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restauro
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San Sisto
Perugia
Perugia - Citta' della Pieve
chiesa
sussidiaria
Annunciazione
Parrocchia di San Sisto
pianta; facciate; struttura; preesistenze; campanile ; pavimenti e pavimentazioni
presbiterio - intervento strutturale (1970 circa); presbiterio - intervento strutturale (2000-2007 circa)
1337 - 1337(esistenza chiesa); 1565 - 1581(unione parrocchia); 1970 - 1981 (indipendenza titolo)
Chiesa dell'Annunciazione
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa dell'Annunciazione <San Sisto, Perugia>
Altre denominazioni Chiesa dell'Annunciazione o chiesa vecchia in San Sisto
Ambito culturale (ruolo)
medievale (impianto originale)
rinascimento (ampliamento)
architettura moderna (restauro)
Notizie Storiche

1337  (esistenza chiesa)

Al 1337 risalgono le notizie della chiesa parrocchiale intitolata come "chiesa di San Sisto del monte Lacugnano".

1565 - 1581 (unione parrocchia)

Nel 1581 la parrocchia fu unita con San Cristoforo di Lacugnano che già dal 1565 era dichiarata parrocchia in sostituzione di quella di Santa Sabina.

1970  - 1981  (indipendenza titolo)

Dal 1970 la chiesa di San Sisto torna ad essere parrocchia indipendente, ma nel 1981 le sue funzioni passano al nuovo edificio di culto.
Descrizione

La chiesa è situata nel quartiere di San Sisto, nella sommità del colle dal quale si innalza poi il versante occidentale del monte Lacugnano. La condizione orografica fa sì che la chiesa diviene spartiacque fra il costruito e il paesaggio naturale del versante del monte che si affaccia su Perugia. Qui s'innesta un trivio di strade, ancora oggi visibile seppur molto debole, connessione della Pievaiola che da qui è rettificata rispetto il campanile di San Domenico, della Cortonese che passa per il castello di Lacugnano e dell'Orvietana che interseca via Settevalli. Il centro è composto da due volumi, il corpo liturgico recentemente restaurato e il trasversale volume che vi si innesta nel fianco sinistro, dove sono visibili le mura originarie con in alto il campanile a vela che ne caratterizza l'aspetto. Dietro l'edificio è stato posto uno spazio a gradonata semicircolare che segue le forme dell'abside, con il complesso che è orientato ortogonalmente rispetto l'asse della Pievaiola su cui si affaccia, dorsale che struttura il quartiere limitato dal tracciato della ferrovia. Allineato e subito fuori tale confine, si trova il grande polo industriale della Perugina, episodio urbano che dagli anni Sessanta ha portato al boom demografico del luogo da cui segue il ritorno al titolo parrocchiale nel 1970. Per le limitate dimensioni del fabbricato, lo stesso, nel 1981, sarà trasferito nella struttura "provvisoria" più a valle, sempre lungo la Pievaiola, che manterrà le funzioni di polo liturgico fino al 2006. Storicamente il ruolo della piccola chiesetta è stato pertanto fondamentale dal punto di vista urbanistico e percettivo, porta d'ingresso della città, anche se attualmente ha perso il suo valore per le grandi trasformazioni del quartiere dovute dapprima alla nuova misura inserita dalle case popolari e oggi alla nuova gerarchizzazione dei tracciati in funzione della crescente centralità assunta dall'adiacente polo ospedaliero.
pianta
Lo spazio interno del complesso si suddivide in due parti, corrispondenti alle diverse fasi della chiesa, con l'aula più antica ortogonale allo spazio maggiore cinquecentesco. La più grande è a forma rettangolare con abside circolare sul fondo, suddivisa in quattro campate con bussolotto all'ingresso. La zona presbiteriale è rialzata di due gradini, con le sedute disposte poi sopra un ulteriore gradino e la presidenza ancora più alta. L'acceso principale è dal fondo; all'intersezione con la zona presbiteriale è posta sulle parete di sx una seconda apertura, mentre sullo stesso lato al centro della campata. È visibile il prospetto della chiesa antica inglobata. Sulla parete dx è presente una piccola nicchia dove è inserita una statua della madonna e successivamente si trovano una serie di archi ciechi concentrici davanti cui è posto un organo. Al centro della campata è stata collocata una grande mensa rialzata di un gradino che presenta ai lati delle iconostasi. La chiesa più antica presenta un impianto ancora rettangolare, con un ingresso sul fondo vetrato, attualmente inutilizzato, ed un'apertura sul lato dx, mentre sulla parete sx sono presenti armadi ed un vano con lavabo. Le panche circoscrivono il piccolo perimetro; al centro della parete di fondo vi è un altare per la conservazione eucaristica ricavato da un antico offertorio.
facciate
La principale, intonacata, è segnata dal tetto a capanna e quattro aperture tutte con mostra in travertino: un portale semplice con iscrizioni sull'architrave, in asse una finestra rettangolare e in basso, ai lati dell'ingresso, due finestre quadrate. Le pareti laterali non hanno aperture né decorazioni; la struttura annessa, dopo un volume di connessione più moderno ha la muratura di travertino come alle origini. Su tale fronte è posto un portale ad arco a tutto sesto e affianco una nicchia rettangolare tamponata. Il contiguo lato ortogonale alla Pievaiola è caratterizzato dalla posizione del campanile a vela, con apertura d'ingresso rettangolare ed accanto una finestra quadrata. I prospetti sul contiguo lato sinistro sono disadorni, con la muratura che esplicita le diverse fasi costitutive. Il volume si interseca con l'abside del corpo liturgico, sempre intonacato, con porta secondaria sul lato destro e una finestra che è poi specchiata simmetricamente rispetto l'asse.
struttura
La chiesa presenta le pareti intonacate in ocra chiaro tranne nell'intersezione con l'antica chiesa evidenziata attraverso la diversificazione materica della muratura lapidea a vista. Lo spazio è coperto con un tetto a due falde con tavelloni a vista, sorretto da tre capriate in legno che si conclude in corrispondenza della zona presbiteriale con un arco di trionfo affrescato esternamente dietro a cui è posta una copertura ancora in legno e tavelloni di impostazione radiale. La parete di fondo, segnata dal catino e dall'abside decorati con icone, presenta due lunghe finestre, mentre la controfacciata ha sopra al bussolotto una vetrata e due finestre del pellegrino ai lati. Nell'aula ortogonale più antica, nella parete di fondo è disposta a dx una finestra posizionata per vedere il sole sorgere a Pasqua, mentre sulla parete di dx sopra l'apertura l'arco ribassato è vetrato. Al centro due archi in muratura sostengono la struttura e la copertura ancora in legno, mentre le pareti ai lati sono con muratura a vista, in parte intonacata.
preesistenze
Esternamente due iscrizioni permettono di datare le due fasi principali.
campanile
A vela, posto sul fondo della chiesa più antica.
pavimenti e pavimentazioni
In cotto antico, disposto in diagonale. Sotto sono state ritrovate diverse tombe antiche.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1970 circa)
Altare in pietra scostato dal muro.
presbiterio - intervento strutturale (2000-2007 circa)
Altare in pietra sostituito con il ligneo, affrescato il fondo con un'iconostasi, poi replicata anche nell'arco di trionfo, sostituzione di tutti gli arredi liturgici.
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