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beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Romano di Lombardia
Bergamo
chiesa
sussidiaria
S. Defendente
Parrocchia di Santa Maria Assunta e San Giacomo Maggiore Apostolo
Impianto strutturale; Coperture; Pianta; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi
nessuno
1498 - 1498(parrocchialità carattere generale); 1506 - 1506(costruzione intero bene); 1641 - 1641(restauro intero bene); 1787 - 1787(restauro intero bene); 1797 - 1799(completamento interni); 1801 - 1801(completamento interni); 1875 - 1875(rifacimento organo); 1908 - 1908(costruzione avancorpo); 1939 - 1939(ampliamento intero bene)
Chiesa di San Defendente
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di San Defendente <Romano di Lombardia>
Altre denominazioni S. Defendente
Ambito culturale (ruolo)
maestranze bergamasche (costruzione)
Notizie Storiche

1498  (parrocchialità carattere generale)

il 24 aprile 1498 si deliberò la costruzione di una chiesa dedicata a S. Defendente

1506  (costruzione intero bene)

venne cominciata la costruzione della chiesa

1641  (restauro intero bene)

venne effettuato il restauro generale dell'edificio

1787  (restauro intero bene)

venne effettuato il restauro generale dell'edificio

1797 - 1799 (completamento interni)

vennero restaurati gli ornati

1801  (completamento interni)

Agostino Cornerio realizzò le medaglie della volta

1875  (rifacimento organo)

l'organo venne rifatto alla fine del XIX secolo da Bortolo Pansera, celebre organaro di Romano

1908  (costruzione avancorpo)

venne costruito il pronao su progetto dell'ing. Elia Fornoni e nello stesso tempo si costruì la nuova facciata mantenendo intatta la vecchia costruzione ed il portale. Le statue che la decorano sono opera di Giuseppe Zenoni

1939  (ampliamento intero bene)

venne effettuato l'ampliamento della chiesa
Descrizione

l'edificio fa parte del grande complesso ecclesiale che si affaccia su Piazza Grande. Esso è formato da tre chiese con le rispettive sacrestie, depositi, sale per riunioni anticamente adibite a sede di confraternite, oltre agli alloggi per i curati e per il sacrista. Dall'una all'altra chiesa si passa praticamente senza interruzioni, in singolare successione, attraverso corridoi, saloni e sagrestie. Esternamente l'edificio è preceduto da un piazzale pavimentato in pietra beola e delimitato da colonnine di marmo di Zandobbio sagomato. L'edificio è stato dotato di un pronao agli inizi del XX secolo, su progetto dell'ing. Fornoni; al centro della facciata vi è stato collocato il vecchio portale in marmo di Zandobbio, mentre ai lati si trovano due aperture rettangolari. La nuova facciata, anch'essa opera dell'ing. Fornoni, venne eseguita in luogo di quella precedente contemporaneamente all'aggiunta del pronao. L' apparato decorativo è realizzato in pietra artificiale. A destra della facciata, in posizione leggermente arretrata, si trova il piccolo campanile, risalente all'inizio del XVII, ad opera della Scuola del SS. Sacramento. All'interno l'avancorpo presenta soffitto piano, sulla destra uno scalone conduce all'Oratorio della Confraternita del SS. Sacramento. Verso la chiesa sono tre aperture con cornici lignee e specchiature in cristallo. Internamente la chiesa presenta una sorta di pianta a croce latina articolata, composta da: una navata principale; una navata secondaria, presente solo su di un lato, ottenuta dallo sfondamento delle cappelle laterali di sinistra; una zona presbiteriale composta da un corpo rettangolare, ristretto rispetto alla larghezza della navata, entro cui sono posizionate le due rampe dello scalone che porta al presbiterio vero e proprio, di molto rialzato rispetto alla quota della navata. La navata principale è coperta da una volta a botte, con ricchi decori settecenteschi come del resto tutto l'edificio, poggiante su un grande cornicione. Nella porzione superiore della controfacciata è posizionata la cantoria con l'organo, con grande balconata lignea dipinta e dorata, sorretta da due pilastri, anch'essi in legno sagomato e dipinto. La navata principale, come quella minore, risulta suddivisa in tre campate da grandi piloni, nel cui spessore si aprono, sul lato destro, profonde nicchie. Di queste quella della terza campata è stata ampliata in profondità a formare un vero e proprio braccio di chiesa, coperto con volte a crociera. All'interno delle nicchie di destra della navata principale ed addossati alle specchiature di sinistra della navata minore, coperta da volte a crociera, sono posizionati sei altari. Gli altari del lato destro della navata principale sono dedicati, a partire dalla prima campata, rispettivamente: alla Dottrina Cristiana o a S. Carlo, al Presepio, alla Madonna del Rosario. Gli altari del lato sinistro della navata minore sono dedicati, a partire dalla prima campata, rispettivamente: al S. Crocifisso, alla Pietà, alla SS. Trinità. Dietro la specchiatura di sinistra della terza campata della navata minore si trova un'altro vano, coperto anch'esso da volta a crociera, adibito ad oratorio della SS. Trinità o dei Disciplini. Sul prospetto dell'arco trionfale rivolto verso la navata si aprono, nella porzione inferiore, le porte che conducono alle sacrestie; mentre nella porzione superiore sono posizionati due pulpiti gemelli, opera di Gio Batta Rapizza. Il tratto di presbiterio occupato dallo scalone è coperto da volta a botte. Il presbiterio vero e proprio, più largo rispetto al primo vano, ha pianta rettangolare coperta da un catino che va a raccordarsi con la volta del primo tratto, il tutto armonizzato da una decorazione architettonica prospettica. Addossato alla parte di fondo sono gli stalli lignei del coro, al centro è posizionato l'altare maggiore, realizzato in marmo, ad opera di Francesco Ferrara di Bergamo
Impianto strutturale
edificio a muratura continua
Coperture
copertura a due falde con manto in coppi di laterizio
Pianta
la chiesa presenta una pianta a croce latina articolata, composta da: una navata principale, una navata secondaria presente solo sul lato sinistro ed una zona presbiteriale composta da due vani a pianta rettangolare
Elementi decorativi
l'edificio è stato dotato di un pronao agli inizi del XX secolo, su progetto dell'ing. Fornoni; al centro della cui facciata è stato collocato il vecchio portale in marmo di Zandobbio, mentre ai lati si trovano due aperture rettangolari. L'avancorpo è coronato da una balaustra in pietra artificiale sormontata da anfore e dalle statue di S. Carlo e S. Domenico, opera dello scultore Giuseppe Zenoni
Elementi decorativi
il portale d'ingresso, in marmo di Zandobbio, è costituito da due semicolonne, originanti da basamenti decorati, con capitelli semplici che reggono una trabeazione sopra la quale poggia il timpano spezzato. Al centro del timpano vi è un cartiglio con raffigurato S. Defendente che riporta la data MDCV
Elementi decorativi
la nuova facciata, anch'essa opera dell'ing. Fornoni, venne eseguita in luogo di quella precedente contemporaneamente all'aggiunta del pronao. L' apparato decorativo è realizzato in pietra artificiale. Ciò che emerge oltre l'avancorpo consta di una parte inferiore, una sorta di "basamento" in bugnato liscio, come quello che caratterizza il pronao, con due finestre rettangolari con vetrate dipinte. Sopra quest'ultimo il secondo ordine è delimitato alle estremità da due coppie di lesene, con capitelli a volute, che reggono una trabeazione in cui è incisa la scritta: "SANCTO DEFENDENTI MARTIRI". La grande specchiatura centrale è interamente occupata da una apertura semicircolare, divisa in tre settori, con vetrate dipinte. La facciata è conclusa da un timpano trinagolare sopra il quale sono poste tre stautue, opera del Zenoni: quella di S. Defendente, al centro, e due angeli, ai lati
Elementi decorativi
nella porzione superiore della controfacciata è posizionata la cantoria con l'organo, con grande balconata lignea dipinta e dorata, sorretta da due pilastri, anch'essi in legno sagomato, dipinto e dorato. L'organo venne rifatto alla fine del XIX secolo da Bortolo Pansera, celebre organaro di Romano
Elementi decorativi
le decorazioni della volta della navata principale sono suddivise a regolari campiture che ricalcano la suddivisione campate sottostanti. Al centro di questi settori sono affrescati tre grandi medaglioni che rappresentano gli episodi leggendari del martirio di S. Defendente, partendo dalla terza campata: S. Defendente resiste alle ingiunzioni dell'Imperatore Massimiliano; S. Defendente, condannato a morte, offre spontaneamente la testa al boia; in ultimo S. Defendente offre con le mani la propria testa tagliata al Vescovo di Marsiglia, S. Teodoro. Ai lati dei tre medaglioni, entro riquadri dipinti, sono affrescati fregi monocromati che rappresentanti animali, frutta, foglie e oggetti vari. L'ing. Elia Fornoni attribuisce questi dipinti, dai colori vivaci, al pittore comasco Agostino Comerio
Elementi decorativi
cappella di S. Carlo o della Dottrina Cristiana, prima campata lato destro navata principale. Al suo interno altare con ancona in marmo e tabernacolo settecentesco. Entro l'ancona è posizionato il dipinto che rappresenta il Santo, opera di un ignoto veneto del XVIII secolo. Nella lunetta della cappella una tela centinata rappresentante Gesù che disputa tra i dottori del tempio, opera di Antonio Pozzi
Elementi decorativi
cappella del Presepio, seconda campata lato destro navata principale. Al suo interno altare con ancona in legno. Entro la grande vetrina è custodito il gruppo statuario del Presepio. Ai lati due dipinti raffigurano la Madonna Annunciata e l'Angelo annunziante. Nella lunetta superiore un polittico composto di quattro tele con al centro il Padre Eterno
Elementi decorativi
cappella della Madonna del Rosario, terza campata lato destro navata principale. Questa cappella è stata ampliata in profondità a formare un vero e proprio braccio di chiesa, coperto con volte a crociera. Al suo interno è posizionato un altare in marmo con grande edicola a forma di tempietto, entro un'urna di vetro è costudita la statua della Madonna. Nei lati e nel sott'arco della cappella sono distribuiti, entro cornici di stucco, i dipinti raffiguranti i quindici Misteri del Rosario. Dietro l'altare si sviluppa la cappella della Confraternita del S. Rosario dove sono posizionate, lungo le pareti, bancali con schienale in noce
Elementi decorativi
cappella del S. Crocifisso, prima campata lato sinistro navata secondaria. Al suo interno altare e ancona in legno scolpito e dorato del XVII secolo. All'interno dell'ancona è costudita la tela rappresentante il S. Crocifisso con la Maddalena, S. Rocco, S. Sebastiano o S. Biagio vescovo, opera del Solaro. Ai lati due tele raffiguranti rispettivamente: S. Francesco, S. Antonio Abate e S. Alessandro, quella di sinistra; S. Defendente e gli offerenti, a destra. Nella lunetta è raffigurata l'Incoronazione della Vergine
Elementi decorativi
cappella della Pietà, seconda campata lato sinistro navata secondaria. Al suo interno altare in marmo con tribuna, addossata alla parete, a foggia di edicola, nella quale è presente il gruppo statuario della Pietà
Elementi decorativi
cappella della SS. Trinità, terzo campata lato sinistro navata secondaria. Presenta altare in legno scolpito e dorato, con tela opera del Talpino. Ai lati dell'altare due porte immettono nell'oratorio della SS. Trinità. Sopra di esse, entro due nicchie, si trovano le staue di S. Defendente e S. Martire soldato
Elementi decorativi
oratorio della SS. Trinità o dei Disciplini. Posto nel retro della cappella sinistra della terza campata della navata secondaria. Tutt'attorno alle pareti un bancale continuo con schienale e inginocchiatoio, realizzato in noce. Al centro del coro una lapide ove era il sepolcro degli appartenenti alla congregazione. Sopra il coro sono collocati i dipinti raffiguranti: la Flagellazione, l'Incoronazione di spine, S. Feliciano, S. Romano, S. Vito, la Madonna del Rosario, una figura di ignoto, S. Vincenzo, Andrea Avellino, S. Faustino e la deposizione di Cristo nel sepolcro
Elementi decorativi
sul prospetto dell'arco trionfale rivolto verso la navata, nella porzione superiore, sono posizionati due pulpiti gemelli, opera di Gio Batta Rapizza. Le dorature vennero eseguite dall'indoratore Bazolino
Elementi decorativi
l'area presbiteriale è formata da due vani: il primo, coperto da volta a botte, è occupato dallo scalone composto da due rampe di larghezza diversa, protette da balaustre
Elementi decorativi
il presbiterio vero e proprio, più largo rispetto al primo vano, ha pianta rettangolare coperta da un catino che va a raccordarsi con la volta del primo tratto, il tutto armonizzato da una decorazione architettonica prospettica. La decorazione pittorica è attribuibile ai fratelli Galliari. Sulla parete di fondo, sopra gli stalli lignei, essi rappresentarono un falso coro, sormontato da una cupola, che finge un movimento concavo. Al centro della parete si trova la cornice marmorea della pala d'altare che rappresenta S. Defendente che appare a Tolotto
Elementi decorativi
al centro del presbiterio è posizionato l'altare maggiore, realizzato in marmo, ad opera di Francesco Ferrara di Bergamo. Il tabernacolo marmoreo venne realizzato, su disegno dell'ing. Luigi Angelini, dai fratelli Alimonti di Romano; la porta è opera dello scultore Attilio Nani di Clusone
Adeguamento liturgico

nessuno
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