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Torino
Torino
chiesa
parrocchiale
S. Tommaso Apostolo
Parrocchia di San Tommaso Apostolo
facciata; Pianta; Struttura; copertura; Campanile; prospetti laterali; pavimentazione; presbiterio; interni; decorazioni; arredi; cappella
presbiterio - aggiunta arredo (Anni '90)
XII - XVI(preesistenza carattere generale); 1601 - XIX(preesistenza carattere generale ); 1895 - 1898(riplasmazione e ampliamento intero bene); 1898 - 1898(realizzazione cappella di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù); 1960 ca - 1970 ca(sostituzione pavimentazione); 2014 - 2014(manutenzione copertura); 2018 - in corso(messa in sicurezza campanile)
Chiesa di San Tommaso Apostolo
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Tommaso Apostolo <Torino>
Altre denominazioni S. Tommaso Apostolo
Autore (ruolo)
Ceppi, Carlo (riplasmazione e ampliamento edificio)
Gallo, Giuseppe (progettazione cappella N.S. Sacro Cuore di Gesù)
Ambito culturale (ruolo)
barocco (preesistenza )
neobarocco (riplasmazione e ampliamento)
eclettismo (cappella N.S. del Sacro Cuore di Gesù)
Notizie Storiche

XII - XVI (preesistenza carattere generale)

Attestata dalla metà del XII secolo, San Tommaso è una delle chiese parrocchiali più popolose della città medievale: costruita lungo l’antico cardo, ha la cura d’anime di ampia parte del quartiere di Porta Marmorea. A seguito di un crollo nel 1445, la chiesa venne riedificata mantenendo l’impianto longitudinale a tre navate. La comunità francescana dei Frati Minori Osservanti, ospitata nell’edificio dal 1536, rileva la cura della parrocchia nel 1575 e, negli ultimi decenni del secolo, avvia fondamentali interventi di ampliamento.

1601 - XIX (preesistenza carattere generale )

Il nuovo edificio fu consacrato nel 1621, ma nel 1698 fu notevolmente danneggiato dallo scoppio della non lontana polveriera. Cinque anni più tardi, il cantiere fu affidato ad Agostino Rama, che avviò la costruzione di una nuova cupola. Nel 1801, durante il governo napoleonico, il convento fu soppresso ma, al rientro dei Savoia, venne ingrandito fino ad occupare un intero isolato; all’interno erano ospitati circa un centinaio di frati. La legislazione emanata negli anni dell’Unificazione nazionale, poi, ne impose la definitiva soppressione, riducendo anche la vita liturgica nella chiesa.

1895 - 1898 (riplasmazione e ampliamento intero bene)

Sul finire dell’Ottocento, il Comune di Torino iniziò a discutere la sistemazione dei cosiddetti “antichi quartieri centrali”, allora degradati e malsani, valutando la realizzazione di una nuova “via Diagonale” denominata Pietro Micca, tra le attuali piazze Castello e Solferino, parte di un progetto più ampio che avrebbe collegato il centro della città con una nuova stazione ferroviaria. La nuova via, tuttavia, avrebbe tagliato la chiesa di San Tommaso, imponendone l’abbattimento. Il Consiglio comunale discusse a lungo la totale demolizione della chiesa, ma nel 1895 un decisivo intervento dell’architetto Carlo Ceppi permise di conservare parte del fabbricato esistente, modificando la pianta della chiesa da croce latina a croce greca, mantenendo anche il campanile. Ceppi tracciò un nuovo disegno, concluso poi nel 1898, qualificato da una facciata curva in cui, entro due nicchie ricavate ai lati dell’ingresso, furono collocate le statue di san Francesco e di sant’Antonio.

1898  (realizzazione cappella di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù)

Il progetto di Ceppi preve anche una cappella dedicata alla Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù di forma circolare comunicante con la chiesa ma autonoma spazialmente. Tuttavia l'edificio non viene realizzato nelle forme previste. Nel 1897 viene presentato in Comune un nuovo progetto a pianta longitudinale firmato da Stefano Molli. E' l'intervento proposto da Giuseppe Gallo ad essere portato a compimento nel 1898.

1960 ca - 1970 ca (sostituzione pavimentazione)

Intervento di sostituzione della pavimentazione.

2014  (manutenzione copertura)

Intervento di manutenzione della copertura, del sottotetto e vani pertinenziali.

2018 - in corso (messa in sicurezza campanile)

Avvio cantiere per messa in sicurezza del campanile.
Descrizione

La chiesa, frutto di diverse trasformazioni, si trova sulla via Pietro Micca che taglia diagonalmente il centro storico da piazza Castello a piazza Solferino ; l'aula liturgica è inserita nel tessuto edilizio dell'isolato. E' a pianta centrale, a croce greca, con due bracci laterali a terminazione piana, corpo absidale allungato a terminazione semicircolare e braccio di accesso a terminazione semicircolare. La facciata, che si affaccia su uno stretto sagrato tra la via diagonale Pietro Micca e l'adiacente via Monte di Pietà, risulta dunque a profilo semicircolare convesso ed è realizzata in muratura intonacata.
facciata
La facciata, che si imposta sull'antistante sagrato, risulta dunque a profilo semicircolare convesso scandito da lesene e colonne su basamento con trabeazione di coronamento. E' realizzata in muratura intonacata. Su una scalinata di accesso si imposta il portale di ingresso, con lapide sovrastante, ai cui lati si aprono due nicchie che ospitano le statue di san Francesco e di sant’Antonio. Al secondo ordine il profilo semicircolare lascia il posto ad un perimetro ottagonale concentrico, con aperture ellittiche, a cui è connesso con volute perpendicolari,
Pianta
E' a pianta centrale, a croce greca, con due bracci laterali a terminazione piana, corpo absidale allungato a terminazione semicircolare e braccio di accesso a terminazione semicircolare.
Struttura
La struttura è in muratura. L'incrocio dei bracci è coperto da una cupola con lanternino su tamburo su pennacchi. I bracci laterali sono coperti da volte a botte unghiate. Il corpo absidale è coperto da una volta a botte unghiata e da un catino. Al di sopra della trabeazione si aprono finestre rettangolari. Il braccio di ingresso è coperto da un catino in cui si aprono finestre ellittiche.
copertura
La cupola è rivestita da un manto in piombo. I bracci sono coperti da tetto a più falde con manto in coppi.
Campanile
L'imponente torre campanaria a pianta quadrata, in muratura intonacata, si imposta sul fianco sinistro, in posizione arretrata, in adiacenza con il braccio laterale e il corpo absidale.
prospetti laterali
I prospetti laterali sono in muratura intonacata. Analogamente alla facciata sono scanditi da lesene, tra cui si aprono nicchie, che si impostano su basamento e sono coronate da trabeazione. Al secondo ordine si aprono finestroni a fagiolo.
pavimentazione
In piastrelle di graniglia, di sostituzione, nell'aula. In cementine nel presbiterio
presbiterio
Il presbiterio storico occupa l'abside in posizione rialzata e separato da una balaustra dall'aula. Al suo centro è collocato l'altare maggiore in marmi policromi coronato da un tempietto ed affiancato da portali che fanno da accesso al retrostante coro.
interni
Le pareti interne sono organizzate con paraste su ordine unico, che portano una trabeazione aggettante e praticabile.
decorazioni
Le superfici si articolano in apparati decorativi a stucchi policromi e dorati, finti marmi e dipinti con motivi ornamentali ripetitivi e figurativi, in volta.
arredi
Sono presenti alcuni arredi lignei quali la cantoria, il coro e il pulpito. I bracci laterali ospitano altari lapidei.
cappella
L'ottocentesca cappella del Sacro Cuore di Gesù, a pianta rettangolare, riccamente articolata in motivi architettonici e decorata con stucchi policromi di gusto eclettico, si innesta sul fianco destro, in posizione adiacente al corpo absidale e perpendicolare al braccio laterale.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (Anni '90)
Il presbiterio attuale insiste sul sedime di quello storico nella zona absidale, in posizione rialzata di due gradini e separato dall'aula da una balaustra. Un altare ligneo si trova davanti all'altare maggiore su una pedana lignea addizionale. E' presente un ambone ligneo.
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