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Torino
Torino
chiesa
parrocchiale
Maria Regina delle Missioni
Parrocchia di Maria Regina delle Missioni
Pianta; presbiterio; Impianto strutturale; facciata; cappella feriale; arredi
presbiterio - intervento strutturale (1975)
1968 - 1969(proprietà intero bene); 1969 - 1973(progettazione intero bene); 1972 - 1975(costruzione intero bene); 1975 - 1975(completamento intero bene); 1983 - 1987(proprietà intero bene); 1990 - 1992(proprietà intero bene)
Chiesa di Maria Regina delle Missioni
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Maria Regina delle Missioni <Torino>
Autore (ruolo)
Mesturino, Ugo (Progettista)
Mattia, Domenico 
Ambito culturale (ruolo)
architettura contemporanea (costruzione)
Notizie Storiche

1968 - 1969 (proprietà intero bene)

Tra il 1968 e il 1969 alcuni terreni municipali siti in zone diverse della città vengono ceduti all’Opera Diocesana per la Preservazione della Fede con vincolo perpetuo a impianti di pubblica utilità (Centri Religiosi). Un terreno, sito tra le Vie Cialdini e Coazze, della superficie di mq.1.610 viene ceduto per il nuovo Centro Religioso.

1969 - 1973 (progettazione intero bene)

18-08-1969 Invito di mons. Enriore agli architetti Ugo Mesturino e Domenico Mattia per l’assegnazione di un progetto per un complesso parrocchiale in via Cialdini. 16-01-1970 Il progetto presentato alla Commissione Liturgica Diocesana - Sezione Arte Sacra viene approvato. 18-02-1970 Il progetto presentato alla Pontificia Commissione Centrale per l’Arte Sacra in Italia viene approvato. 21-05-1970 La Commissione Igienico-Edilizia del Comune di Torino approva il progetto. 14-08-1970 Concessione di Licenza precaria n. 939/P. Tra il 1972 e 1973 viene presentato un progetto di variante approvato dalla Commissione Liturgica Diocesana e dal Comune di Torino.

1972 - 1975 (costruzione intero bene)

La chiesa viene realizzata tra il 1972 e 1975 dall'Impresa Ing. Marco Borini.

1975  (completamento intero bene)

05/04/1975 Dedicazione della chiesa

1983 - 1987 (proprietà intero bene)

Tra il 1983 e il 1987 vi è la richiesta di una trattativa per acquistare le aree vincolate a centro religioso dal P.R.G. e sue varianti. L’area municipale viene concessa in diritto di superficie alla parrocchia di Maria Regina delle Missioni.

1990 - 1992 (proprietà intero bene)

14-11-1990 Richiesta di condono della costruzione del complesso religioso. 03-12-1992 Richiesta di annullamento della licenza edilizia a titolo precario relativa alla costruzione del complesso religioso
Descrizione

L'area su cui sorge il complesso era originariamente adibita a deposito di mezzi pubblici; il lotto di pertinenza è contenuto tra via Coazze e via Cialdini ed è limitato perimetralmente da una bassa recinzione metallica. Il complesso comprende:chiesa, casa parrocchiale, cappella feriale e spazi dedicati alle attività oratoriali. Il volume contenuto dell'edificio di culto è inserito tra palazzine multipiano a carattere residenziale; l'ingresso all'aula è filtrato da un sagrato pavimentato sul quale si imposta la scalinata di accesso. I materiali utilizzati per la realizzazione dell'architettura sono: blocchi di calcestruzzo, cemento armato e vetro. Internamente l'aula ripropone le stesse finiture esterne. Le pavimetazioni sono in materiale lapideo realizzate con lastre di grande formato. Sulla parete tra i due ingressi principali sono collocate le canne dell'organo. La sacrestia è integrata nel volume della chiesa. Lo stato di conservazione dell'edificio è buono.
Pianta
Impianto planimetrico rettangolare a impostazione trasversale ossia con allestimento dell'area presbiteriale sul lato maggiore e in posizione opposta agli ingressi. Parte dello sviluppo planimetrico dell'aula è stato delimitato da vetrate a tutta altezza per ricavare uno spazio adibito a cappella feriale.
presbiterio
L'area presbiteriale è delimitata dal rialzo pavimentale sul quale sono posti: l'altare, la sede in asse con la mensa, l'ambone in posizione laterale e, dalla parte opposta, il fonte battesimale. Tutti gli arredi sono fissi e realizzati in marmo ad esclusione delle sedute. In adiacenza alla pedana e posto sulla pavimentazione dell'aula vi è un leggio utilizzato per la preghiera dei fedeli e l'animazione delle funzioni. Sulla parete di fondo è appeso un grande crocifisso ligneo a lato del quale sono presenti raffigurazioni inerenti la dedicazione della chiesa. La custodia eucaristica è unica e all'interno della cappella feriale.
Impianto strutturale
La struttura orizzontale e verticale è realizzata in cemento armato e i setti murari sono costituiti da blocchi in calcestruzzo. Nei dislivelli tra le travi di copertura sono inserite finestrature a nastro che garantiscono l'illuminazione naturale dell'ambiente.
facciata
La facciata, in blocchi di calcestruzzzo, cemento e vetro è caratterizzata da piani di copertura orditi a diverse altezze e con aggetto differente. L'andamento delle coperture è seguito dalle pareti sottostanti. Gli ingressi sono inseriti nella profondità degli aggetti murari e non si percepiscono nella visione frontale d'insieme. I telai strutturali in cemento armato che sostengono le travi di copertura caratterizzano fortemente il disegno dell'architettura. La porzione centrale del prospetto accoglie un'icona della Vergine e la titolazione della parrocchia.
cappella feriale
La cappella feriale è stata ricavata dall'aula principale mediante la realizzazione di vetrate a tutta altezza che la pongono in relazione con l'adiacente presbiterio della chiesa. Si caratterizza per la presenza della custodia eucaristica in un tabernacolo in appoggio su un altare a parete. E' dotata di mensa, sede laterale e ambone. Le ridotte dimensione dello spazio consentono la collocazione di un numero limitato di banchi in legno disposti anche intorno all'altare. Il suo utilizzo è quotidiano ed è provvista anche di un ingresso indipendente.
arredi
Un confessionale ligneo è posto in prossimità dell'ingresso principale. Le sedute presenti nell'aula sono costituite da banchi disposti a battaglione e da sedie.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1975)
L'area presbiteriale è stata realizzata contestualmente all'edificio e in conformità alle prescrizioni della Riforma Liturgica del Concilio Vaticano II.
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