chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Torino Torino chiesa parrocchiale Madonna di Fatima Parrocchia di Madonna di Fatima pianta; presbiterio; fonte battesimale; Impianto strutturale; cappella feriale presbiterio - intervento strutturale (1971) 1966 - 1970(progettazione intero bene); 1970 - 1970(costruzione intero bene); 1971 - 1971(completamento intero bene)
Chiesa della Madonna di Fatima
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa della Madonna di Fatima <Torino>
Altre denominazioni
Chiesa di Madonna di Fatima
Autore (ruolo)
Oreglia, Mario (Progettista)
Ambito culturale (ruolo)
architettura contemporanea (costruzione)
Notizie Storiche
1966 - 1970 (progettazione intero bene)
14-01-66 Invio alla Pontificia Commissione Centrale per l’Arte Sacra in Italia (PCCASI) del progetto per la nuova chiesa parrocchiale. Il progetto è redatto dal Prof. Architetto Mario Oreglia. Il contributo statale richiesto è di 60 milioni tramite legge 18/04/1962 n.168 e su esercizio finanziario del 1963-64. Questo contributo era stato inizialmente previsto per la chiesa di S. Barbara in Mirafiori
26-01-66 La PCCASI approva in via di massima. Si legge nella risposta della PCCASI: “La ricerca formale supera le esigenze poste nell’impianto planimetrico e pertanto, nella redazione del progetto definitivo, si ritiene che, con uno studio controllato si possano conseguire risultati più persuasivi e meglio rispondenti alle finalità dell’edificio sacro. Il campanile deve essere ristudiato in forma architettonica più organica”
09-03-66 PCCASI approva progetto definitivo.
19-12-1970 Presentazione alla Commissione Diocesana – Sezione Arte Sacra che approva il progetto.
1970 (costruzione intero bene)
1970 costruzione complesso parrocchiale con esecuzione dell'Impresa Aldo Mazza
1971 (completamento intero bene)
15-05-1971 Dedicazione
Descrizione
Edificata nel 1970 nella zona del Fioccardo del Dazio di Torino, che risultava scoperta dal punto di vista del servizio religioso, fu progettata dall'architetto Mario Oreglia. La chiesa è inserita in un tessuto urbano caratterizzato da palazzine multipiano immerse nel verde. L'edificio sorge isolato, è anticipato da un ampio spazio di disegno articolato che integra rampe e scalinate. Il progetto del sagrato è nato dalla necessità di abbattere le barriere architettoniche e di accogliere i fedeli costituendosi come luogo di ritrovo. L'ingresso all'aula è protetto da un portico realizzato con pilastri e solette in cemento armato che ripropone la ripartizione delle navate interne dell'aula. Il lotto di pertinenza della Parrocchia è delimitato da una recinzione realizzata con pannelli di lamiera microforata.I materiali che caratterizzano la costruzione sono il cemento e i mattoni, utilizzati rispettivamente per strutture e tamponamenti. L'illuminazione naturale interna è garantita da ampie vetrate inserite sulla facciata principale e sui prospetti laterali. Tutta la pavimentazione dell'aula e dell'area presbiteriale e in materiale lapideo. L'edificio è in ottimo stato di conservazione.
pianta
impianto rettangolare con sviluppo secondo l'asse longitudinale. Tripartita in navate concluse superiormente da un'unica copertura.
presbiterio
Situato al fondo della navata centrale è definito dall'andamento poligonale della muratura di fondo e dalla pedana modulata su più livelli. L'altare e l'ambone sono realizzati in muratura, mentre la sede è mobile.
Il tabernacolo con la custodia eucaristica è collocato lateralmente all'area presbiteriale, è inserito nella muratura e evidenziato da una scultura contemporane in bronzo.
fonte battesimale
Collocato nella navata laterale in prossimità dell'area presbiteriale. Posto sul rialzo della pavimentazione dell'aula, il fonte è realizzato in materiale lapideo ed è sormontato dal dipinto del battesimo di Gesù al Giordano.
Impianto strutturale
La struttura in cemento armato con telai e pilastri determina un sistema di copertura a doppia falda innervata da reticolature triangolari. Le navatelle hanno un'inclinazione di falda meno pronunciata rispetto alla navata centrale, dove la copertura è piu alta e dà origine a serie di camere di luce che illuminano l'aula. La muratura d'ambito risulta libera ed è realizzata in mattoni paramano.
cappella feriale
Ambiente di esigue dimensioni posto lateralmente all'aula principale. Si utilizza per le celebrazioni liturgiche feriali durante la stagione invernale. Il presbiterio ha arredi mobili posti su una pedana lignea mentre l'area dedicata all'assemblea è provvista di sedie.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1971)
Non sono stati condotti adeguamenti liturgici. La Chiesa conserva l'impianto originale, realizzato successivamante al Concilio Vaticano II e alla riforma liturgica.