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Napoli
Napoli
chiesa
parrocchiale
S. Gioacchino
Parrocchia di San Gioacchino
Struttura; Pianta; Coperture; Zona presbiteriale; Arredi; Pareti laterali; Pavimenti e pavimentazioni
coro - aggiunta arredo (1990); cappella feriale - intervento strutturale (1960); fonte battesimale - aggiunta arredo (1990); confessionale - aggiunta arredo (1990)
1945 - 1945(donazione suolo contesto); 1946 - 1946(edificazione intero bene); 1960 - 1960(elevazione a parrocchia intero bene); 2005 - 2025(manutenzione intero bene)
Chiesa di San Gioacchino
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Gioacchino <Napoli>
Altre denominazioni S. Gioacchino
Ambito culturale (ruolo)
architettura contemporanea (nuova costruzione)
Notizie Storiche

1945  (donazione suolo contesto)

La chiesa di San Gioacchino nasce dalla devozione del confratello Giuseppe Epifani, membro della Congregazione della Missione di San Vincenzo de’ Paoli, che ricevette in sogno la visione del santo. Nella sua opera di diffusione della devozione, Epifani incontrò il commendatore Ernesto Lancellotti, rimasto profondamente colpito dalle grazie ricevute dal santo e dall’influsso benefico sulla sua famiglia. Nel 1945 il commendatore donò alla congregazione la più bella porzione della sua proprietà, imponendo come condizione la costruzione di un edificio di culto dedicato a San Gioacchino.

1946  (edificazione intero bene)

La posa della prima pietra avvenne il 4 agosto 1946, alla presenza del cardinale Alessio Ascalesi.

1960  (elevazione a parrocchia intero bene)

Il 26 maggio 1960 padre Luigi Malara benedisse la chiesa, che il 25 giugno dello stesso anno fu eretta a nuova parrocchia dal cardinale Alfonso Castaldo. Il primo superiore fu padre Enrico Celentano, sostituito poco dopo da padre Vincenzo Iacovone, primo parroco della comunità; a loro sono succeduti nel tempo altri parroci fino ai giorni nostri.

2005 - 2025 (manutenzione intero bene)

Negli ultimi venti anni sono stati eseguiti interventi di manutenzione sulle coperture e sulle vetrate ed opere di pitturazione nel 2021.
Descrizione

La chiesa si trova su una delle più belle vedute panoramiche di Napoli, in via Orazio. La posizione leggermente sopraelevata rispetto al livello stradale le conferisce una presenza scenica notevole, visibile già da lontano. L’accesso principale avviene tramite un porticato che funge da piccolo sagrato, dal quale si accede alle scale rivestite in travertino. Sul lato destro, una rampa in acciaio consente di superare il dislivello, garantendo piena accessibilità ai fedeli con disabilità. L’accesso all’aula avviene principalmente dal portone centrale ligneo, seguito da un tamburo in legno e vetro che introduce gradualmente allo spazio sacro. Ogni navata è comunque dotata di un proprio ingresso, con portoni lignei di dimensioni minori per le navate laterali. Sopra l’ingresso principale è sospesa la cantoria, caratterizzata da un parapetto in muratura. ’edificio comprende una serie di ambienti accessori funzionali alla vita liturgica e pastorale. A destra dell’abside si trovano locali di servizio, mentre alle spalle della cappella della Madonna Miracolosa si sviluppa, parallelamente alla navata laterale destra, una sala allungata destinata a riunioni e attività di catechesi. Sul lato sinistro dell’abside è invece collocata la sacrestia, direttamente collegata alla zona presbiteriale per le esigenze del culto.
Struttura
Progettata dall’architetto Antonio Scivittaro, la chiesa unisce materiali moderni a forme classiche: la struttura in calcestruzzo armato permette di reinterpretare lo stile romanico con linguaggio contemporaneo. La facciata è semplice ma elegante, dominata dall’iscrizione in bronzo Divo Joachim Dicatum.
Pianta
L’aula si sviluppa a croce latina, con la navata centrale più alta e ampia rispetto alle due navate laterali che presentano moderni matronei con trifore a sesto triangolare che si affacciano sulla navata centrale. La divisione tra navata centrale e laterali è realizzata tramite tre pilastri e grandi varchi architravati. Il transetto ha pianta quadrata e una copertura moderna che richiama una volta a crociera, mentre i bracci laterali, collegati mediante grandi arconi a sesto triangolare, ospitano due altari marmorei. L’insieme della pianta, la copertura e i collegamenti dei bracci laterali conferiscono all’edificio un chiaro richiamo allo stile romanico, sebbene reinterpretato secondo un linguaggio moderno.
Coperture
Le navate laterali sono coperte da solaio piano per la presenza del matroneo superiore; la copertura della navata centrale è a doppia falda poggia con capriate in legno.
Zona presbiteriale
La zona presbiteriale, leggermente avanzata verso il transetto, si sviluppa su due gradini in travertino e ospita il tavolo mensa in travertino con piano a sbalzo dal piede centrale. Un ambone in travertino è collocato sul lato sinistro. Dietro l’altare, una parete leggermente curva funge da quinta scenica e accoglie il tabernacolo, allineato con l’ingresso della chiesa.
Arredi
Sul matroneo destro è collocato un organo a canne costruito nel 1965 dalla ditta Balbiani Vegessi Bossi di Milano.
Pareti laterali
Le vetrate istoriate di Antonio Virgilio, presenti in tutta la chiesa, raffigurano santi e episodi biblici come l’Annunciazione, la Nascita di Gesù, la Presentazione al Tempio, il Ritrovamento di Gesù e altri. L’abside è arricchita da un mosaico. Le pareti sono intonacate in bianco, con zoccolatura in travertino e pilastri rivestiti in marmo bianco.
Pavimenti e pavimentazioni
L’intera chiesa presenta una sobria pavimentazione in lastre di marmo color tortora.
Adeguamento liturgico

coro - aggiunta arredo (1990)
Il coro si trova nel braccio sinistro del transetto.
cappella feriale - intervento strutturale (1960)
sul lato destro è situata la cappella della Madonna Miracolosa, utilizzata come cappella feriale. Piccola, rettangolare e leggermente sottoposta di tre gradini, è pavimentata in cotto ed offre un ambiente raccolto per la preghiera.
fonte battesimale - aggiunta arredo (1990)
A sinistra dell’ingresso, su due gradini in travertino, è collocato il fonte battesimale in marmo, elemento simbolicamente posto all’inizio del percorso liturgico.
confessionale - aggiunta arredo (1990)
In posizione speculare, sul lato destro della controfacciata, si trova il confessionale ligneo di moderna fattura.
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