chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Uggiano la Chiesa Otranto chiesa parrocchiale S. Maria Maddalena Parrocchia di Santa Maria Maddalena Pianta; Coperture; Illuminazione naturale; Pavimenti e pavimentazioni; Facciata presbiterio - intervento strutturale (1967) XVI - XVI(rifacimento intero bene); 1522 - 1522(notizia visita pastorale intero bene); 1762 - 1777(rifacimento intero bene); 1846 - 1846(aggiunta manufatto intorno); 2005 - 2006(restauro intero bene)
Chiesa di Santa Maria Maddalena
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di Santa Maria Maddalena <Uggiano la Chiesa>
Altre denominazioni
S. Maria Maddalena
Autore (ruolo)
De Palma, Felice (progettazione intero edificio)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze salentine (costruzione)
Notizie Storiche
XVI (rifacimento intero bene)
pur conservando il titolo originario, nella seconda metà del secolo XVI l'edificio fu completamente demolito e ricostruito ampliandone probabilmente la superficie. L'unica traccia superstite della fabbrica precedente è costituita dalla tela raffigurante il "Rosario con scene dei Misteri", opera del Maestro neretino D. A. D'Orlando datata 1597.
1522 (notizia visita pastorale intero bene)
il primo dato storico certo sulla chiesa di S. Maria Maddalena emerge dalla Visita Pastorale dell'Arcivescovo Fabrizio De Capua, che descrive un edificio già intitolato alla santa, circondato da un'area cimiteriale e dotato di tre altari.
1762 - 1777 (rifacimento intero bene)
l'edificio ancora oggi esistente corrisponde a una seconda ricostruzione integrale, avviata nel 1762 e portata a compimento quindici anni più tardi. La tradizione orale riferisce che a finanziare l'intervento fu lo stesso Ferdinando re di Napoli, che così intese ricompensare il medico uggianese (tale Celestino Cominale) artefice della guarigione della figlia. In realtà, come testimoniato dallo stemma cittadino apposto sulla facciata, a commissionare l'opera fu probabilmente la popolazione locale, guidata dal parroco Don Pasquale Cominale.
1846 (aggiunta manufatto intorno)
nel 1846 il Municipio di Uggiano realizzò la torre civica con orologio, addossata alla fiancata meridionale della chiesa e orientata verso la piazza antistante.
2005 - 2006 (restauro intero bene)
negli anni finanziari 2005 e 2006 l'edificio ha beneficiato dei fondi dell'8 per mille erogati dalla CEI per i seguenti progetti: "Consolidamento e restauro della facciata principale e della torre campanaria" (Pratica E/4005/2005) e "Consolidamento e restauro facciata, superfici lapidee esterne e torre campanaria" (Pratica E/4399/2006)
Descrizione
l'edificio sorge nel cuore del centro storico, lungo l'arteria che taglia l'abitato in direzione est-ovest congiungendolo al vicino comune di Minervino. Nel punto di confluenza tra le vie Maddalo, San Vincenzo, Garibaldi e Casamassella si inseriscono infatti la spaziosa Piazza Umberto I e il volume maestoso della chiesa, che orientandosi canonicamente verso est lambisce Via Roma con il braccio destro del transetto e ritaglia uno spazio vitale, unitamente al piccolo sagrato antistante, all'interno del denso tessuto edilizio. Levandosi sino a un'altezza considerevole, la pregevole fabbrica domina l'intero panorama cittadino, risultando ben visibile anche da molto lontano e assumendo così valore di segno anche in un contesto territoriale più esteso. Navata, coro e transetto definiscono un volume cruciforme dalle dimensioni monumentali, corredato dal ricco apparato scultoreo di facciata, dalle appendici più basse delle due navate laterali, dall'ampio tamburo cupolato con lanterna posto a coronamento della crociera, dalla spaziosa sacrestia compresa tra coro e transetto sinistro e, sul lato opposto, da alcuni annessi di servizio sormontati dalla torre campanaria, quest'ultima visibilmente incompleta. Tra transetto destro e navata laterale si inserisce inoltre la torre dell'orologio, articolata in tre ordini e anch'essa dotata di fastigio in forma di vela campanaria ad unico fornice.
Pianta
la planimetria descrive una basilica a tre navate con ampia scarsella per il coro e transetti non molto emergenti. Le navate sono articolate in quattro campate da robusti pilastri con lesene addossate coronati da fantasiosi capitelli corinzi, e lungo le pareti laterali si dispongono altari a dossale finemente scolpiti, tra i quali spiccano, nei due transetti, quelli dedicati a Santa Maria Maddalena e alla Madonna del Rosario. Il sagrato antistante, non molto profondo, abbraccia l'intera larghezza delle tre navate, e pur differenziandosi nel disegno pavimentale si pone alla stessa quota della contigua Piazza. Davanti alla facciata si inserisce invece un podio trapezoidale sopraelevato di 3 o 4 gradini, che unitamente alla cornice spaziale circostante contribuisce a costruire e valorizzare il percorso di accesso allo spazio liturgico.
Coperture
navate e transetti presentano una classica copertura a "chianche" di pietra leccese, sulla quale spiccano il volume solenne del tamburo con cupola emisferica e lanternino, la torre dell'orologio e il timpano di facciata.
Illuminazione naturale
abbondante luce naturale confluisce nello spazio liturgico per il tramite di spaziose finestre uniformemente distribuite: tre sulla facciata, otto nel claristorio, tre nel transetto sinistro, due nel transetto destro, due nella scarsella alle spalle dell'altare. Il tamburo posto alla base della cupola mostra quattro finestre a campana orientate verso i punti cardinali, e quattro piccole finestre si aprono anche nel lanternino sovrastante. Nel complesso la luminosità dello spazio interno appare morbida, diffusa e abbondante, e consente il pieno apprezzamento delle pregevoli opere d'arte distribuite lungo le pareti.
Pavimenti e pavimentazioni
la pavimentazione interna si compone di piastrelle in graniglia di cemento levigate formato 40x40 cm disposte secondo una trama ortogonale e aventi legante e inerti di diverso colore. In prossimità dell'ingresso la nave centrale mostra legante grigio scuro e inerti di media pezzatura di colore grigio, nero, bianco e verde; da qui al presbiterio il legante grigio chiaro (ulteriormente schiarito da alterazioni cromatiche dovute all'umidità) è misto a inerti di colore bianco, grigio e nero, mentre nelle navate laterali le piastrelle assumono un colore marrone scuro punteggiato di inerti in prevalenza neri e beige. Le predelle degli altari laterali si compongono di un corposo strato di graniglia realizzata in opera con legante grigio chiaro e inerti a grana fine di colore bianco: tra queste si distinguono le predelle dei quattro altari del transetto, il cui ultimo gradino è impreziosito da riquadri, cornici e delicati motivi vegetali di colore grigio scuro, nero e rosso mattone e rosa. Nel presbiterio, di più recente realizzazione, i gradini sono realizzati con lastre in marmo bianco venato di grigio di 3 cm di spessore, che in forma di piastrelle 40x40 cm rivestono anche il piano di calpestio secondo una trama diagonale. Nello spazio retroaltare si dispongono invece piastrelle in graniglia 25x25 cm a fondo bianco con inerti grigio chiaro a grana minuta. All'esterno il podio gradonato dinanzi alla facciata si compone di basoli e lastre di pietra calcarea locale, queste ultime disposte "a correre" e di formato variabile.
Facciata
maestosa e solenne, è articolata in tre settori e due ordini, di cui quello centrale coronato da un timpano mistilineo e quelli laterali, più bassi, raccordati al primo da due volute. Tra primo a secondo ordine si inserisce una corposa trabeazione con cornice sagomata fortemente aggettante, fregio liscio e architrave a tre fasce, mentre a tripartire la superficie provvedono lesene con fantasiosi capitelli ionici arricchiti da elaborate appendici plastiche in forma di pendenti, festoni e cartigli. Il settore centrale è evidenziato da lesene binate simmetricamente inclinate rispetto al piano di facciata, a definire una vibrazione plastica ripresa anche nell'elegante modellato delle testate laterali. Tra i tre portali spicca, per dimensione e corredo scultoreo, quello centrale: al di sopra dell'architrave la trabeazione prosegue infatti con la sola cornice, che piegandosi a mo' di timpano istituisce un dialogo con la cuspide superiore e genera lo spazio in cui si inserisce il notevole gruppo scultoreo con corona a tutto tondo, stemma, edicola con statua della Maddalena e angeli morbidamente adagiati su volute. A completare il ricco e raffinato impaginato scultoreo si dispongono gli originali sovraporta con angeli e sole raggiante dei portali laterali, lo stemma e le quattro faci ardenti a tutto tondo che corredano il timpano, le tre spaziose finestre a griglia e le due icone a tutto tondo dei Santi Pietro e Paolo poste a mo' di acroterio sulle volute angolari.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1967)
si ha notizia di un adeguamento liturgico effettuato nel 1967, in occasione del quale è stato ampiamente rimaneggiato l'antico altare maggiore e sono stati inseriti il nuovo altare celebrato, un modesto ambone e una sede mobile. Più incerta la data di rimozione della balaustra marmorea, forse avvenuta durante lavori di restauro effettuati nel 1956.