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Torino
Torino
chiesa
parrocchiale
S. Teresa di Gesù Bambino
Parrocchia di Santa Teresa di Gesù Bambino
pianta; presbiterio; copertura; Impianto strutturale; fonte battesimale; Campanile; arredi; cappella feriale
presbiterio - aggiunta arredo (2013); fonte battesimale - intervento strutturale (2013)
1932 - 1935(progettazione cripta); 1957 - 1958(progettazione chiesa intero bene); 1959 - 1959(demolizione parziale cripta); 1961 - 1961(completamento intero bene); 1984 - 1984(proprietà intero bene)
Chiesa di Santa Teresa di Gesù Bambino
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santa Teresa di Gesù Bambino <Torino>
Altre denominazioni Chiesa di Santa Teresina
S. Teresa di Gesù Bambino
Autore (ruolo)
Varaldo, Giuseppe (Progettista)
Fasana, Gianfranco (Progettista)
Lenti, Maria Carla (Progettista)
Zuccotti, Giovanna Maria (Progettista)
Zuccotti, Gian Pio (Progettista)
Ambito culturale (ruolo)
architettura contemporanea (costruzione)
Notizie Storiche

1932 - 1935 (progettazione cripta)

10 - 1932 L'Arcivescovo di Torino, Card. Maurilio Fossati, incarica il Teol. Bruno Garavini, di erigere una nuova chiesa che sarà Parrocchia-Santuario in onore di S. Teresa di Lisieux. 11-12-1932 Il Card. Arcivescovo Maurilio Fossati benedice la Cappella provvisoria e la prima pietra del nuovo santuario. 01-03-1934 Erezione canonica della nuova parrocchia. Il territorio è compreso tra corso Vinzaglio, Corso Marsiglia (oggi via Tirreno), via Tolmino, via Malta, via Rivalta, via Osasco, via Montenegro (oggi via Braccini), via Pier Carlo Boggio, corso Ferrucci, via Cristoforo Colombo, via Colli (oggi via Pigafetta), via Vespucci. 11-06-1934 Incominciano i lavori di scavo per la costruzione del nuovo Santuario su disegno degli architetti Ronchetta e Dardarelli. Nel sotterraneo della chiesa verrà realizzata la «cripta». 11-02-1935 Solenne inaugurazione della Cripta.

1957 - 1958 (progettazione chiesa intero bene)

Progetto, prima e seconda versione (è richiesta una revisione dell'impostazione planimetrica di tipo centrale): 1957 Progetto esecutivo (la nuova soluzione ha un assetto longitudinale): 1957-1958 In particolare: 22-08-1957 Progetto di massima per centro religioso redatto dagli architetti Gianfranco Fasana, Giuseppe Varaldo, Giovanna Maria, Maria Carla e Gian Pio Zuccotti con ing. Giuseppe Raineri. 30-11-1957 La PCCASI (Pontificia Commissione Centrale per l’Arte Sacra in Italia) approva il progetto di massima relativo alla chiesa. Per tale realizzazione viene concesso il contributo del mutuo-statale di £. 25.000.000 tramite la legge 18-12-52 n. 2522 su esercizio finanziario del 1957-58. 05-10-1958 Il Card. Maurilio Fossati benedice la prima pietra del Santuario.

1959  (demolizione parziale cripta)

1959 Demolizione di gran parte della cripta per la realizzazione del nuovo complesso parrocchiale.

1961  (completamento intero bene)

Natale 1961 Benedizione della nuova chiesa e celebrazione della prima messa.

1984  (proprietà intero bene)

07-10-1984 Dedicazione chiesa (presieduta dal card. arcivescovo Anastasio Ballestrero)
Descrizione

L'edificio si colloca su un'area di sutura costituita dal tracciato ferroviario e da lotti di produzione industriale. Il complesso parrocchiale è composto da sottochiesa, casa, locali per le attività oratoriali, garages che formano una piattaforma sopraelevata dal sistema viario sulla quale si innesta la chiesa. Si accede all'aula mediante scale e percorsi esterni in lieve pendenza. Il prolungamento delle falde di copertura definisce e protegge l'area del sagrato e collega l'edificio con la torre campanaria adiacente. Ancora oggi, con il tracciato ferroviario coperto e divenuto un asse viario di importanza startegica, permane la funzione polarizzante di questa architettura.
pianta
L'impianto planimetrico è centrale con l'apertura di tre absidi equidistanti tra loro e posti sugli assi nord, sud est, nord ovest.
presbiterio
La pedana presbiteriale riprende la geometria dell'impianto planimetrico, è posta in posizione centrale e diviene fulcro intorno al quale sono posti i banchi destinati alla comunità. Accoglie l'altare, l'ambone e la sede. Il corpo a pianta circolare collocato alle spalle dell'altare è strutturato a due livelli: nel superiore, cui si accede mediante scale ad andamento semicircolare, è ospitato il tabernacolo, ben visibile dall'intera aula, ma prossimo anche allo spazio superiore del vano, che funge da cappella per l'adorazione eucaristica.
copertura
E' costituita da un complesso succedersi di falde, fino a definire la cuspide centrale. Nell'articolato movimento sono inserite le vetrate che consentono l'illuminazione naturale dell'aula e delle cappelle. Le nervature sono realizzate in cemento armato, la superficie intradossale è rivestita in legno, il manto estradossale è in tegole di cemento e lamiera metallica.
Impianto strutturale
Tutta la struttura è in cemento armato con rivestimento della muratura d'ambito in mattoni. La struttura è priva di catene ed è tenuta legata mediante catene poste sotto il livello del pavimento dell'aula.
fonte battesimale
Di recente realizzazione, il fonte battesimale è scolpito da un blocco di pietra ed è posto al centro della cappella destra che lo accoglie e dove era previsto fin dal progetto iniziale. E' illuminato dalla luce naturale mediante un'ampio taglio della muratura perimetrale.
Campanile
Realizzato in cemento armato e mattoni è segnato, ai vari livelli, da feritore che consentono l'illuminazione del vano scala interno. Ha un'impianto planimetrico dodecadonale.
arredi
I banchi per le sedute dei fedeli sono in legno; i confessionali sono integrati nella recente foderatura lignea della cappella dove è accolto il fonte battesimale.
cappella feriale
La chiesa è dotata di una cappella ipogea utilizzata per le celebrazioni durante la settimana. Costituita da un'aula rettangolare, ha un presbiterio definito dalla pedana sulla quale sono collocati l'altare, la sede, il leggio; la parete di fondo accoglie il tabernacolo ed un grande crocifisso ligneo.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (2013)
L’intervento di riassetto dei poli liturgici è stato capace di inserirsi con coerenza in un’architettura fortemente caratterizzata tanto da potersi leggere come il completamento dell’assetto originario. I nuovi arredi sono fissi: l’ambone è stato realizzato con una trachite euganea di colore chiaro e tono caldo come la pavimentazione in opera. Ha le pareti curve, un cilindro scavato da cui emerge il leggio realizzato con uno scatolare di corten. La sede è costituita dalla seduta in pietra e da schienale in metallo.
fonte battesimale - intervento strutturale (2013)
L’area battesimale è stata riconfigurata. Sul muro perimetrale della cappella è stata realizzata un’apertura che dà la luce sia alla cappella che al presbiterio su cui si staglia il fonte. Il battistero è stato ridisegnato per accogliere anche il sacramento della riconciliazione, con la realizzazione di una quinta di legno costruita su un telaio in ferro avvolgente il fonte che riprende il disegno di graticci esistenti e cela i confessionali.
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