La chiesa intitolata alla Beata Vergine della Verrucchia, dipendente dalla pieve di Missano, compare in una ricerca del 1291 e nel catalogo del 1464-1473
1483 (preesistenze restauri intero bene)
Pare che la chiesa subisse rifacimenti ed ampliamenti intorno al 1483.
1552 (informazioni storiche carattere generale)
Nel 1552, quando fu visitata dal Foscherari, era più spaziosa e comoda di quella di Montalbano, così, vi furono tenute le cresime.
1689 (ricostruzione intero bene)
E’ probabile che la chiesa antica cadesse in rovina verso il 1600 e venisse riedificata intorno al 1638 in dimensioni ridotte, tanto da dover essere ampliata o rifatta nel 1689 per l’accresciuta importanza del santuario, visitato dal Fontana nel 1651, poi nel 1668 e anche nel 1674.
Descrizione
Nella località denominata "Verrucchia", nel Comune di Zocca, su un alto piano sorge il santuario dedicato alla Beata Vergine ella Verrucchia. La struttura attuale del santuario, rifacimento settecentesco, è caratterizzata dal portale in mattoni intonacato sormontato da un bassorilievo raffigurante la Madonna col Bambino e da due finestre in alto, a strombo, leggermente arcuate. Lo stretto cornicione di gronda porta al vertice il tipico pinnacolo in pietra che sostiene una pregevole croce in ferro battuto. Il campanile, di dimensioni piuttosto ridotte, ma ben proporzionato, poggia su un alto basamento, al di sopra del quale risaltano riquadri geometrici, e la cella campanaria presenta usuali finestroni a tutto sesto ed alla sommità un soffitto di gronda a sguscio. Internamente l'oratorio a pianta rettangolare si presenta ad unico vano, riccamente decorato. La navata è coperta da volta a botte unghiata, scandita da pilastri che sorreggono gli archi. Il prestigioso edificio si conclude con la zona presbiteriale, a pianta rettangolare e introdotta dall'arcone.
Coperture
La copertura è tradizionale, a falde inclinate, con due spioventi a capanna, orditura primaria e secondaria in legnami. Manto in coppi laterizi.
Impianto strutturale
Il santuario si presenta esternamente di medie dimensioni con forma semplice a capanna, scatolare, delimitato da una robusta muratura in blocchi di pietra locale intonacata e tinteggiata all'interno e all'esterno. L'aula a pianta rettangolare è coperta da volta a botte unghiata. Copertura tradizionale in legnami e manto in coppi.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimentazioni interne in granigliato cementizio con marmi policromi.
Struttura
Muratura continua di blocchi di pietra arenaria locale, intonacata e tinteggiata verso l’interno e l'esterno. Copertura a falde inclinate con capriate, travi lignee e travetti. Manto in coppi laterizi.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1960-1970)
La zona presbiteriale sopraelevata da un gradino e separata dall'aula da una balaustra in marmi policromi, presenta l'altare originario in scagliola con tabernacolo a ridosso della parete opposta all'entrata, la mensa dell'altare maggiore per la funzione in marmi policromi, la sede a destra, guardando dall'aula e l'ambone in legnami a sinistra.