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Napoli
Napoli
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Santi Cosma e Damiano
Parrocchia di Santi Cosma e Damiano
Pianta; Cappelle; Coperture; Cupola; Pareti laterali; Pavimenti e pavimentazioni; Zona presbiteriale; Facciata
altare - aggiunta arredo (1980); coro - aggiunta arredo (1980); fonte battesimale - aggiunta arredo (1980)
1611 - 1611(edificazione preesistenza); 1852 - 1852(edificazione intero bene); 1942 - 1942(elevazione a parrocchia intero bene); 1970 - 1990(restauro intero bene)
Chiesa dei Santi Cosma e Damiano
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa dei Santi Cosma e Damiano <Napoli>
Altre denominazioni Chiesa di Santi Cosma e Damiano
Autore (ruolo)
Giura, Luigi (edificazione)
Ambito culturale (ruolo)
architettura eclettica (ricostruzione)
Notizie Storiche

1611  (edificazione preesistenza)

Fuori Porta Nolana vi era una piccola chiesetta intitolata ai santi Cosma e Damiano, posta lungo la strada della ferrovia vecchia, edificata nel 1611 dal collegio De Medici a spese di Giuseppe Perrotta, professore di medicina presso l'università.

1852  (edificazione intero bene)

Dopo la demolizione della chiesetta preesistente per ampliare la strada, ne fu ricostruita una nuova, quella attuale, nel 1852 su progetto e direzione lavori di Luigi Giura, il quale si occupò anche del grande progetto della "strada dei fossi". In seguito la chiesa divenne sede parrocchiale.

1942  (elevazione a parrocchia intero bene)

Il 5 febbraio 1942 la chiesa dei Santi Cosma e Damiano fu elevata a parrocchia dal Cardinale Alessio Ascalesi.

1970 - 1990 (restauro intero bene)

La chiesa fu oggetto di restauro, nel 1970, ad opera del parroco Gaetano Errico e della comunità parrocchiale.
Descrizione

L’ingresso della chiesa è chiuso da una cancellata in ferro, varcata la quale cinque gradini immettono al piano di calpestio dell’aula. L’accesso è direttamente da piazza Nolana. Varcando il portale e il portone ligneo si giunge allo spazio interno del tamburo in alluminio e vetro opaco e da qui all’interno dell’aula. Al di sopra del tamburo ligneo vi è la cantoria, che non occupa tutto lo spazio della controfacciata ma soltanto la porzione centrale; essa è a sbalzo su mensole con parapetto pieno. Alle spalle dell’abside si trovano gli ambienti accessori della chiesa: la sacrestia e l’ufficio del parroco. Alla parte retrostante si accede mediante due varchi architravati con cornici a sesto acuto. Al piano terra, alle spalle dell’abside, sono presenti servizi e un piccolo cucinino; sul lato destro si trova la scala che conduce ai piani superiori; a sinistra dell’abside, si trovano un deposito e la sala con il quadro elettrico. Al primo piano vi è un salone per le attività. Il complesso parrocchiale si sviluppa su più piani ma alcuni ambienti sono interdetti.
Pianta
La chiesa è a navata unica, con abside sul fondo a pianta rettangolare ma con angoli smussati. La navata è scandita in tre campate.
Cappelle
Lungo la navata si aprono nicchie laterali poco profonde che fungono da cappelle, contenenti altari di antica fattura di matrice barocca in marmi policromi, sormontati da tele. La prima cappella a destra e la prima a sinistra non presentano altari.
Coperture
La volta di copertura della navata è a botte, unghiata in corrispondenza delle aperture finestrate. È decorata con cornici a stucco che formano motivi geometrici; al centro di ogni campata sono presenti medaglioni circolari affrescati.
Cupola
L'abside è coperta da una semicupola dal carattere neo-barocco, in quanto segue l’andamento planimetrico a spigoli smussati della stessa. Il medesiomo andamento è riproposto nel semioculo centrale che chiude superiormente la semicupola, dotato di vetri istoriati. L’intradosso della cupola è decorato con cornici sporgenti ad andamento geometrico, trattate in beige su superfici bianche.
Pareti laterali
Gli archi sono a tutto sesto e sono intervallati da semicolonne corinzie che reggono la trabeazione, sulla quale è impostato il secondo ordine. Quest’ultimo presenta finestre bifore a tutto sesto, in asse con le nicchie sottostanti. In controfacciata è presente un finestrone costituito da una bifora a tutto sesto, istoriata e colorata. Le pareti sono trattate con colori chiari: beige chiaro per le superfici e beige più scuro per gli elementi aggettanti. La fascia basamentale, alta circa 90 cm, è rivestita con lastre in marmo grigio scuro, sormontate da una fascia modanata in marmo bianco che funge da base per le lesene.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione dell’aula e della zona presbiteriale è uniforme ed è costituita da lastre in marmo bianco, nelle quali sono inseriti cubetti in marmo grigio scuro. La passerella centrale che conduce dall’ingresso all’altare è realizzata in marmo verde ed è contornata da strette fasce in marmo grigio tortora.
Zona presbiteriale
La zona presbiteriale si colloca sul fondo della navata, in corrispondenza dell’abside, sopraelevata di due gradini in marmo. L’accesso avviene attraverso un ampio arcone a tutto sesto, impostato su due robusti piloni ai quali sono addossate, su tre lati, semicolonne corinzie. All’interno dello spazio presbiteriale, l’ambone in marmo è disposto sul lato sinistro, mentre sul lato destro si trova il trono in legno dorato. Il tavolo mensa, anch’esso in marmo, è ulteriormente sopraelevato su un gradino. Sulla parete di fondo è collocato l’altare maggiore barocco in marmi policromi, arricchito da teste angeliche laterali e sormontato da una tela con funzione di pala d’altare. Lo spazio absidale è scandito da una sequenza di lesene corinzie che sorreggono la trabeazione.
Facciata
La facciata della chiesa si presenta inserita nella cortina dei palazzi adiacenti ma leggermente sporgente rispetto a questi ultimi, di fatto rompendo l'allineamento. Ha un’impostazione a capanna, conclusa superiormente da un timpano triangolare coronato da una croce apicale. Il profilo del timpano è arricchito da una teoria di archetti pensili che ne sottolineano il perimetro, conferendo un carattere decorativo di gusto neo-medievale. La composizione è organizzata su due ordini sovrapposti, scanditi verticalmente da lesene. Le superfici sono trattate con una bicromia tenue: un tono beige caldo, quasi rosa salmone per i fondi e un bianco chiaro per gli elementi architettonici, quali lesene, cornici e modanature. Nel registro inferiore si apre il portale d’ingresso, incorniciato da un arco a tutto sesto e preceduto da una piccola cancellata in ferro. Il portale è sormontato da una trabeazione semplice, al di sopra della quale si imposta una seconda apertura arcuata, che riprende il motivo del tutto sesto. Ai lati del portale si collocano due specchiature cieche, anch’esse ad arco, incorniciate e leggermente rientranti rispetto al piano della facciata. Il registro superiore è caratterizzato da una bifora centrale a tutto sesto con colonnina mediana, posta in asse con l’ingresso. Più in alto, in prossimità del timpano, si apre una seconda bifora di dimensioni minori, che accoglie le campane. Una cornice marcapiano separa i due ordini, sviluppandosi orizzontalmente e raccordandosi con le lesene.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1980)
In epoca recente, al fine di adeguarsi alle prescrizioni conciliari, è stato collocato nella zona presbiteriale un tavolo mensa d'altare per favorire le celebrazioni verso il popolo.
coro - aggiunta arredo (1980)
Il coro è collocato a sinistra al termine della navata, all’interno dell’ultima nicchia.
fonte battesimale - aggiunta arredo (1980)
Il fonte battesimale in marmo è situato in prossimità dell’ingresso, nella prima nicchia a destra.
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