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Santa Giustina in Colle
Padova
chiesa
parrocchiale
Santa Giustina Vergine e Martire
Parrocchia di Santa Giustina Vergine e Martire
Impianto strutturale; Struttura; Facciata; Torre campanaria
presbiterio - intervento strutturale (1996)
1893 - 1907(costruzione intero bene); 1896 - 1896(installazione porta maggiore); 1914 - 1914(installazione organo); 1916 - 1922(dotazione corona e balaustre); 1925 - 1931(costruzione abside); 1995 - 1995(sostituzione porte)
Chiesa di Santa Giustina Vergine e Martire
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santa Giustina Vergine e Martire <Santa Giustina in Colle>
Autore (ruolo)
Zardo, Augusto (Progettista e direttore dei lavori)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze venete (costruzione)
Notizie Storiche

1893 - 1907 (costruzione intero bene)

La prima pietra fu posta il 9 luglio 1893 dal parroco don Giovanni Zannini La chiesa venne consacrata il 5 ottobre 1907 dal vescovo di Padova Luigi Pellizzo

1896  (installazione porta maggiore)

La porta maggiore fu installata nel 1896 e due nuovi altari nel 1905. La chiesa è un’opera di “falso neoclassico”. L’interno a tre navate è diviso da dodici colonne. Mancava dell’abside che fu realizzato negli anni successivi.

1914  (installazione organo)

Nel 1914 la chiesa è stata dotata di un organo, costruito dalla ditta Malvestio di Padova e collaudato dal maestro Ravanello della Cappella della Basilica del Santo.

1916 - 1922 (dotazione corona e balaustre)

Dal settembre 1916 fino al 1918 è stata realizzata la corona in legno dorato posta sopra l’altare maggiore, su progetto di Antonio Tomasin. Il 30 gennaio 1922 è stata scoperta al pubblico la balaustra del presbiterio e gli scalini degli altari laterali.

1925 - 1931 (costruzione abside)

Nel 1925 è stata costruita l’abside che venne successivamente decorata. Nel giugno del 1925 è stato trasferito l’organo dietro il vecchio altare maggiore. L’altare maggiore è stato ricostruito nel gennaio del 1931. L’opera ha ai lati le statue di San Pietro e San Prosdocimo e un parapetto raffigurante l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci. E’ stato benedetto dal vescovo Elia Dalla Costa.

1995  (sostituzione porte)

Le tre porte della chiesa, originariamente in legno, sono state sostituite e realizzate con colata di bronzo (tecnica a cera persa) ad opera dello scultore Romeo Sandrin nel 1995, e le lastre di bronzo sono fissate su telaio di acciaio
Descrizione

La chiesa è un’opera di “falso neoclassico”. L’interno a tre navate è diviso da dodici colonne. Mancava dell’abside che fu realizzato negli anni successivi. È illuminata da ventisette finestre. Oltre all’altare maggiore ci sono quattro altari laterali. I due posti sulle pareti laterali (realizzati nel 1905) sono stati recuperati dalla vecchia chiesa demolita nel 1893 e sono dedicati alla Madonna della Salute (il primo a sinistra) e a San Giuseppe (il primo a destra). Il secondo a destra è dedicato a Sant’Antonio Abate e Sant’Antonio da Padova, con la Madonna e Gesù Bambino in gloria. Il secondo a sinistra è dedicato alla Madonna del Carmine, la cui tela viene definita di “qualche pregio”. Esternamente la facciata principale della chiesa è in mattoni a vista, mentre le altre facciate sono intonacate. Internamente la chiesa è intonacata e dipinta con toni chiari. Le colonne interne sono in stile ionico, con basamento. I soffitti piani delle navate sono decorati da affreschi, così come i soffitti delle cappelle laterali, le quali presentano paraste agli angoli d’affaccio sulle navate. La pavimentazione è bicromia, con alternanza di lastre quadrangolari bianche e nere. Presenti numerose decorazioni in stucco, tele, statue ecc.
Impianto strutturale
La pianta della chiesa è rettangolare, con ai lati i volumi, in pianta rettangolari, che ospitano le cappelle laterali che si sviluppano lungo le navate laterali. La chiesa internamente presenta tre navate, diviste fra loro da colonnati che archi voltati. Presente la torre campanaria.
Struttura
I materiali utilizzati risultano essere principalmente elementi lapidei e laterizi. Per le altre componenti dell’edificio e arredi, sono stati impiegati elementi lapidei, lignei, marmorei e metallici. Il manto di copertura è in coppi. Presenti intonaci e stucchi.
Facciata
In mattoni a vista, rispetta la presenza interna di tre navate; infatti è possibile riconoscere tre porzioni distinte, con effetti di profondità, dati dalle paraste e dalle forme della trabeazione, sporgenti rispetto alle murature. La porzione centrale ospita l’ingresso della chiesa, costituito da un’apertura monumentale dotata di doppio battente con rivestimento decorativo con immagini sacre. L’ingresso è incorniciato da due paraste e una trabeazione in pietra. Nella porzione centrale superiore, all’interno della pozione muraria delimitata dalla colta ad arco, è presente una finestra circolare. La porzione centrale termina col timpano, sulla cui sommità è posta una croce metallica. Le due porzioni laterali, specchiate fra loro, presentano nella pozione inferiore delle “specchiature” decorative di forma trapezoidale. Nella porzione superiore presentano delle finestre circolari.
Torre campanaria
La torre campanaria è un fabbricato a sè stante rispetto alla chiesa, realizzato principalmente il laterizio e dotato di basamento.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1996)
Il nuovo altare e l’ambone sono stati realizzati in marmo di Carrara.
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