chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Torino Torino chiesa parrocchiale Beata Vergine delle Grazie Parrocchia di Beata Vergine delle Grazie facciata; pianta; struttura; copertura; prospetti laterali; campanile; pavimentazione; apparato pittorico; arredi; presbiterio; fonte battesimale presbiterio - aggiunta arredo (1968); intero bene - intervento strutturale (1989) 1887 - 1889(costruzione intero bene); 1890 - 1898(completamento intero bene); 1911 - 1920(costruzione casa parrocchiale); 1943 - 1945(bombardamento e ricostruzione campanile); 1956 - 1966(restauro e decorazione corpo centrale); 1980 - 1984(ristrutturazione intero bene); 1989 - 1989(restauro e manutenzione intero bene); 2010 - 2010(restauro e manutenzione facciata)
Chiesa della Beata Vergine delle Grazie
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa della Beata Vergine delle Grazie <Torino>
Altre denominazioni
La Crocetta
Autore (ruolo)
Ferrari d'Orsara, Giuseppe (Progettista chiesa)
Ambito culturale (ruolo)
eclettismo (costruzione)
Notizie Storiche
1887 - 1889 (costruzione intero bene)
La costruzione della chiesa ha inizio il 21 settembre 1887, su progetto dell'arch. Giuseppe Ferrari d'Orsara che offre gratuitamente la sua opera, sul terreno acquistato da don Alessandro Roccati parroco di Borgo Crocetta. L'1 settembre 1889 la chiesa, benché incompiuta, è consacrata e aperta al culto.
1890 - 1898 (completamento intero bene)
Nel 1890 la chiesa è terminata. Preseguono i lavori di rifinitura degli ambienti seminterrati e la decorazione del soffitto ligneo, delle navate e dell'abside, che si concludono nel 1898.
1911 - 1920 (costruzione casa parrocchiale)
Costruzione della casa parrocchiale su via Marco Polo; negli stessi anni viene posto l'organo, costruito dalla ditta Vegezzi-Bossi, sulla tribuna in controfacciata.
1943 - 1945 (bombardamento e ricostruzione campanile)
Il bombardamento dell'8 agosto 1943 danneggia la chiesa e distrugge il campanile che viene ricostruito nel 1945 più alto ma meno elaborato del precedente.
1956 - 1966 (restauro e decorazione corpo centrale)
Negli anni Cinquanta e Sessanta si svolgono lavori di restauro degli interni a cura del vicario Mons. Baldassarre Schierano, tra cui il rifacimento della pavimentazione con il sottostante riscaldamento e la costruzione del pulpito.
1980 - 1984 (ristrutturazione intero bene)
Lavori di ristrutturazione della copertura del tetto e del campanile, inserimento della rampa per disabili.
1989 (restauro e manutenzione intero bene)
In occasione del centenario si procede al rinnovamento liturgico del presbiterio e i relativi interventi nella navata centrale. Il piano seminterrato viene ampliato e riorganizzato, vengono aggiunti la sala conferenze, la biblioteca e la cappella del Beato Pier Giorgio Frassati.
2010 (restauro e manutenzione facciata)
Messa in sicurezza e rifacimento della copertura del tetto; restauro della facciata.
Descrizione
La chiesa della Beata Vergine delle Grazie, conosciuta come "La Crocetta", è la parrocchiale del Borgo omonimo, primo insediamento residenziale del periodo postunitario a sud della cinta muraria. L'edificio sorge con orientamento nord-sud entro un grande complesso polivalente comprensivo di casa parrocchiale, uffici, biblioteche, aule e sala conferenze seminterrata. Terminata e consacrata nel 1889 la chiesa, opera dell'architetto Giuseppe Ferrari d’Orsara, unisce nell'impianto architettonico, quanto nella decorazione, elementi paleocristiani romani, ravennati e medievali. Il fronte, affacciato direttamente su corso Einaudi, è a salienti in muratura a vista con tre portali d'ingresso preceduti da un nartece, chiuso da colonne ioniche e un'inferriata cesellata. Prospetti laterali e campanile sono in muratura a vista. L'interno, in muratura intonacata e tinteggiata, ha pianta a croce greca a tre navate separate da arcate a tutto sesto su colonne cilindriche in marmo venato con pulvini. Il soffitto è a travature lignee. Le pareti e il catino absidale sono decorati da dipinti e mosaici d'ispirazione bizantina. Sono presenti cappelle laterali con altari marmorei dedicate alla Madonna delle Grazie e al Beato Pier Giorgio Frassati, qui battezzato nel 1901. I lavori di manutenzione ordinaria determinano il buono stato di conservazione.
facciata
Facciata a salienti in muratura a vista suddivisa orizzontalmente in due livelli. Nel livello inferiore i tre portali d'ingresso architravati con stipiti in pietra sono riparati da un nartece con trabeazione modanata e copertura spiovente poggiante su due pilastri quadrati e quattro colonne rudentate con capitelli ionici. Lo spazio del nartece è definito dal rialzo di tre gradini e chiuso da un'inferriata con motivi ripetitivi a croce. Il livello superiore, corrispondente alla navata centrale, ha tre ampie monofore, un timpano triangolare con una bifora e un'apertura a croce assiali al portone principale, e coronamento a doppio spiovente con cornice dentellata.
pianta
Pianta a croce greca a tre navate con presbiterio rettangolare e abside semicircolare. Le testate dei bracci del transetto hanno terminazione piana; la prima campata della navata centrale è occupata dalla tribuna dell’organo con due ambienti quadrati ricavati ai lati dell'ingresso principale.
struttura
Struttura in muratura intonacata internamente. Le navate, i bracci del transetto e il presbiterio sono coperti da una soffittatura piana a travature lignee, l'abside da un catino. Le navate sono separate da arcate a tutto sesto su colonne cilindriche in marmo con pulvini e arconi trionfali in muratura, poggianti su pilastri quadrati, evidenziano la crociera e l'area presbiteriale. Lungo il cleristorio si trovano ampie aperture arcuate e finti matronei ai lati del presbiterio.
copertura
Copertura a doppia falda su struttura lignea con manto in coppi.
prospetti laterali
Prospetti laterali in muratura a vista uguali ambo i lati, caratterizzati dalla diversa altezza delle navate e dalla sporgenza del transetto. Le pareti sono scandite da ampie monofore arcuate leggermente strombate; le facciate del transetto, articolate in due ordini sovrapposti, hanno il coronamento a doppio spiovente con cornici dentellate.
campanile
L'alta torre campanaria a base quadrata si innesta sul tetto della casa parrocchiale, sul retro della chiesa. Il fusto in muratura a vista è articolato in cinque ordini sovrapposti con cornici marcapiano dentellate. I tre ordini inferiori sono aperti da una trifora su ogni lato, il quarto ordine ha l'orologio con il quadrante intonacato bianco, l'ordine sommitale ha la cella campanaria aperta da una quadrifora e copertura piramidale in coppi.
pavimentazione
Lastre in marmo a taglio regolare disposte geometricamente nelle navate. Nel presbiterio un grande mosaico in pietre policrome raffigura l'allegoria dell'Agnello immolato e dei sette ruscelli.
apparato pittorico
La decorazione pittorica, realizzata da Giovanni Stura nel 1897, consiste in un registro che si snoda lungo la navata centrale e il presbiterio con 136 figure di angeli, profeti, martiri con i loro simboli e la teoria degli apostoli. Sull'arco trionfale è raffigurata l'Annunciazione e alla testata del transetto destro la Madonna della Mercede; soffitto e archivolti sono decorati da fasce con fiori e arabeschi. Nel catino absidale si trova il mosaico a fondo cobalto con Maria e Gesù seduti entro un clipeo dorato ai piedi della croce gemmata.
arredi
Sono presenti i banchi disposti longitudinalmente, sedie, l'organo sulla tribuna in controfacciata, i confessionali, altari laterali in marmo e una preziosa tela cinquecentesca di scuola veneta raffigurante la Deposizione.
presbiterio
Il presbiterio storico si trova nella campata che precede l'abside in posizione rialzata di tre gradini. Le balaustre, frontali e laterali, sono state rimosse, l'altare maggiore è stato ristrutturato e il tabernacolo per la custodia eucaristica traslato nella cappella della Beata Vergine della Grazie. L'altare maggiore consiste attualmente in una struttura in marmo cipollino isolata e rialzata, priva di mensa, con alto dossale a tre alzate curvilinee sormontate al centro da un'alta edicola contenente il crocifisso in bronzo.
fonte battesimale
Il battistero storico si trova in una cappella quadrata a sinistra dell'ingresso con fonte battesimale a forma di altare in marmo bianco sormontato dalla statua bronzea di San Giovanni Battista. Per le celebrazioni ordinarie del rito viene collocato sul presbiterio un fonte mobile con vasca in rame.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1968)
In un primo adeguamento del presbiterio, rialzato e chiuso da balaustre su tre lati, erano stati posti una mensa lignea isolata in asse all'altare maggiore e un leggio ligneo sulla sinistra a fare da ambone.
intero bene - intervento strutturale (1989)
Su progetto dell'arch. Gianfranco Fasana è stato realizzato un radicale rinnovo del precedente adeguamento che ha comportato la rimozione delle balaustre e della mensa dell'altare maggiore. I vecchi arredi lignei sono stati sostituiti con nuovi arredi in marmo, collocati nella posizione già precedentemente definita ma rialzati su pedane. La presidenza, in legno, poggia sul gradino più alto davanti all'altare maggiore, in asse al tabernacolo che ha funzione di custodia eucaristica solo durante le celebrazioni domenicali, ordinariamente la custodia è nel tabernacolo della cappella delle Grazie nella navata sinistra, adibita a cappella dell'adorazione. E' stato inoltre rimosso il pulpito dal pilastro della navata destra; le formelle bronzee con le Beatitudini che ne decoravano i parapetti sono state recuperate nel nuovo ambone.