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edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Stuffione
Ravarino
Modena - Nonantola
chiesa
parrocchiale
Beata Vergine delle Grazie
Parrocchia della Beata Vergine delle Grazie
Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Struttura
presbiterio - aggiunta arredo (2015-2022)
1509 - 1509(preesistenza carattere generale); 1574 - 1574(preesistenza carattere generale); 1640 - 1640(ampliamento intero bene); 1662 - 1662(notizie generali intero bene); 1680 - 1763(notizie generali intero bene); 1930 - 1930(demolizione campanile); 1969 - 1969(carattere generale intero bene); 1974 - 1974(ricostruzione campanile); 1995 - 2005(restauri intero bene); 2012 - 2023(danni da sisma e riapertura intero bene )
Chiesa della Beata Vergine delle Grazie
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa della Beata Vergine delle Grazie <Stuffione, Ravarino>
Altre denominazioni Chiesa parrocchiale della Beata Vergine delle Grazie
Ambito culturale (ruolo)
barocco (costruzione)
Notizie Storiche

1509  (preesistenza carattere generale)

Le notizie storiche sulla fondazione della Chiesa della Beata Vergine delle Grazie sono scarse e gli Archivi Parrocchiali rappresentano la fonte principale delle sue vicende costruttive. Non conosciamo le dimensioni della chiesa originaria, ma si trattava probabilmente di una costruzione più modesta dell'attuale poiché nei documenti è citata come cappella, elevata a Parrocchia nel 1509.

1574  (preesistenza carattere generale)

Notizie risalenti il 1574, attestano l'esistenza di un altare maggiore, di una sacrestia, e del fonte battesimale.

1640  (ampliamento intero bene)

Il primo ampliamento fu probabilmente realizzato attorno al 1640, data alla quale risalgono notizie dell'altare maggiore e di altri quattro altari laterali.

1662  (notizie generali intero bene)

Nel 1662 sono citate condizioni molto precarie della fabbrica ecclesiastica.

1680 - 1763 (notizie generali intero bene)

Nel 1680, la chiesa fu praticamente ricostruita ad opera dei Marchesi Rangoni e, all'inizio del XVIII secolo, la struttura rinnovata comprendeva sei altari laterali più l'altare maggiore ed iniziava ad assomigliare, dal punto di vista volumetrico, alla conformazione attuale. Vi è conservata la venerata immagine miracolosa della Beata Vergine di Monteserrat. Essa fu trovata nella località vicina, oggi chiamata Colonna, già nel XVI secolo, dove avvennero numerosi miracoli a beneficio dei fedeli e, nel secolo successivo, fu posata nella chiesa. L'impianto attuale ripropone quello del 1763.

1930  (demolizione campanile)

Al 1930 risalgono le notizie sulla decisione di demolire il campanile o procedere ad una provvisoria riduzione della parte superiore: la torre fu demolita parzialmente, fino ad un'altezza di circa 9 metri da terra, lasciando inalterato l'antico basamento.

1969  (carattere generale intero bene)

Dal 1969 la Chiesa è Santuario mariano diocesano.

1974  (ricostruzione campanile)

Solo nel 1974 fu realizzato l'attuale campanile che ha un’altezza di circa 33 metri e pianta quadrangolare.

1995 - 2005 (restauri intero bene)

Notevoli lavori di restauro, divisi in più lotti, hanno riguardato le coperture e gli interni della Chiesa tra il 1995 e il 2005.

2012 - 2023 (danni da sisma e riapertura intero bene )

Nel 2012 due potenti scosse sismiche, il 20 e il 29 maggio, hanno causato gravi danni all'edificio. Il successivo cantiere di riparazione e restauro ha riportato l'edificio all'antico splendore e ne ha permesso la riapertura al pubblico culto.
Descrizione

La chiesa della Beata Vergine delle Grazie è sita in località Stuffione di Ravarino (MO). L'impianto attuale ripropone quello del 1763, a quel periodo possono essere fatti risalire anche l'elegante facciata in stile barocco, con una sola porta centrale ed una finestra, e la maggioranza degli elementi decorativi, degli stucchi e degli affreschi della volta nella navata principale e nel presbiterio, gli scenografici altari in scagliola e la collocazione di alcuni notevoli dipinti. La chiesa, a pianta rettangolare, è in muratura di mattoni intonacata, la navata centrale, di grandi dimensioni, termina nella zona presbiterale ed in un coro semicircolare. La copertura è a più falde: la navata centrale è coperta da due acque con pendenza elevata, le cappelle, il presbiterio e l’abside sono coperti anch'essi a due falde, a livelli inferiori. La struttura portante è in legno con coppi in cotto. All'interno, ai due lati della navata, si aprono le cappelle con otto archi laterali, sei più grandi e due più piccoli. I sei maggiori accolgono ancone e altari di diversa foggia e dimensione, mentre nei due minori trovano posto il Battistero e una piccola cappella dedicata a Santa Filomena. La zona presbiterale, che accoglie il grande altare maggiore, risalente al 1725, posto in posizione centrale e sopraelevata, è distinta dalla navata principale da un ridimensionamento della struttura, con relativo ribassamento della volta, che crea un arco trionfale, decorato con festoni, vasi e cornucopie, anche una balaustra in scagliola, databile tra il XVIII e XIX secolo, sottolinea la divisione tra navata e presbiterio. L’impianto pittorico decorativo originario è settecentesco e ne rimane traccia in più parti, ma soprattutto nella volta, molto articolata, con vele e costole decorate. Su quest`ultima sia nella zona centrale sia sopra all'altare maggiore, sono dipinti medaglioni raffiguranti angeli in adorazione. Il catino absidale, dipinto agli inizi del Novecento, raffigura la Vergine con angeli e nuvole. Il tempietto reliquiario è posizionato nella zona absidale: si tratta di un pregevole e imponente esempio di scagliola carpigiana del Settecento in cui le quattro colonne, sorrette da mensole decorate e ornate di capitelli corinzi, e l’imponente architrave, sormontato da ampio timpano spezzato, fanno da cornice all'apertura, con arco a tutto sesto, del reliquiario vero e proprio.
Coperture
La struttura portante è in legno con coppi in laterizio.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimentazione interna in graniglia.
Struttura
Muratura a mattoni intonacata.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (2015-2022)
Il presbiterio, rialzato rispetto alla navata da un gradino e separato dall'aula da balaustra in marmo bianco, presenta l'altare originario in scagliola con tabernacolo. Il celebrante trova alla sua destra l'ambone in legno e alla sua sinistra la sede, sempre in legno.
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