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Oratorio di Tutti i Santi
Tipologia e qualificazione
oratorio sussidiario
Denominazione
Oratorio di Tutti i Santi <Fratte, Santa Giustina in Colle>
Altre denominazioni
Chiesa di Fontane Bianche Oratorio di San Prosdocimo
Ambito culturale (ruolo)
maestranze venete (costruzione)
Notizie Storiche
1744 - 1774 (prime informazioni intero bene)
L'oratorio compare per la prima volta nella visita del Cardinal Rezzonico nel 1744, di proprietà "de iure" delle nobili sorelle veneziane David, che abitavano nel palazzo Zoccarato Santo. Nel
1774 il cardinale Nicolò Pisani lo trovò passato di proprietà dei signori Favero detti Cori da Padova, dai quali sortì il canonico e vicario generale di Padova Don Domenico Favero che lasciò la chiesetta e altri beni al seminario di Padova e di Fratte.
Descrizione
L'Oratorio si presenta con un'unica piccola navata, con l'altare e con alle pareti alcune tele che raffigurano una turba di santi; Agar del deserto; altre sole le effigie dei signori David e Favero. Sono presenti le stazioni della Via Crucis e due statue. L’aula liturgica è direttamente collegata ad un ambiente laterale, accessibile tramite un’apertura non dotata di serramento e che affaccia sulla porzione della navata in cui è sito l’altare tramite due finestre dotate di inferriata. Interamente lo spazio è pavimentato con terrazzo alla veneziana. Sono presenti banchi lignei e sedie. Esternamente l'Oratorio risulta intonacato e con un piccolo campanile con due campanelle argentine. La navata principale è dotata di tre aperture sull’esterno, due finestre rettangolari e una finestra circolare sulla facciata principale. Le due finestre rettangolari sono dotate di tende di buona fattura. L’edificio è dotato di due ingressi. L’ingresso principale è dotato anche di un cancello in ferro di chiusura.
Impianto strutturale
Il fabbricato si compone di volumi accostati di pianta rettangolare regolare. L’Oratorio è a navata unica a impianto rettangolare, direttamente collegato ad un ambiente secondario laterale.
Struttura
I materiali utilizzati risultano essere principalmente laterizio e elementi lapidei. Per le altre componenti dell’edificio e arredi fissi, sono stati impiegati elementi lapidei, lignei e marmorei. Il manto di copertura è in coppi.
Torre campanaria
Di pianta quadrangolare, la cella campanaria è dotata di un’apertura con arco a tutto sesto su ogni lato. Sulla sommità della copertura cuspidata è posta una croce metallica. L’intera torre campanaria è intonacata e pitturata di bianco, con cornici decorative marcapiano.
Adeguamento liturgico
ambone - aggiunta arredo (1960-1970)
Presente un leggio mobile in legno rivolto verso i fedeli.