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Chiesa di Santa Maria Maggiore
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Chiesa di Santa Maria Maggiore <Racconigi>
Altre denominazioni
S. Maria Maggiore
Autore (ruolo)
Castelli, Carlo Antonio (progettista )
Ambito culturale (ruolo)
barocco (costruzione)
romanico (preesistenza )
Notizie Storiche
XIV (cattedratico carattere generale )
Le prime notizie relative all'esistenza della chiesa, forse già esistente dal XIII secolo, si riconducono alla seconda metà del XIV secolo. Nel cattedratico del 1386 è infatti elencata come dipendente dalla pieve di Cavallermaggiore
1725 - 1727 (costruzione intero bene )
L'attuale chiesa è opera dell'architetto Carlo Antonio Castelli che la realizzò tra il 1725 e il 1727. L'edificio venne costruito sulla preesistente pieve che non venne abbattuta completamente ma di cui furono mantenute le fondamenta della facciata e di parte delle mura laterali. Nel corso del Settecento si arricchì di pregevoli dipinti, tra cui la pala d'altare dell'Assunta di Claudio Francesco Beaumont, di Alessandro Trono, di Vittorio Blanchery.
1777 (consacrazione carattere generale)
La consacrazione della chiesa avvenne solo cinquant'anni dopo la conclusione dei lavori, nel 1777, da Mons. Francesco Luserna di Rorà, Arcivescovo di Torino.
1856 - 1857 (rifacimento interno )
Nel 1856 per volontà di don Luigi Daviso di Charvensod si procedette alla decorazione della volta della navata centrale e del coro, opera di Paolo Emilio Morgari che dipinse "L'Adorazione dell'Ostia" e "La Fede, la Speranza, la Carità”.
2010 (manutenzione intero bene)
Intervento di manutenzione del campanile, della copertura e delle superfici interne. La chiesa è soggetta a costanti interventi di manutenzione interna, non sempre segnalata agli enti di tutela.
Descrizione
Analogamente alla vicina chiesa di San Giovanni, la chiesa di Santa Maria Maggiore, un tempo parrocchiale, fu ricostruita ad inizio del XVIII secolo sulla precedente risalente al XIII secolo. Si trova appena all'interno delle vecchie mura cittadine, inglobata nel tessuto edilizio circostante per i lati sud ed est. La pianta della chiesa è rettangolare ad unica navata con otto cappelle laterali, quattro per parte, e profonda abside semicircolare che si affianca perpendicolarmente alla chiesa di Madonna della Porta situata appena fuori la porta delle vecchie mura. La facciata è in laterizi a vista e si sviluppa su due ordini con timpano di coronamento. La chiesa è in buono stato di conservazione.
facciata
La facciata è in tessitura laterizia a vista. Si sviluppa su due ordini sovrapposti scanditi da lesene con timpano di coronamento spezzato. Una scalinata e il sagrato antistante conducono all'accesso principale costituito da un portale con cornici e sovrapporta a stucco dipinto. Al centro del secondo ordine si apre una finestrona trilobata.
Pianta
La pianta della chiesa è rettangolare ad unica navata con otto cappelle laterali, quattro per lato, e profonda abside semicircolare
struttura
Struttura in muratura. Le campate della navata sono coperte da volte a botte unghiate, scandite da archi. L'abside presenta un catino a sesto rialzato.
Una sequenza di finestre si apre sopra il cornicione dell'aula alla base delle volte a botte.
copertura
Tetto a due falde con manto di copertura in coppi.
pavimentazione
Pietra di Barge
Campanile
Torre campanaria a pianta quadrata, in più ordini in muratura a vista, di imponenti dimensioni. Eretta sul retro, sul fianco sinistro in adiacenza all'abside, giustapposta alla ben più modesta torre campanaria della Madonna della Porta.
prospetti laterali
L'unico fianco visibile è quello sinistro (quello destro e l'abside sono inglobati nei tessuti circostanti)
presbiterio
Il presbiterio storico occupa l'abside in posizione rialzata di tre gradini e separato da una balaustra curvilinea dall'aula. Ospita il ricco altare maggiore in marmi policromi.
decorazioni
Le superfici voltate sono decorate con motivi ornamentali e figurativi da Paolo Emilio Morgari. Le pareti si articolano in apparati architettonici e decorativi a stucco dorati e finiture a finto marmo e motivi ornamentali.
arredi
Spiccano il pulpito ligneo, la cantoria lignea e policroma dorata in controfacciata, il coro.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (2000 circa)
Il presbiterio attuale insiste sul sedime di quello storico nella zona absidale rialzata e separata dall'aula da balaustra. Un altare in legno dorato è posto davanti a quello maggiore. Fuori dallo spazio del presbiterio storico è posizionato l'ambone, anch'esso ligneo dorato.