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Chiesa di San Michele Arcangelo di Montesignano
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Chiesa di San Michele Arcangelo di Montesignano <Genova>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze liguri (costruzione edificio)
Notizie Storiche
1182 - 1700 (fondazione intero bene)
Le prime notizie storiche riguardo a questa chiesa si ritrovano in un documento del 6 novembre 1182, dove si accenna ad una chiesa con il nome di San Michele Arcangelo di Montesignano; in un altro documento del 28 novembre 1401 si legge che la chiesa era legata a quella di S. Eusebio “de Lugo”. Nonostante la solidità della costruzione, i frequenti cedimenti del sottosuolo ne determinarono la rovina, tanto da farla chiudere.
1700 - 1989 (ricostruzione intero bene)
Nel XVIII secolo la chiesa venne ricostruita in zona limitrofa, di dimensioni maggiori rispetto a quella precedente, ad una navata con cinque altari. Nel 1818 un movimento franoso del terreno ha fatto si che il luogo sacro venisse inizialmente abbandonato e successivamente, nel 1850, venne completamente abbattuto. La cura delle anime venne trasferita nel piccolo oratorio di S. Maria di Terpi, che venne, col passare degli anni, ingrandito trasformandosi in chiesa parrocchiale, sotto il titolo di S. Michele. Soltanto il 20 ottobre 1984 l’arcivescovo Giuseppe Siri potè procedere alla benedizione della prima pietra del nuovo edificio; il progetto venne curato dall’Ing. Giovanni Canepa. La nuova chiese venne consacrata l’1 giugno 1989 dall’arcivescovo card. Giovanni Canestri.
Descrizione
La chiesa presenta una facciata composta da due registri, uno inferiore e l'altro superiore, divisi tra loro da una trabeazione in rilievo e ciascuno di essi tripartito da quattro lesene: nella porzione centrale inferiore è collocato l'ingresso rialzato di quattro gradini rispetto la piano di calpestio del sagrato, mentre in asse con l'ingresso e sopra di esso si apre una bucatura semicircolare. Sopra la trabeazione centrale, composta da architrave, fregio e cornice con dentelli, si sviluppano le due lesene che incorniciano la parte centrale superiore e che sorreggono il frontone triangolare con timpano liscio. Le due porzioni laterali sono composte da due vele in muratura a profilo curvilineo.
All'interno la chiesa risulta costituita da un'aula unica con zona presbiteriale e abside semicircolare con sistema di chiusura orizzontale voltato e copertura a due falde inclinate.
Coperture
La copertura della chiesa è composta da un tetto a due falde inclinate con manto di copertura in lastre di ardesia. Internamente l'aula e il presbiterio sono sormontati da una volta a botte lunettata con arconi in muratura e catene metalliche; l'abside è chiuso da una semicupola anch'essa lunettata, mentre sopra le cappelle che si aprono sulle pareti longitudinali si trovano delle volte a vela.
Impianto strutturale
La chiesa è composta da un'aula unica con zona presbiteriale e abside semicircolare con due cappelle coperte da volte a vela che si aprono sulle pareti laterali. Queste ultime, insieme al presbiterio, sono divise dall'aula da dei gradini e delle balaustre in marmo. La struttura portante verticale è costituita da muratura piena composta da elementi lapidei e blocchetti di laterizio.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione è composta da lastre di marmo bianco e grigio scuro disposte a scacchiera.
Adeguamento liturgico
altare - intervento strutturale (1989)
E' presente un altare in marmo bianco, decorato con marmo rosso e posto su una pedana marmorea bianca, verde e rossa; il tutto è posto entro la zona presbiteriale.
ambone - aggiunta arredo (1989)
E' presente un ambone ligneo, posto a sinistra rispetto all'altare ed entro la zona presbiteriale.
cattedra - aggiunta arredo (1989)
La sede del celebrante e dei ministranti è lignea, posta a destra rispetto all'altare ed entro la zona presbiteriale.