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Torino
Torino
chiesa
parrocchiale
S. Giuseppe Cafasso
Parrocchia di San Giuseppe Cafasso
pianta; presbiterio; Impianto strutturale; facciata ; decorazioni; arredi
presbiterio - intervento strutturale (1970-1980); presbiterio - aggiunta arredo (1980-1990); presbiterio - aggiunta arredo (2000-2010)
1947 - 1947(inizio lavori carattere generale); 1954 - 1957(progettazione intero bene); 1959 - 1959(completamento intero bene); 1965 - 1965(proprietà intero bene)
Chiesa di San Giuseppe Cafasso
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Giuseppe Cafasso <Torino>
Altre denominazioni S. Giuseppe Cafasso
Autore (ruolo)
Bardelli, Felice (Progettista chiesa)
Ambito culturale (ruolo)
architettura contemporanea (costruzione)
Notizie Storiche

1947  (inizio lavori carattere generale)

1947 Inizio costruzione casa e chiesa piccola

1954 - 1957 (progettazione intero bene)

1954 donazione alla parrocchia di un'area di mq 4680 dalla Società Sir 1954 Costruzione sala comunità Nel 1956-57 il Parroco, con capitale di prestito dell’Opera Diocesana costruì il sottochiesa, per l’importo di L. 16.000.000. 1957 Costruzione asilo 1957 Costruzione chiesa su progetto redatto dall'ingegnere Felice Bardelli ed esecuzione dell'Impresa Annibale Mazza.

1959  (completamento intero bene)

1959 Consegna alla comunità.

1965  (proprietà intero bene)

30-11-1965 Riconoscimento civile della chiesa.
Descrizione

Il complesso si caratterizza per un impianto volumetrico di grandi dimensioni fuori scala rispetto all'edificazione circostante. E' un esempio di cultura razionalista che riaffiora nelle opere dei migliori architetti torinesi nel dopoguerra. Comprende la chiesa, la casa parrocchiale, spazi per le attività oratoriali e per l'ospitalità occasionale di famiglie bisognose e fabbricati destinati alla scuola. Il sagrato è costituito da un'ampia scalinata che permette l'arretramento dell'edificio religioso rispetto al filo strada. La sua sussidiaria, cappella originaria della parrocchia e dedicata a Gesù Risorto, può considerarsi parte integrante dello stesso complesso poichè contenuta nei confini del medesimo lotto. L'aula della chiesa principale viene utilizzata solo per le celebrazioni domenicali. L'ampio volume dell'edificio è libero sui quattro lati e realizzato completamente in mattoni paramano. All'interno le pareti sono intonacate rifinite con tinteggiature. La pavimentazione è realizzata con lastre di pietra sia nella parte presbiteriale sia nell'aula. L'ambiente risulta praticolarmente luminoso per la presenza di ampie finestrature poste sulle murature d'ambito di tutto l'edificio.
pianta
Pianta rettangolare ripartita in tre navate di cui le laterali con soffitto leggermente ribassato. Il prolungamento della navata centrale determina lo spazio di un'abside rettifilo che contiene il presbiterio.
presbiterio
La parete di fondo dell'area presbiteriale è caratterizzata da un grande dipinto murale dedicato a San Giuseppe Cafasso. La pala di altare è sovrastata da una grande croce lignea e dalle statue di San Giovanni e della Madonna. Sulla pedana presbiteriale sono posti l'altare, l'ambone, il leggio e la sede in posizione laterale. Il tabernacolo con la custodia eucaristica si trova in un altare al fondo della navata laterale sinistra.
Impianto strutturale
L'impianto strutturale verticale e orizzontale è in cemento armato mentre i tamponamenti murari sono in laterizio. In corrispondenza del presbiterio è collocato un tiburio dotato di ampie finestrature laterali. I solai di copertura sono in laterocemento, la finitura interna realizzata ad intonaco ed esterna in mattoni paramano.
facciata
La facciata è tripartita e riproduce la scansione planimetrica interna. Le aperture ed il rosone sovrastante l'ingresso principale sono generate per sottrazione di materia piu che pensate per elementi distinti. La forza espressiva di questa facciata, di questa architettura, sta nell'essenzialità astratta dei suoi elementi costitutivi, nel fuori scala, nella evidenziazione dei volumi puri in un raffinatissimo trattamento delle superfici.
decorazioni
Nel 1988 don G. Tesio provvide ad una serie di interventi di decorazione interna di natura simbolica ancora oggi presenti: i quattro pilastri di ripartizione planimetrica dipinti di bianco simboleggiano i quattro evangelisti che sostengono il soffitto grigio delle navate laterali a rappresentazione della Chiesa. L'azzurro della navata centrale rappresenta la salvezza promessa da Gesù Cristo.
arredi
Sono presenti quattro confessionali lignei addossati alla muratura delle navate laterali. I banchi sono disposti a battaglione secondo lo sviluppo planimetrico della chiesa.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1970-1980)
Riconfigurazione dell'area presbiteriale con l'inserimento di un altare per le celebrazioni rivolto verso l'assemblea e collocazione del nuovo ambone.
presbiterio - aggiunta arredo (1980-1990)
Sostituzione della sede del celebrante e del leggio.
presbiterio - aggiunta arredo (2000-2010)
Tamponamento dei varchi di collegamento con gli ambienti adiacenti al presbiterio mediante pannellature lignee.
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