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Messina
Messina - Lipari - Santa Lucia del Mela
chiesa
sussidiaria
Cristo Re
Arcidiocesi di Messina - Lipari - Santa Lucia del Mela
Pianta; Impianto strutturale; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni
nessuno
XII - 1908(preesistenze intorno); 1925 - 1925(apposizione vincolo intero bene); 1927 - 1928(acquisto terreni intero bene); 1929 - 1937(progettazione e realizzazione intero bene); 1935 - 1935(collocazione campana intorno); 1937 - 1937(inaugurazione intero bene); 1947 - 1947(ristrutturazione locali annessi); 1990 - 1993(ristrutturazione intero bene); 2015 - 2015(restauro cupola e prospetti esterni)
Sacrario di Cristo Re
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Sacrario di Cristo Re <Messina>
Autore (ruolo)
Barbaro, Francesco (progettazione statica ed architettonica)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze messinesi (costruzione)
Notizie Storiche

XII - 1908 (preesistenze intorno)

Sull'altura ove sorge il Sacrario di Cristo Re si trovava il Castello di Matagrifone o Roccaguelfonia; durante la dominazione normanna l'edificio venne fortificato nella struttura e ampliato sotto gli Svevi; nel XVI secolo, con Carlo V, la struttura venne ulteriormente rinforzata; subì numerosi danni nei bombardamenti del 1718-20 e soprattutto nel 1848. Nel 1838 venne trasformato in carcere, fino a quando il terremoto del 1908 distrusse la struttura ad esclusione della torre ottagonale

1925  (apposizione vincolo intero bene)

Nel 1925 un decreto del Ministero della Pubblica Istruzione vincolò la zona del diruto castello al fine di conservarne i resti e di tutelare la bellezza paesaggistica

1927 - 1928 (acquisto terreni intero bene)

Nel 1927 l'arcivescovo di Messina, monsignor Angelo Paino, acquistò dal demanio e da ditte private, le aree utili alla realizzazione dell'opera del complesso di Cristo Re. Con decreto del Ministero della Pubblica Istruzione, del 5 febbraio 1928, egli riuscì ad ottenere l'autorizzazione per erigere il grande Sacrario, in memoria dei caduti della Grande Guerra

1929 - 1937 (progettazione e realizzazione intero bene)

Il 14 gennaio del 1929 l'ingegnere Francesco Barbaro presentò il progetto per l'erezione del Tempio Votivo, approvato in data 05 aprile 1929 dal Genio Civile. Il giorno 20 del mese di aprile dello stesso anno i lavori di costruzione del Tempio Votivo di Cristo Re vennero affidati alla ditta Fratelli Cardillo. I lavori si conclusero nel 1937

1935  (collocazione campana intorno)

Sulla superstite torre ottagonale dell’antico castello, nel 1935, fu collocata una campana di 130 quintali, fusa con il bronzo dei cannoni sottratti ai nemici durante la Prima Guerra Mondiale

1937  (inaugurazione intero bene)

Il 28 ottobre 1937 in occasione dell'anniversario della marcia su Roma, S. Ecc. monsignor Angelo Paino, alla presenza delle autorità civili, politiche, militari e religiose, inaugurò il nuovo tempio votivo di Cristo Re

1947  (ristrutturazione locali annessi)

Il 13 dicembre 1947, a seguito dei danni bellici del secondo conflitto mondiale, venne approvato il progetto per i lavori di riparazione più urgenti dei locali annessi al Tempio Votivo di Cristo Re

1990 - 1993 (ristrutturazione intero bene)

Il 19 febbraio 1990 venne presentato dall' ingegnere Mellini Giuseppe, il progetto per la sistemazione e la ristrutturazione del Sacrario. I lavori furono ultimati il 15 luglio del 1993 e collaudati il 19 novembre dello stesso anno

2015  (restauro cupola e prospetti esterni)

Il 10 febbraio 2015 vennero affidati i lavori per il restauro e il risanamento conservativo delle superfici esterne e della cupola. I lavori furono ultimati in data 16 ottobre 2015
Descrizione

La Chiesa di Cristo Re presenta una configurazione volumetrica compatta e maestosa che emerge dallo skyline della città. Ha una pianta di forma ottagonale inscritta in una croce greca, che copre una superficie di 600 mq circa ed un'altezza complessiva di 50,00 metri che comprende i 42,00 metri del volume della chiesa, dal pavimento della cripta alla sommità della cupola ed i 6,00 metri del lanternino, sovrastato dalla palla su cui è impiantata la croce. L'area su cui sorge il sacro edificio è ad una quota altimetrica superiore rispetto al piano stradale, sul lato sud opere di sistemazione del terreno quali strade, scalinate e giardini consentono l'accesso al sacrato; l'ingresso principale della chiesa avviene attraverso una maestosa scalinata esterna che immette nel porticato del braccio est. La Chiesa è illuminata naturalmente da grandi finestre ricavate nelle pareti perimetrali, dai rosoni e dal lanternino. Al centro dell'aula otto pilastri, disposti lungo una circonferenza, sorreggono il tamburo della cupola a otto costoloni, ed individuano uno spazio circolare nel quale si apre l'affaccio sulla cripta sottostante, definito da una balaustra di gusto neoclassico a pianta ottagonale. Attorno ai pilastri un corridoio circolare lambisce le cappelle ricavate nei tre bracci della croce. La cripta accoglie le salme dei caduti in guerra, sistemate in un migliaio di loculi ricavati nelle pareti perimetrali; al centro delle otto colonne monolitiche disposte in cerchio si erge un sarcofago al cui interno sono custodite le spoglie mortali di un milite ignoto. La lastra di copertura è caratterizzata da una scultura raffigurante un soldato defunto, opera dello scultore messinese Antonino Bonfiglio. L’interno della cripta è adornato con marmi pregiati, utilizzati sia per la pavimentazione che per il rivestimento delle pareti perimetrali, lungo le quali si sviluppano maestosi fregi in rilievo. Nel braccio est è situato l'altare maggiore, di gusto neoclassico con preziose decorazioni a marmi mischi. L'ingresso alla cripta è situato nel prospetto ovest. L’antica torre ottagonale antistante la chiesa ospita sul terrazzo il grande Campanone di 130 quintali alto 2,80 m. e altrettanto largo alla base
Pianta
La pianta della chiesa presenta un impianto di forma ottagonale inscritto in una croce greca, otto pilastri centrali disposti in modo circolare sorreggono il tamburo della cupola semisferica; al centro una balaustra definisce l'affaccio di forma ottagonale dal quale è visibile la cripta sottostante. Attorno ai pilastri un corridoio circolare lambisce le cappelle ricavate nei tre bracci della croce. Il quarto braccio porticato è riservato al portale di ingresso al quale si accede attraverso una maestosa scalinata esterna
Impianto strutturale
L’impianto strutturale è costituito da muratura intelaiata, tipologia costruttiva tipica del periodo, caratterizzata dalla presenza di un telaio in cemento armato reso solido e connesso alle murature in mattoni pieni di spessori importanti per la parte inferiore e mattoni forati per quella superiore, mediante cordoli, montanti e traversi in cemento armato
Coperture
La grande cupola semisferica centrale a otto costoloni presenta un diametro di 14 metri ed è realizzata in calcestruzzo armato; la superficie esterna è resa impermeabile da uno strato di guaina di pece bituminosa, con finitura esterna in lamine di rame. La copertura dei bracci della croce è a soletta piana terrazzata, delimitata da balaustre in stile neo-barocco.
Pavimenti e pavimentazioni
Le pavimentazioni dell'aula e della cripta sono entrambe in marmo policromo, prevalentemente rosso Taormina e bianco Carrara, con schema compositivo radiale. Le specchiature individuate dal disegno geometrico sono a scacchiera costituite da elementi di diversa forma ed orientamento.
Adeguamento liturgico

nessuno
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