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Fiumalbo
Modena - Nonantola
chiesa
parrocchiale
S.Bartolomeo
Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo
Coperture; Elementi decorativi; Struttura; Pavimenti e pavimentazioni
presbiterio - aggiunta arredo (1960-1980)
1197 - 1197(preesistenze intero bene); 1220 - 1220(preesistenze intero bene); 1588 - 1588(ricostruzione intero bene); 1826 - 1826(ampliamento cappelle laterali); 1926 - 1926(ristrutturazione facciata)
Chiesa di San Bartolomeo Apostolo
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Bartolomeo Apostolo <Fiumalbo>
Altre denominazioni Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo apostolo
S.Bartolomeo
Ambito culturale (ruolo)
rinascimentale (costruzione)
Notizie Storiche

1197  (preesistenze intero bene)

Le prime notizie della chiesa le ritroviamo in un documento del 1197 quando gli uomini di Fiumalbo insieme al loro curato e a quattro Consoli giurano fedeltà al comune di Modena.

1220  (preesistenze intero bene)

La precedente costruzione risalente al 1220 era di ridotte dimensioni.

1588  (ricostruzione intero bene)

Per un lungo periodo, quasi tre secoli, della chiesa fiumalbina non si hanno notizie, fino ad arrivare al 1588, anno in cui iniziò la completa ricostruzione dell’edificio.

1826  (ampliamento cappelle laterali)

Nel 1826, a spese del Municipio e della collettività furono erette otto cappelle laterali, fu allargato il presbiterio, fu allungato il coro, fu edificato l’altare maggiore in marmi policromi; furono aperti due spazi laterali per conferire alla chiesa maggiore funzionalità e splendore.

1926  (ristrutturazione facciata)

Nel 1926, per ovviare ai danni recati dal sisma del 7 settembre 1920, la Sovrintendenza alle Belle Arti, eseguì importanti lavori; nella facciata vennero sostituite le due finestre rettangolari con due monofore; all’interno furono chiuse alcune cappelle.
Descrizione

Nella Piazza principale dedicata a Umberto I sorge la Chiesa Parrocchiale di San Bartolomeo che è il vero centro e fulcro urbanistico dell’intero paese. Vista dall’alto la chiesa non si presenta come una vera e propria emergenza se non grazie al campanile. Attualmente la facciata si impone con il suo stile austero ed elegante. Sul portone centrale si può ammirare un bellissimo protiro, nella cui lunetta è rappresentato il martirio di San Bartolomeo. L’interno ha l’aspetto di una sala rettangolare con cappelle internate. Le navate sono tre, divise da muri sostenuti da archi poggianti su colonne. Il soffitto in legno della navata centrale (1700) è a cassettoni adornati con cornici e dentelli, diviso in tre scomparti, ognuno dei quali al centro riporta uno scudo: nel primo sono rappresentate in rilievo le tre torri, che formano lo stemma di Fiumalbo. Degne di considerazione sono le colonne di pietra che sorreggono gli archi, i capitelli rinascimentali in pietra collocati sulle prime due colonne presso l’altare maggiore e quelli verso la facciata, dove si impostano i primi due archi. Nel 1826 furono erette otto cappelle laterali, fu allargato il presbiterio, allungato il coro, edificato l’altare maggiore in marmi policromi; furono aperti due spazi laterali per conferire alla chiesa maggiore funzionalità e splendore. Lungo la navata di sinistra è posto un ingresso secondario, sull’altra due, fra cui la Porta delle donne, che era l’ingresso della vecchia chiesa. Un tempo, il pavimento era in lastroni di arenaria che furono sostituiti con l’attuale pavimento in lastre di marmo, il quale ha cancellato ogni traccia delle antiche lastre tombali.
Coperture
Copertura con orditura lignea con manto in lastre di arenaria (pianne)
Elementi decorativi
Degne di considerazione sono le colonne di pietra che sorreggono gli archi con capitelli annessi. Il soffitto in legno della navata centrale (1700) è a cassettoni adornati con cornici e dentelli, diviso in tre scomparti, ognuno dei quali al centro riporta uno scudo.
Struttura
La struttura portante è in pietra arenaria, in facciata con pietre squadrate e sbozzate per le restanti murature.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimento in lastre di marmo.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (1960-1980)
L’impianto liturgico risulta classico, precedente ai dettami del Concilio Vaticano II, con la zona presbiteriale collocata tra il coro e l’aula ecclesiastica, rialzata di due gradini e ben visibile a tutta l’assemblea, con sede a destra. Particolare la presenza di due amboni in legno intagliato, uno a destra ed uno a sinistra dell’altare secondario, anch’esso in legno. Alle spalle del celebrante, rialzato di tre scalini, l’altare maggiore in marmi policromi con mensa.
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