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Clusone
Bergamo
basilica
parrocchiale
S. Maria Assunta e S. Giovanni Battista
Parrocchia di Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista
Preesistenze; Impianto strutturale; Pianta; Coperture; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi
altare - aggiunta arredo (1988)
IX - XIII(preesistenze carattere generale); XIV - XIV(preesistenze carattere generale); 1575 - 1575(parrocchialità carattere genrerale); 1612 - 1621(costruzione torre campanaria); 1688 - 1716(costruzione carattere generale); 1701 - 1701(parrocchialità carattere generale); 1702 - 1723(completamento presbiterio); 1711 - 1711(parrocchialità carattere generale); 1754 - 1754(costruzione ala destra); 1769 - 1769(restauro carattere generale); 1779 - 1779(completamento presbiterio ); 1808 - 1808(rifacimento torre campanaria); 1845 - 1845(ampliamento presbiterio ); 1852 - 1854(restauro carattere generale); 1866 - 1866(restauro torre campanaria); 1887 - 1887(rifacimento carattere generale); 1887 - 1887(completamento esterno); 1894 - 1897(costruzione esterno); 1909 - 1909(completamento carattere generale); 1923 - 1924(restauro carattere generale); 1925 - 1925(rifacimento torre campanaria); 1937 - 1937(completamento esterno); 1948 - 1948(completamento carattere generale)
Basilica di Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista
Tipologia e qualificazione basilica parrocchiale
Denominazione Basilica di Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista <Clusone>
Altre denominazioni Chiesa di Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista
S. Maria Assunta e S. Giovanni Battista
Autore (ruolo)
Muzio, Virginio (progettazione sagrato e nartèce)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze bergamasche (costruzione)
Notizie Storiche

IX - XIII (preesistenze carattere generale)

sulla fondazione della chiesa ci sono notizie frammentarie, in alcuni documenti si trovano riferimenti e notizie che risalgono all'838, al 909, al 1156 (Diploma del Barbarossa) e al 1236 (Atti del Vescovo Giovanni Tornielli).

XIV  (preesistenze carattere generale)

nel XIV secolo venne realizzata una nuova chiesa sulla preesistente

1575  (parrocchialità carattere genrerale)

Nei verbali della visita apostolica di S. Carlo Borromeo è descritta: come «curatam, satis amplam et ornatam»; ad una navata, con soffitto in legno non dipinto, sostenuto da sette archi; con tre porte a meridione e una a occidente «quae maior est», sopra la quale è posto il coro dei Disciplini.

1612 - 1621 (costruzione torre campanaria)

i lavori per la costruzione della torre campanaria furono deliberati il 1° aprile 1612, iniziarono nel marzo del 1613 e si conclusero, con il rivestimento della cupola e la posa della statua di S. Giovannni Battista, nel dicembre del 1624, anche se le opere murarie erano già terminate nel 1621

1688 - 1716 (costruzione carattere generale)

la fabbrica della nuova chiesa iniziò il adì 2 giugno 1688 e si concluse il 13 agosto 1716

1701  (parrocchialità carattere generale)

Dagli atti della visita pastorale del vescovo Luigi Ruzzini, si ha notizia che nel 1701 era già funzionante, con un ben avviato arredamento delle cappelle

1702 - 1723 (completamento presbiterio)

in un periodo tra compreso tra il 1702 e il 1723 venne realizzato e adornato l'altare maggiore

1711  (parrocchialità carattere generale)

dagli atti della visita pastorale del card. Pietro Priuli avvenuta nel 1711, risulta consacrata. Venne conservata la primitiva dedicazione a S. Maria Assunta e, in quanto chiesa battesimale per tutta la plebania della Valle Seriana Superiore, a S. Giovanni Battista.

1754  (costruzione ala destra)

nel 1754 la bottega dei Fantoni realizzarono l'altare della Natività o di S. Giuseppe posto nella prima campata a destra entrando dal fondo

1769  (restauro carattere generale)

nel 1769 si operò alla sostituzione degli stucchi ornamentali della volta, già cadenti dopo appena cinquant'anni dalla loro posa

1779  (completamento presbiterio )

nel 1779 venne messo in opera e collaudato l'organo

1808  (rifacimento torre campanaria)

nel 1808 si installò un concerto di dieci campane preparato dalla ditta Crespi di Crema. Delle tre precedenti, fu salvata e inserita nel nuovo concerto soltanto quella della fonderia Fanzago

1845  (ampliamento presbiterio )

l'organo esistente fu ampliato nel 1845

1852 - 1854 (restauro carattere generale)

di notevole entità furono i restauri eseguiti dal 1852 al 1854

1866  (restauro torre campanaria)

nel 1866 vennero eseguiti lavori di restauro sulla torre campanaria

1887  (rifacimento carattere generale)

nel 1887 la ditta Paleni rifece la pavimentazione, previa rimozione di tutte le pietre sepolcrali che fino a quell'anno esistevano davanti alle cappelle.

1887  (completamento esterno)

nel 1887 furono collocate agli angoli delle balaustrate del sagrato le grandi statue degli Evangelisti

1894 - 1897 (costruzione esterno)

all'esterno venne costruito nel periodo 1894-1897 il nartèce posto verso sud e la contestualmente venne realizzato un ampio sagrato delimitato da balaustrate e da tre rampe di accesso

1909  (completamento carattere generale)

nel 1909 furono collocate lungo le pareti le quattordici cornici che racchiudono i rilievi della «Via Crucis»

1923 - 1924 (restauro carattere generale)

l'ultimo restauro generale conservativo dell'interno, fu eseguito nel 1923-1924 in preparazione del Congresso Eucaristico, che la diocesi di Bergamo aveva deciso di celebrare a Clusone

1925  (rifacimento torre campanaria)

nel 1925 venne completamente rinnovato il concerto di campane

1937  (completamento esterno)

nel 1937 vengono posizionate tre nuove statue sopra il porticato della chiesa

1948  (completamento carattere generale)

realizzazione dell'impianto d'illuminazione elettrica della chiesa
Descrizione

Orientata secondo il criterio liturgico tradizionale, la chiesa sorge sul dosso del monte, è dotata di un discreto spazio di sagrato sui lati sud ed ovest. Il fronte verso sud del muro che sostiene il sagrato è imponente come mole ed è coronata da balaustrata. La sovrastano 4 grandi statue degli Evangelisti, oltre a due obelischi terminali, ed è realizzata per la maggior parte nei graniti rosso e grigio di Baveno. Due rampe di scale, di cui una curvilinea, permettono di accedere dalla strada, oltre a un accesso più agevole in angolo di sud-est. Su tutto il fianco sud della chiesa corre un porticato in pietra lavorata con elementi architettonici di maggior rilievo in corrispondenza dei tre ingressi laterali. Il fianco sud della chiesa, rivolta sul paese, si configura con l'impostazione e l'importanza di una vera facciata principale, mentre la facciata ovest, pur essendo il prospetto principale, è in questo caso molto più modesta e meno usata. L'architettura della facciata ovest della chiesa è tutta in malta, e, partendo da una zoccolatura continua in pietra s'innalza, suddivisa da tre sfondati in tre settori. In quello centrale è collocato l'ingresso principale, preceduto da un ripiano ad andamento curvo. Un cornicione orizzontale, coperto in coppi conclude con poche sagome l'ordine inferiore. Sopra continua il secondo ordine, che ripete la semplicità e la modestia del primo con i suoi tre sfondati, in quello centrale trova posto una finestra grande, sempre in contorno di malta, che da luce alla navata. Il secondo ordine e con esso la facciata è concluso da un timpano triangolare con i lati coperti da coppi e sorretto da mensoloni in muratura. Ai lati della facciata, leggermente arretrati e limitatamente al primo ordine, vi sono due giunte di muro che segnano la presenza delle cappelle laterali. Sul fronte sud gli ingressi laterali sono dotati di bei portali in marmo di Zandobbio, completi di coronamento e timpano ad andamento curvo. Attraverso i suddetti tre ingressi si passa a tre brevi ambulacri, coperti da volto a tutto sesto dipinti con motivi decorativi, che a loro volta mettono nella navata della chiesa mediante tre bussole. All'interno la chiesa è ad una sola navata, suddivida da lesene in stucco lucido, con basi in marmo e capitelli corinzi in stucco dorato, in cinque campate delle quali tre piccole alternate a due molto più ampie. Le campate più ampie sono caratterizzate da una colonna a tutto tondo, in stucco con base in marmo e capitello in stile corinzio dorato, la quale suddivide lo spazio in due cappelle aperte ad arco verso la navata e nello stesso tempo comunicanti tra loro. In ciascuna di queste campate vi sono più di quattro cappelle con i relativi altari, mentre le tre campatine più ristrette servono per accogliere i tre ingressi laterali. Sopra i capitelli delle lesene corre a tratti la trabeazione con il relativo fregio, interrotto dalle arcate delle coppie di cappelle. Sopra corre continuo su tutto il perimetro della chiesa ed anche del presbiterio il cornicione praticabile, al di sopra del quale s'imposta la volta a botte che copre l'intera navata, interrotta da arcate con chiavi in corrispondenza delle già descritte lesene. Quattro grandi finestre con serramento dotato di vetri piombati, due per lato, in corrispondenza delle campate maggiori, danno luce alla navata e presentano grandi strombature di raccordo alla volta della navata. Il presbiterio é più ristretto della navata, lasciando ai lati dell'arco trionfale lo spazio a due ingressi alla sacrestia ed al camminamento che porta al campanile; ha pianta rettangolare con coro a pianta semicircolare, è coperto da volte a botte ed è raccordato dal catino absidale. L'architettura della chiesa è arricchita da una decorazione dipinta a fresco, di tipico gusto settecentesco, che apre la volta con squarci su spazi fantasiosi, a loro volta coperti da cupola dipinta in prospettiva e d'involti decorati.
Preesistenze
L’attuale chiesa sorge sul sito di una preesistente chiesa costruita nel XIV secolo, la quale venne realizzata su di una preesistente di cui non si hanno notizie certe sulla sua edificazione.
Impianto strutturale
Edificio in muratura continua con volte e solai di forma articolata.
Pianta
La chiesa presenta una pianta rettangolare ad unica navata divisa in cinque campate di luce diversa, tre corte alternate a due più lunghe. Il presbiterio è a pianta rettangolare e si conclude con coro semicircolare.
Coperture
Copertura a falde con struttura in legno e manto di copertura in coppi di laterizio.
Elementi decorativi
Più in particolare: sulla parete di fondo sopra l'ingresso della facciata sta la grande tela raffigurante Gesù che scaccia i profanatori del Tempio. Ai lati altre due tele raffigurano la Predicazione del Battista ed il Battesimo di Gesù. Sotto queste due tele sono collocati due confessionali. La prima campata di luce modesta ospita, a sinistra, la cappella del Battesimo, chiusa da una fitta inferriata. Vi è collocato l'antico fonte battesimale quattrocentesco in marmo di Abbazia; è una vasca di forma ottagonale con spicchi tra loro suddivisi da lesene tortili e decorati da bassorilievi. La cappella del battistero è coperta da involto con al centro l'affresco del Battesimo di Gesù. Sopra la cappella del Battistero vi è un primo matroneo non praticabile, aperto e sagomato verso la navata e protetto da balaustra in legno dipinto. La prima campata a destra, presenta in basso la bussola del primo ingresso laterale e sopra la stessa altro matroneo anch'esso non praticabile. La seconda campata, la prima delle due più ampie, presenta a sinistra il primo gruppo di due cappelle; Cappella dei disciplini e di Santa Maria Maddalena: l'altare fantoniano presenta ancona decorata di due colonne in Bardiglio venato, con sul fastiglio, al centro, il SS. Redentore e ai lati le due statue della Penitenza e della Giustizia Preghiera, mentre nell'ancona vi è la tela della Deposizione di Nostro Signore. Ai lati dell'ancona sono collocate le due statue lignee raffiguranti S. Giorgio e S. Alberto da Villa d'Ogna. L'altra cappella è dedicata a San Lorenzo e presenta altare in marmo nero, con paliotto decorato ai lati da due angeli in marmo bianco che reggono la mensa. L'ancona in marmo è dotata di due colonne in marmo rosso di Ardesio ed ospita la tela del Martirio del Santo. Oltre le colonne due statue in legno raffigurano S. Antonio da Padova e S. Antonio abate. Le due cappelle appena descritte comunicano tra di loro e sorgono su di un unico presbiterio. Ai lati di questa cappella due tele raffigurano: a sinistra la Vergine con i Santi Rocco, Alessandro a cavallo, Antonio abate, mentre a destra la Risurrezione di Lazzaro. Le due cappelle abbinate poste dirimpetto a quelle appena descritte sono: la cappella del S. Crocefisso e la cappella degli Angeli Custodi e delle SS. Reliquie. La prima è completa di altare ed ancona in marmo nero e rosso venato. La mensa ha un bel paliotto decorato con arabeschi in madreperla e marmo. L'ancona ospita la grande nicchia sagomata, contenente il gruppo statuario del Crocefisso, di S. Carlo in ginocchio e di S. Gaetano. Ai lati della grande nicchia due colonne a tutto tondo di rosso di Ardesio reggono il fastiglio, sul quale parecchi angeli reggono gli strumenti della Passione. Dietro le colonne, quasi a fare da schienale all'altare, su due medaglioni sono raffigurati a mezzo busto le due figure di Adamo ed Eva. La cappella accostata presenta altare analogo al precedente; ospita al centro la tela della Madonna con gli angeli custodi di scuola veneta. Ai lati di queste due cappelle vi sono le due tele dell'Addolorata con S. Antonio da Padova e S. Teresa e la Madonna con S. Antonio. Segue quindi la terza campata, la seconda delle più piccole, ospita a destra il secondo ingresso laterale con la bussola e sopra un altro matroneo non praticabile. Sul lato opposto invece sta addossato alla parete il pulpito in marmi policromi. È un'opera realizzata in marmi preziosi con bigoncia sagomata, finemente intarsiata con motivi vari, sostenuta da quattro pilastri con quattro cariatidi a forma di uomini, tra i quali è inserito un confessionale. Al lato destro del pulpito si apre una porta che mette nel vano sottostante, dove è in opera una scala in legno che permette di salire al pulpito e di proseguire poi per il vano al matroneo sovrastante.
Elementi decorativi
Segue la quarta campata, ampia come la seconda e come la stessa dotata di quattro cappelle abbinate a due. Sul lato di sinistra si susseguono le seguenti cappelle: cappella della Madonna del Santo Rosario con altare ed ancona in marmo. Incastonati nella cornice vi sono i quindici misteri ed altri due quadretti dipinti su lastre di rame. Segue la cappella di San Francesco la cui mensa è di gusto molto diverso dal resto, la quale fa pensare che facesse parte del vecchio altare preesistente nella vecchia chiesa in posizione diversa dell'attuale. La mensa è sostenuta da due putti a tutto tondo e lascia libera sotto di essa un'urna funeraria in marmo nero intarsiato con marmi policromi ed al centro corona con palme di martiri, il tutto sostenuto da tre leoncini in marmo bianco. Sulle due pareti ai lati di queste due cappelle sono in opera due tele, a sinistra la Discesa dello Spirito Santo, a destra San Francesco Saverio. Le cappelle a destra della quarta campata sono dedicate al Suffragio e alla Natività o a San Giuseppe. La prima presenta altare in marmo nero; nel paliotto la figura della morte è ottenuta con intarsi di marmi bianchi e gialli su fondo nero. L'ancona poi è dotata di due colonne in marmo nero che reggono un timpano spezzato, sul quale stanno due angeli seduti. La pala dell'altare raffigura la SS. Trinità (in alto) che è supplicata da S. Gregorio a favore delle anime purganti (in basso). La seconda cappella è dotata di un altare maestoso realizzato con marmo rosso diaspro di Sicilia e bianco di Carrara. La mensa dell'altare è semplice; la arricchisce un tabernacolo a forma di tempietto con colonne che s'innalza staccato dalle alzate per candellieri ed è decorato di statuette. Segue poi l'ancona, decorata di quattro colonne a tutto tondo sempre in rosso di Sicilia, che reggono il frontespizio. Ai lati delle colonne dell'ancona su due supporti marmorei del basamento della stessa, trovano posto due statue in legno policromo raffiguranti S. Rocco e S. Diacono. Ai lati di questi due altari sono collocate le tele di S. Valentino e della Madonna di Loreto e Santi. Segue la quinta campata di modeste dimensioni, la quale ospita a destra la bussola del terzo ingresso laterale, con sopra il matroneo ed a sinistra uno spazio di cappella chiuso come il battistero da fitta inferriata. Sopra detto vano usato come ripostiglio vi è un altro matroneo come quelli già descritti.
Elementi decorativi
Il presbiterio è sopraelevato di tre gradini rispetto al piano della chiesa, presenta una gradinata sporgente ad arco al centro, ed è chiuso da balaustra in marmo in corrispondenza dell'arco trionfale. Al centro è collocato l'altare maggiore di scuola fantoniana, con la mensa sorretta da due gruppi di putti a tutto tondo situati alle estremità. Tutto il dorsale dell'altare comprese le alzate per candelieri sono suddivisi in riquadri finemente arabescati in marmi colorati. Al centro il S. Tabernacolo è inserito nel piedistallo della grande tribuna per l'esposizione del SS. Sacramento, realizzata a forma di tempietto, sostenuta da dodici colonne in diaspro e tutto popolato di statuette marmoree raffiguranti la SS. Trinità, Santi ed Angeli. Ai lati del presbiterio trovano posto i banchi per i parati di disegno molto simile tra loro, con grande schienale in noce suddiviso da lesene con cariatidi umane. Sopra i banchi vi sono le due cantorie con le facciate d'organo in legno dipinto e dorato, che funzionano con la consolle in coro. Dietro l'altare segue in coro, dotato di ventitré stalli con sedile ribaltabile e schienale in noce rivestito con fondelli in radica. Gli stalli sono suddivisi in tre settori da due grosse lesene, che partendo da terra sorreggono la grande ancona in marmo che regge e corona la tela dell'Assunta. L'ancona è decorata di quattro colonne a tutto tondo, che reggono il timpano spezzato, sul quale stanno tre statue raffiguranti le virtù teologali e tra le colonne due statue raffigurano S. Sebastiano e S. Giovanni Battista. Ai lati dell'ancona due tele raffigurano la Decollazione di S. Giovanni Battista e la Nascita della Vergine.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1988)
aggiunta di altare comunitario realizzato in marmo e bronzo fuso rivolto verso l'aula in funzione delle direttive dettate dal Concilio Vaticano II.
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