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beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Serina
Bergamo
chiesa
parrocchiale
S. Maria Annunziata
Parrocchia di Santa Maria Annunciata
Impianto strutturale; Pianta; Coperture; Campane; Elementi decorativi
altare - aggiunta arredo (1980-1990)
1190 - 1449(parrocchialità carattere generale); XV - XVI (preesistenze intero bene); 1704 - 1744(rifacimento intero bene); 1760 - 1760(parrocchialità carattere generale); 1778 - 1781(parrocchialità carattere generale); 1832 - 1832(sopralzo campanile); 1930 - 1930(completamento interno); 1946 - 1946(restauro serramenti)
Chiesa di Santa Maria Annunziata
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santa Maria Annunziata <Serina>
Altre denominazioni S. Maria Annunziata
Autore (ruolo)
Caniana, Giovanni Battista (progetto chiesa)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze bergamasche (costruzione)
Notizie Storiche

1190 - 1449 (parrocchialità carattere generale)

la comunità parrocchiale di Serina, già smembrata dalla chiesa plebana di Dossena dal vescovo Lanfranco, dopo secoli di convivenza con Lepreno, si rese pienamente autonoma

XV - XVI  (preesistenze intero bene)

costruzione di una nuova chiesa tutta in pietra, a tre navate con archi trasversali ogivali

1704 - 1744 (rifacimento intero bene)

rifacimento della chiesa, secondo gli stili del momento, su progetto di Gian Battista Caniana

1760  (parrocchialità carattere generale)

consacrazione per mano del vescovo Serafino Torriani delegato dal vescovo Antonio Redetti, che le confermava l'antico titolo di S. Maria Annunciata

1778 - 1781 (parrocchialità carattere generale)

nella relazione fatta dal parroco di Serina, in occasione della visita pastorale del vescovo Dolfin, si annotava che la chiesa prepositurale era stata eretta sotto il titolo di Santa Maria Annunciata, per separazione dalla chiesa dei Santi Giacomo e Alessandro di Lepreno nel 1449. La chiesa aveva 7 altari. Al secondo, dedicato al Santissimo Redentore, era eretta la scuola del Santissimo Sacramento; al terzo, intitolato a San Carlo apostolo e a San Nicola da Tolentino, era istituita la confraternita dei disciplini dei Morti e delle Orazioni e dei Cinturati; al quarto, sotto il titolo dell’Immacolata Concezione di Maria Vergine, era presente la scuola dell’Immacolata Concezione; al quinto, dedicato al Santissimo Rosario, era istituita l’omonima scuola

1832  (sopralzo campanile)

soprelevazione del campanile quattrocentesco

1930  (completamento interno)

realizzazione della tomba in marmo nero e onice del card. Felice Cavagnis su progetto dell’ing. Luigi Angelini

1946  (restauro serramenti)

restauro delle porte lignee
Descrizione

pPosta in posizione elevata rispetto al paese, la chiesa è orientata liturgicamente ed è collegata alla strada principale tramite una scalinata fiancheggiata da muretti in pietra. Circondata da un sagrato in ciottoli, presenta la facciata suddivisa in due ordini da un cornicione coperto da coppi. Quattro lesene la suddividono in tre settori. Nel settore centrale del primo ordine, è posto il pronao aperto su tre lati con archi in muratura in opera su due colonne in pietra con base dello stesso materiale, il tutto è coperto da volta a crociera e precede il portale in pietra sagomata. Il secondo ordine è scandito come il primo e ospita centralmente una finestra. Un secondo cornicione presenta andamento orizzontale nei settori laterali e si apre con andamento curvo nel settore centrale. L’interno è a pianta rettangolare; lesene in stucco con basi e capitelli corinzi la suddividono in cinque campate, delle quali le due estreme sono curve e servono da raccordo alle pareti d’ambito della chiesa. Sopra i capitelli poggia il cornicione e la trabeazione. La navata è coperta da volta a botte, ad eccezione della zona centrale dove è posta la tazza circolare. La prima campata ospita due nicchie, quella di sinistra accoglie il Fonte Battesimale, quella di destra accoglie un confessionale. Nella seconda campata sono collocati due altari: quello di sinistra è dedicato all’Adorazione della croce, quello di destra è dedicato al Martirio di S. Orsola. La terza campata è più ampia ed ospita due altari: quello di sinistra è dedicato all’Immacolata e S. Feliciano, quello di destra è dedicato alla Madonna del Rosario. Due ingressi laterali sono posti accanto questi altari. Nella quarta campata è posto a sinistra l’altare di S. Salvatore risorto, a destra quello dedicato ai Morti. Nelle pareti di raccordo tra la navata e il presbiterio, sono posti due ingressi che conducono al campanile e alla sagrestia. Il presbiterio è sopraelevato di sette gradini, è più stretto della navata ed è coperta da volta a botte. Il coro è a pianta semicircolare ed è coperto da catino
Impianto strutturale
edificio in muratura continua
Pianta
chiesa a navata unica con pianta rettangolare. Il presbiterio, rialzato di sette gradini presenta anch'esso pianta rettangolare e si conclude con il coro a pianta semicircolare
Coperture
tetto a falde con struttura portante in legno manto di copertura in coppi
Campane
un concerto di otto campane venne consacrato dal vescovo Carlo Gritti Morlacchi nel 1834. Dopo la requisizione bellica esso venne rifuso e reintegrato dalla ditta Crespi nell'attuale concerto in "re mg." che fu consacrato dal vescovo Adriano Bernareggi il 4 giugno 1949
Elementi decorativi
gli intagli del coro, dell'altare maggiore e dell'altare del Sacramento sono opera di Gian Battista Caniana
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1980-1990)
secondo le direttive dettate dal Concilio Vaticano II viene posato, al centro del presbiterio un altare rivolto verso il popolo. Il nuovo arredo è realizzato in legno di noce intagliato
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