chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Cortinica Tavernola Bergamasca Bergamo chiesa sussidiaria Madonna di Cortinica Parrocchia di Santa Maria Maddalena Impianto strutturale; Pianta; Pavimenti e pavimentazioni; Coperture; Preesistenze altare - aggiunta arredo (1970-1980) XV - XV(preesistenze intero bene ); 1630 - 1630(costruzione intero bene); 1679 - 1679(completamento interno); 1703 - 1703(parrocchialità carattere generale); 1726 - 1726(costruzione campanile); 1836 - 1836(ampliamento intero bene); 1916 - 1922(rifacimento esterno); 1950 - 1954(restauro intero bene)
Santuario della Madonna di Cortinica
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Santuario della Madonna di Cortinica <Cortinica, Tavernola Bergamasca>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze bergamasche (costruzione)
Notizie Storiche
XV (preesistenze intero bene )
in origine vi era una cappella o piccolo edificio con dipinto l'affresco raffigurante la Beata Vergine Maria assisa in trono con sulle ginocchia il Bambino che tiene nella mano destra una pera, e ai lati Sant'Antonio eremita è Santo Stefano
1630 (costruzione intero bene)
a chiesa venne eretta nel 1630 per un voto fatto dal Prevosto e da tutta la popolazione. Erano gli anni tristi del 1628, anni di carestia, di siccità e di fame; in più la pianura padana era devastata da guerre e massacri operati dalle truppe alemanne e francesi in lotta tra di loro. Nel 1929, in primavera, alla carestia si aggiunge alla peste che in giugno si diffondeva anche nel bergamasco facendo 73.000 vittime. Anche a Tavernola arrivò la peste; il parroco per meglio invocare la protezione del cielo, indiceva un pellegrinaggio alla cappella di Cortinica e tutto il popolo faceva voto di vivere più rettamente conforme al volere di Dio e di ampliar ed abbellire la cappella della Madonna. Furono liberati della peste e subito come riconoscenza, tutto il popolo contribuiva con elemosine alla costruzione di una più degna cappella. I lavori erano ultimati il 27 ottobre 1630 e don Marcantonio Fenaroli, per delega della Curia vescovile di Bergamo, procedeva alla benedizione della chiesa cele
1679 (completamento interno)
venne eseguita la decorazione dell'altare con una cornice in legno dorato in stile barocco, opera dello scultore bresciano Gaspare Bianchi
1703 (parrocchialità carattere generale)
in occasione della visita pastorale si certificava che la chiesa sotto il titolo della Visitazione della Beata Vergine Maria aveva due altari con sagrestia e vi si celebrava di frequente per la grandissima devozione del popolo
1726 (costruzione campanile)
venne costruita accanto al santuario la casa dell'eremita ed il campanile, il quale venne dotato di due campane
1836 (ampliamento intero bene)
il parroco con tutto il popolo fa il voto di abbellire e ampliare il santuario se la Madonna li avesse preservati dalla peste. Non essendovi stato alcuna colpito dal morbo, i tavernolesi riconoscenti, nello stesso anno ampliavano nuovamente la chiesa, portandola alle forme attuali
1916 - 1922 (rifacimento esterno)
su progetto dell'ingegnere Elia Fornoni, venne costruito sul lato che volge a Cambianica il porticato e la nuova facciata
1950 - 1954 (restauro intero bene)
la chiesa fu sottoposta ad un generale intervento di restauro
Descrizione
la chiesa presenta un portico frontale e laterale sorretto da colonne sulle quali poggiano le arcate che sorreggono una copertura in coppi; la vera e propria facciata, è costituita da un corpo centrale avanzato con un portale in pietra, mentre i due corpi laterali, arretrati rispetto al centrale, presentano finestre con contorno in pietra, complete di inferriata.
La chiesa ha un'unica navata suddivisa in tre campate e coperta da volta a botte. Nella prima campata le cappelle laterali sono poco profonde e non sono adibite a culto ma costituiscono la parte d'ampliamento della navata. Segue la seconda campata con a sinistra e a destra, gli ingressi laterali. La terza ed ultima campata è dotata a sinistra dell'altare dedicato alla natività di Gesù e a destra l'altare dedicato ai Santi Fermo e Mauro. Due porte poste verso il presbiterio conducono a sinistra alla sagrestia e a destra al campanile. Il presbiterio è rialzato di due gradini rispetto alla navata e presenta una pianta rettangolare. Le lesene collocate nel presbiterio raffigurano su piccoli quadri, i Misteri del S. Rosario che continuano anche sopra l'arco trionfale ai lati della Visitazione. Poggiante su quattro archi è la volta a tazza dipinta. Dietro al presbiterio è presente un coro a pianta rettangolare mediante il quale, è possibile accedere alla sagrestia
Impianto strutturale
edificio in muratura continua
Pianta
chiesa con pianta
Pavimenti e pavimentazioni
pavimentazione interna in marmo di due colori posato a scacchiera in diagonale
Coperture
copertura a falde con struttura portante il legno e manto di copertura in laterizi
Preesistenze
il santuario prende nome dalla località in cui viene edificato. L'esistenza di questa località è attestata in un documento notarile del 1472. Pertanto, all'epoca era esistente l'edificio sul quale era stato o verrà dipinto l'affresco conservato nel Santuario, raffigurante la Beata Vergine Maria assisa in trono con sulle ginocchia il Bambino che tiene nella mano destra una pera, e ai lati Sant'Antonio eremita e Santo Stefano
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (1970-1980)
in ottemperanza a quanto prescritto dal Concilio Vaticano II, viene posato un altare rivolto verso il popolo. Il nuovo arredo è realizzato in legno scolpito, dipinto e dorato