forti e austeri delle chiese romaniche.
Pareti laterali
La struttura portante è in calcestruzzo armato.
Utilizzo
La chiesa svolge le tipiche funzioni di una sede parrocchiale.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1972)
In ottemperanza alla riforma liturgica del Concilio Vaticano II fu installato un nuovo altare per la celebrazione eucaristica rivolti verso il popolo.
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