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Casnigo
Bergamo
chiesa
parrocchiale
S. Giovanni Battista
Parrocchia di San Giovanni Battista
Preesistenze; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Coperture
altare - aggiunta arredo (1981); ambone - aggiunta arredo (1981)
XII - XV(preesistenze carattere generale); 1460 - 1460(parrocchialità carattere generale); 1547 - 1547(costruzione torre campanaria); 1617 - 1617(costruzione carattere generale); 1618 - 1626(costruzione presbiterio); 1630 - 1630(parrocchialità carattere generale); 1634 - 1635(completamento presbiterio); 1640 - 1640(stato avanzamento lavori carattere generale); 1658 - 1658(completamento presbiterio); 1659 - 1659(completamento carattere generale); 1686 - 1686(costruzione ala sinistra); 1693 - 1704(costruzione avancorpo); 1694 - 1696(costruzione sagrestia); 1697 - 1706(completamento presbiterio); 1700 - 1725(rifacimento ala destra); 1706 - 1706(completamento ala sinistra); 1714 - 1714(completamento sagrestia); 1714 - 1773(completamento carattere generale); 1797 - 1797(completamento ala destra); 1824 - 1824(sostituzione torre campanaria); 1835 - 1835(sostituzione carattere generale); 1861 - 1861(parrocchialità carattere generale); 1874 - 1875(sostituzione carattere generale); 1889 - 1889(completamento avancorpo); 1950 - 1950(sostituzione torre campanaria)
Chiesa di San Giovanni Battista
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Giovanni Battista <Casnigo>
Altre denominazioni S. Giovanni Battista
Ambito culturale (ruolo)
maestranze bergamasche (costruzione)
Notizie Storiche

XII - XV (preesistenze carattere generale)

L'edificio attuale sorge sulle rovine di due preesistenti chiese. La primitiva del XII secolo, di modeste dimensioni, fu abbattuta nella seconda metà del quattrocento perché pericolante e non più soddisfacente al fabbisogno, e al suo posto fu edificata una nuova chiesa più grande, in stile gotico lombardo, consacrata nel 1471 e affrescata nel 1484.

1460  (parrocchialità carattere generale)

Il 10 giugno 1460 il vescovo di Bergamo, a seguito di una vertenza con la chiesa di Gandino, la elevò al titolo di Arcipresbiterale.

1547  (costruzione torre campanaria)

Nel 1547 venne realizzata la torre campanaria a fianco della chiesa tardo Quattrocentesca a spese delle confraternite di Casnigo.

1617  (costruzione carattere generale)

Il 3 novembre 1617 iniziò la costruzione dell'attuale chiesa.

1618 - 1626 (costruzione presbiterio)

L'attuale presbiterio fu costruito tra il 1618 ed il 1626. Nel 1625 venne realizzato l'altare maggiore in marmo nero di Gazzaniga.

1630  (parrocchialità carattere generale)

Il 18 luglio 1630 Giovanni Pietro fu Lorenzo Guidi lasciava, con suo testamento, lire 30 alla Fabbriceria della chiesa di Casnigo per la realizzazione di una nuova tribuna d'altare per la chiesa. Altri lasciti significativi alla realizzazione della tribuna d'altare giunto fino ad oggi furono disposti da Bertulino Petrograssi da Serio e Gian Battista di Andrea fu Paolo Bonandrini.

1634 - 1635 (completamento presbiterio)

Nel febbraio del 1634 la Fabbriceria nominò il maestro Antonio Montanino di Brescia per la realizzazione della tribuna d'altare, il quale venne installato all'interno della chiesa nel 1635.

1640  (stato avanzamento lavori carattere generale)

Nel 1640 le strutture murarie dell'erigenda chiesa erano concluse.

1658  (completamento presbiterio)

Nel 1658 la tribuna d'altare venne dipinta e dorata.

1659  (completamento carattere generale)

Nel 1659 la cassa dell'organo, già presente, venne dipinta e dorata.

1686  (costruzione ala sinistra)

Nel 1686 vene realizzato l'altare del Suffragio o dei Morti, primo altare laterale realizzato, posizionato a sinistra nella quarta campata

1693 - 1704 (costruzione avancorpo)

La facciata a coronamento orizzontale fu realizzata tra il 1693 e il 1704. Per la sua realizzazione fu demolita l'antica Casa della Misericordia, una costruzione del Trecento

1694 - 1696 (costruzione sagrestia)

Tra il 1694 ed il 1696 venne realizzata la sagrestia, dietro il presbiterio.

1697 - 1706 (completamento presbiterio)

tra il 1697 ed il 1706 venne realizzato il coro in noce scolpito con specchiature in radica.

1700 - 1725 (rifacimento ala destra)

Agli inizi del XVIII secolo venne realizzato, in sostituzione dell'originario, l'altare della Madonna del Rosario, a destra della seconda campata.

1706  (completamento ala sinistra)

Nel 1706 venne realizzato l'altare dedicato a San Giuseppe, posizionato nella seconda campata a sinistra.

1714  (completamento sagrestia)

Nel 1714 viene pavimentata la sagrestia.

1714 - 1773 (completamento carattere generale)

Tra il 1714 ed il 1773 venne affrescata la volta del presbiterio e della navata della chiesa , lavori eseguiti da Enrico Albrici.

1797  (completamento ala destra)

Nel 1797 venne realizzato l'altare di San Sebastiano, a destra della prima campata.

1824  (sostituzione torre campanaria)

Nel 1824 venne installato un concerto di otto campane fuse in loco dalla ditta Crespi di Crema.

1835  (sostituzione carattere generale)

Nel 1835 il primo organo venne sostituito con uno nuovo della ditta Bossi.

1861  (parrocchialità carattere generale)

Nel 1861 fu dichiarata Arcipresbiterale Plebana e fu concesso all'arciprete locale il privilegio di indossare la cappa magna.

1874 - 1875 (sostituzione carattere generale)

Nel 1874-75 il più recente organo venne a sua volta sostituito con un organo della ditta Pansera.

1889  (completamento avancorpo)

Nel 1889 fu realizzata la bussola in noce della porta maggiore della chiesa.

1950  (sostituzione torre campanaria)

Nel 1950 vennero sostituite le otto campane con un concerto di altrettante campane in DO maggiore, realizzate dalla ditta Ottolina di Bergamo.
Descrizione

La facciata intonacata a coronamento orizzontale si affaccia su una piccola piazza pavimentata in pavé che funge da sagrato. Al centro del fronte si apre il portale in pietra arenaria con architrave e timpano spezzato sorretto da piccole colonne poco sporgenti. Più in alto, spostate verso i lati, vi sono due nicchie, una per parte, contenenti le statue dei Santi Pietro e Paolo. Nella porzione superiore della facciata, in corrispondenza dell'ingresso principale, vi è un'ampia finestra trilobata con architravi modanate. Conclude la facciata un cornicione rinforzato da mensole e riccamente modanato su cui si trova al centro la statua di San Giovanni Battista e due angeli ai lati del cornicione. Internamente la chiesa si presenta ad unica navata ripartita in quattro campate da lesene poco sporgenti. Le lesene, complete di basamento e capitello corinzio, sorreggono una trabeazione sormontato da cornicione sul quale s'imposta la volta a botte. Le prime due campate e l'ultima ospitano ai lati cappelle poco profonde dotate di altare; a sinistra partendo dalla controfacciata vi è l'altare della Pentecoste o del Battistero, l'altare di San Giuseppe o della Buona Morte e l'altare del Suffragio o dei Morti. A destra vi sono l'altare di San Sebastiano, l'altare della Madonna del Rosario e l'altare dell'Immacolata. La terza campata non presenta sfondati laterali, ma murare verticali sulle quali si trovano: a sinistra il pulpito e a destra l'organo con sotto l'ingresso laterale. Dietro il pulpito si trova il basamento della torre campanaria. In corrispondenza dell'arco trionfale di poco ristretto rispetto alla navata, si trovano quattro gradini che conducono al presbiterio a pianta rettangolare coperto da volto a botte.
Preesistenze
L'edificio attuale sorge sulle rovine di due preesistenti chiese. La primitiva del XII secolo era dedicata ai Santi Giovanni Battista e Giorgio e fu la chiesa madre della valle Gandino. La prima chiesa era di modeste dimensioni e fu abbattuta nella seconda metà del quattrocento perché pericolante e non più soddisfacente al fabbisogno, e al suo posto fu edificata una nuova chiesa più grande, in stile gotico lombardo, consacrata nel 1471 e affrescata nel 1484.
Elementi decorativi
In controfacciata si trova il quadro dell'Incoronazione di Maria e Santi collocato a destra della bussola, è opera di Francesco Cavagna detto il Cavagnolo (m. 1630), eccezion fatta per la figura di S. Giovanni evangelista posta in basso sulla destra del quadro, aggiunta successivamente ad opera di Claudio Spina il quale la dipinse nel 1650. Sotto questo dipinto vi è oggi collocato il Sacrarium. Sulla sinistra della bussola trova collocazione un quadro raffigurante la Madonna del Rosario coi santi Domenico e Caterina da Siena, già pala dell'altare del Rosario, pure opera di Francesco Cavagna. La bussola della porta maggiore della chiesa è stata realizzata in legno di noce nel 1889. Il coronamento della stessa si compone di una statua di S. Giovanni Battista che inginocchiato sta per essere decapitato e da due putti alati. Nella prima campata, nello sfondato di destra si trova l'altare di San Sebastiano compatrono della Parrocchia e protettore della comunità civile di Casnigo che lo fece realizzare nel 1797. In esso è collocata una pala del secondo Seicento raffigurante San Sebastiano con le Sante Orsola e Lucia. Sotto la mensa, la statua del Cristo morto, opera di scultori locali del tardo Quattrocento, proveniente dall'ex chiesa di Santo Spirito. Dirimpetto, sempre nella prima navata, si trova l'altare della Pentecoste o del Battistero. Il Battistero fu qui collocato, dopo vari spostamenti, nella seconda metà dell'Ottocento, occupando lo spazio della mensa dell'altare dei Santi Vincenzo Ferreri e Francesco da Paola, costruito nella prima metà del Settecento e demolito nel 1979, per potervi collocare la Cinquecentesca ancona, di scuola veneziana raffigurante la Pentecoste e proveniente dall'ex chiesa di S. Spirito. La vasca battesimale in marmo grigio, opera scultorea del Cinquecento, è sormontata da una copertura in legno di noce scolpita tra il 1667 e il 1668 da artisti locali. La pregevole cancellata in ferro battuto che la racchiude è stata invece realizzata nel XVIII secolo. L'affresco raffigurante Maria e i Santi Sebastiano e Rocco, posto nella lunetta sopra l'ancona è un'opera del Cinquecento proveniente dalla demolita chiesetta di Santa Maria di Loreto. Nella seconda campata a destra v'è laltare della Madonna del Rosario realizzato agli inizi del Settecento, in sostituzione di un altare ligneo abbellito dal quadro effigiante la Vergine del Rosario di Francesco Cavagna, ora posto in controfacciata. L'attuale altare in marmi pregiati, con predominanza del verde di Varallo, fu realizzato dalla Confraternita del Rosario. Nella nicchia centrale, in origine vi era una statua da vestire della Madonna realizzata nel 1719 da Andrea Fantoni. Nel 1942 questa statua è stata sostituita con la ben riuscita raffigurazione in legno policromo della Vergine Maria e di Gesù, opera dello scultore Giovanni Avogadri. La nicchia è attorniata da quindici piccoli quadri, raffiguranti i misteri del Rosario, già presenti nel vecchio altare, opere ad olio di autore ignoto del XVIII secolo che si rifanno a dipinti del Tiepolo e del Tintoretto. Accanto vi sono due statue in legno scolpito e laccato che rappresentano i Santi Domenico e Caterina da Siena, diffusori del culto del Rosario. Sul lato destro dell'altare, in una nicchia, è collocata una Pietà scolpita nel legno dai Fantoni nel 1754. Sempre nella seconda campata si trova, a sinistra, l'altare di S. Giuseppe o della Buona Morte costruito da Bartolomeo Manni nel 1706 per volontà dall'arciprete Rota in sostituzione di una porta che immetteva nel cimitero ed è intitolato al Patriarca San Giuseppe. A questo altare, infatti, nel 1722 fu eretta la confraternita della Buona Morte. La pala dell'altare, di autore ignoto del Sei - settecento, è dedicata al Pio transito di San Giuseppe e raffigura il santo morente attorniato e confortato da Gesù e da Maria. Nel bellissimo paliotto è rappresentata una Fuga in Egitto, opera di Andrea Fantoni scolpita nel marmo di Carrara.
Elementi decorativi
La terza campata è occupata dall'organo, a destra, dal pulpito a sinistra. La cassa dell'organo, di autore ignoto, era già presente nel 1659, quando fu dipinta e dorata per volere della Misericordia. I tre pannelli principali a monocromo della cantoria, raffigurano episodi della vita di Re Davide e simboleggiano l'azione benefica della musica che scaccia i cattivi pensieri, essi sono attribuiti alla mano di Enrico Albrici. Lo strumento musicale contenuto nella cassa fu in origine costruito dagli organari Antegnati e sostituito nel 1835 con un organo Bossi. Nel 1874-75 questo strumento è stato, a sua volta, sostituito ed ampliato con un organo Pansera. Il pulpito è della stessa epoca dell'organo, ma è attualmente privo del piedistallo con le figure di Adamo ed Eva e del baldacchino con la colomba dello Spirito Santo, che è stato tolto per dare luce e visibilità al bel quadro soprastante. Questo dipinto è attribuito a Jacopo Negretti detto Palma il Giovane e raffigura la Pietà. I cinque monocromi che ornano il pulpito, sono attribuiti alla mano del pittore Giuseppe Paganelli e ritraggono: al centro Mosé mentre scende dal monte Sinai con le tavole della legge ed ai lati i quattro evangelisti. Di seguito al pulpito, nella quarta campata si trova l'altare del Suffragio o dei Morti il primo altare laterale ad essere realizzato, presso il quale era eretta l'omonima confraternita, costituitasi nel 1694. È in marmo nero di Gazzaniga e fu costruito nel 1686 dai Manni. L'attuale paliotto, pure opera dei Manni, non è l'originale poiché alcune parti provengono dall'altare maggiore dell'ex chiesa di S. Spirito. Nell'ancona dell'altare vi è un dipinto, dedicato alla Madonna del Suffragio, di scuola veneziana del Seicento. Di fronte vi è l'ultimo altare laterale dedicato aell'Immacolata. L'altare è opera dei Manni di Gazzaniga, che lo realizzarono utilizzando marmi policromi e pregiati di rara raffinatezza tonale. Il medaglione in marmo di Lasa, al centro del ricco e intarsiato paliotto, è attribuito ai Fantoni e rappresenta l'Immacolata. La pala, raffigura un'allegoria dell'Immacolata Concezione, con Adamo ed Eva, seduti dorso a dorso, curvi sotto il peso del peccato, tristi in viso a causa della grazia perduta, ma in serena attesa che la Vergine Maria li liberi dalla colpa. Più in alto si trovano quattro profeti del Vecchio Testamento, tra i quali si riconosce il Re Davide. La Vergine tiene la parte alta e centrale della tela, seduta su uno scranno sorretto dall'albero del bene e del male, sul quale è attorcigliato un serpente che termina in forma umana e la cui testa è schiacciata dal piede dell'Immacolata.
Elementi decorativi
Centralmente al presbiterio è collocato l'altare maggiore realizzato in marmo nero di Gazzaniga e successivamente ornato dalla tribuna-ciborio in legno scolpito, dipinto e dorato. La tribuna s'innalza con architettura ad ordini sovrapposti e presenta nicchie ed edicole con statue, colonne strigliate e rudentate, il tutto sorretto da venti leoncini. Sotto l'altare fu realizzato il deposito delle reliquie. Nell'abside, alle spalle della tribuna, vi è la pala proveniente della vecchia chiesa Quattrocentesca che raffigura la Vergine Incoronata e i santi Giovanni Battista, Francesco d'Assisi, Maria Maddalena e Giovanni evangelista. A lato della Cappella Maggiore, nella nicchia di destra è collocata la statua di San Giovanni Battista di scuola tedesca del Quattrocento, mentre in quella di sinistra è posta la statua di Sant'Antonio da Padova. I quadri del XVII-XVIII secolo che si trovano sulle pareti, raffigurano San Francesco d'Assisi, Sant'Antonio da Padova, San Giovanni Battista, Sant'Alessandro martire, l'Annunciazione di Maria e l'Immacolata Concezione. Il coro in legno di noce scolpito con specchiature in radica, che corre lungo le tre pareti laterali del presbiterio. È composto da sedici stalli corali, cui fanno seguito i banchi dei sacerdoti e dei parati, con cimasa adornati a traforo e statuette di santi, angeli, cariatidi, grifoni e delfini.
Coperture
la chiesa presenta una copertura a falde con struttura in legno e manto di copertura in coppi di laterizio. Internamente la navata ed il presbiterio sono coperti da volta a botte. Gli Affreschi della volta della navata sono attribuiti a Enrico Albrici e rappresentano quattro momenti della vita di San Giovanni Battista: II Battesimo di Gesù (Ecce Agnus Dei), Giovanni il Battista che predica ad Erode, l'Arresto di Giovanni Battista, la Presentazione della testa del Battista ad Erode e Salome. Sopra il cornicione sono collocate statue in gesso dorato, raffiguranti i dodici apostoli, le tre virtù cardinali e la giustizia, sono state realizzate nel 1912, durante la ristrutturazione della Chiesa Parrocchiale al fine di correggere un difetto di prospettiva della chiesa. La volta del presbiterio presenta affreschi raffiguranti alcuni momenti salienti della vita di San Giovanni Battista ripartiti in sette medaglioni con al centro la Gloria del Battista davanti alla SS. Trinità.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1981)
aggiunta di altare comunitario realizzato in marmo nero scolpito e marmo rosa, rivolto verso l'aula in funzione delle direttive dettate dal Concilio Vaticano II.
ambone - aggiunta arredo (1981)
aggiunta di ambone realizzato in marmo nero scolpito e marmo rosa, in funzione delle direttive dettate dal Concilio Vaticano II.
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