chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Mesola Ferrara - Comacchio chiesa parrocchiale San Lorenzo Parrocchia di San Lorenzo Martire contesto; impianto planivolumetrico; esterno; pianta; interni; impianto strutturale; apparati liturgici presbiterio - intervento strutturale (1980-1990) XIX - XIX(preesistenze intero bene); 1926 - 1932(costruzione intero bene); 1934 - 1934(costruzione canonica); 1950 - 1950(decorazione intero bene); 1980 - 1990(restauri intero bene)
Chiesa di San Lorenzo di Ariano Ferrarese
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Lorenzo di Ariano Ferrarese <Mesola>
Altre denominazioni
Chiesa di San Lorenzo Martire
Autore (ruolo)
Raule, Angelo (progetto)
Ambito culturale (ruolo)
architettura moderna (costruzione)
Notizie Storiche
XIX (preesistenze intero bene)
La località di Ariano Ferrarese, un tempo considerata paese unico con la porzione del Polesine, è nota fin dall’XI secolo. I paesi vennero separati solo all’inizio del XIX secolo e fino ad allora, pur essendo certa la presenza di una cappella o di una chiesa, non si hanno notizie sicure. E’ nota la presenza di un cappellano per i soldati della guarnigione di presidio dei nuovi confini fra lo Stato Pontificio e il Lombardo-Veneto. La prima nota relativa ad un edificio ecclesiastico riguarda l’esistenza di un oratorio “antico”, anche se Cristi, storico di Ariano, lo dice edificato nel 1832 presso l’argine del Po e dedicato a San Lorenzo Martire.
1926 - 1932 (costruzione intero bene)
Nel 1926 per un lavoro di rialzo e rinforzo strutturale dell’argine del Po il Genio Civile ritenne necessario abbattere l’oratorio. Lunghe trattative portarono allora il Vescovo di Ferrara, mons. Gherardo Menegazzi, all’acquisto in compensazione di un terreno già di proprietà di Italia Beltrami per edificarvi la nuova chiesa. L’architetto Angelo Raule fornì i progetti e la chiesa fu costruita dall’impresa Ardondi-Cavazzini di Tamara ed ultimata entro il 1932. In chiesa si conserva copia del disegno della facciata.
1934 (costruzione canonica)
La casa canonica fu costruita due anni più tardi, nel 1934. Fu progettato anche un campanile, mai eseguito.
1950 (decorazione intero bene)
In occasione del giubileo del 1950 furono decorate le cappelle del Sacro Cuore della Madonna dal pittore A. Nalin.
1980 - 1990 (restauri intero bene)
La chiesa venne interamente ristrutturata nel corso del nono decennio del Novecento. In questa occasione furono poste in opera le vetrate artistiche del presbiterio dedicate ai sacerdoti che ressero la cura della chiesa nuova: furono disegnate dall’architetto suor Michelangela Ballan.
Descrizione
La chiesa sorge nel versante ferrarese del paese di Ariano, diviso dal Po di Goro. E' centrale rispetto all'abitato e affaccia su un sagrato pavimentato ad autobloccanti. Presenta una facciata a capanna scandita da lesene in bugnato liscio, fianchi in laterizio a vista con cappelle in aggetto e un presbiterio semicircolare. Il volume dell'aula è ritmato da lesene e coperto da un soffitto a cassettoni; presso il presbiterio si aprono due cappelle voltate a botte. Il presbiterio è rialzato di due gradini, ha vani laterali sormontati da cantorie ed è coperto a crociera. Un'abside semicircolare conclude il volume dell'aula.
contesto
La località di Ariano Ferrarese sorge lungo l’argine destro del Po di Goro, separato dal corso del fiume dal Canale Bianco, e si sviluppa a T verso sud, lungo la via Giuseppe Verdi che si innesta più a sud nella SP 68 che collega il Polesine a Codigoro. La chiesa sorge nel centro del paese, lungo la principale via Verdi, in un contesto di abitazioni private e vicini servizi. L’aula è orientata a sud.
impianto planivolumetrico
L’aula liturgica è parte di una aggregazione orizzontale di volumi che comprende la sagrestia, che sorge addossata al fianco sinistro del presbiterio come volume a sé stante, e un secondo volume che si innesta simmetricamente al lato destro del presbiterio e che un tempo ospitava l’Oratorio Don Bosco, oggi adibito a locale di ritrovo pubblico. Il volume destinato ad ospitare un asilo sorge contiguo alla chiesa, all’angolo nord est.
esterno
La chiesa è preceduta da un sagrato pavimentato in autobloccanti color mattone con passerella centrale grigia a scacchiera. Il sagrato è rialzato di un solo gradino rispetto al piano stradale e presenta uno scivolo centrale di superamento dell’alzato. La facciata, a capanna, risulta tripartita da lesene bugnate che ne scandiscono la superficie finita in laterizio a vista. Nella specchiatura centrale l’ingresso, preceduto da tre alzate in pietra bianca, è sormontato da una lunetta decorata a mosaico, impostata su una mensola modanata e contornata da una cornice a bugnato. In asse si apre un oculo vetrato. Nelle due specchiature laterali si aprono monofore vetrate. La facciata è conclusa in alto da un giro di archetti pensili e da una cornice modanata che sottolinea il profilo delle falde del tetto sormontate da una croce celtica lapidea e due cippi con obelischi alle estremità. Il fianco sinistro dell’aula è caratterizzato dalla finitura ad intonaco, da aperture a monofora e lesene che ne ritmano la superficie e dall’aggetto del volume della cappella laterale a pianta quadrangolare con nicchia per statua in aggetto. Fra il volume della cappella e il volume della sagrestia, addossato al fianco del presbiterio, si apre un ingresso laterale. L’abside, semicircolare e finita in laterizio a vista, presenta una superficie ritmata da lesene e caratterizzata da quattro monofore con vetrate artistiche. Il fianco destro, in laterizio a vista, presenta volumi, ritmi e aperture del fianco sinistro.
pianta
Ad aula, con cappelle laterali, presbiterio quadrangolare e abside semicircolare.
interni
Si accede all’aula mediante un portale a due battenti parzialmente schermato da una bussola lignea. In asse si apre un oculo vetrato; alle due estremità della facciata si aprono due monofore. L’aula è pavimentata a mattonelle in graniglia rossa e grigia posate a scacchiera con passerella centrale grigia. Il volume dell’aula è scandito in quattro campate ritmate da lesene di ordine gigante sulle quali si imposta il soffitto ligneo a cassettoni. Nelle prime due campate si aprono monofore centrali. Nella terza campata fornici a tutto sesto introducono a cappelle laterali rialzate di un gradino e voltate a botte; in entrambe le cappelle la parete di fondo ospita una nicchia per statua che ne sfonda la superficie. Entrambi i fornici che introducono alle cappelle sono sormontati da oculi. Nella quarta campata, di passo minore, si aprono due ingressi laterali. Il presbiterio, a pianta quadrangolare, è rialzato di tre gradini. E’ introdotto da un fornice a tutto sesto e affiancato da cantorie impostate su archi a tutto sesto poggianti su colonne con capitelli; i vani sottostanti le cantorie sono passanti. Il presbiterio è voltato a crociera e concluso da un arco a tutto sesto che introduce all’area absidale, caratterizzata dalla struttura centrale a più alzate che ascende al tabernacolo. L’area è illuminata da quattro monofore con vetrate artistiche e voltata a catino.
impianto strutturale
Struttura portante in laterizio, orizzontamenti non indagabili. Manto in coppi.
apparati liturgici
L’assemblea è ordinata in due file di panche e sedie disposte a battaglione conformemente al volume dell’aula. Il presbiterio ospita un altare adeguato per la celebrazione al popolo e collocato al centro dell’area, la sede costituita da una poltrona rialzata e sei sedie per chierici affiancate e addossate al fianco destro, presso le colonne, e un ambone a leggio a sinistra. Il tabernacolo è collocato sul fondo dell’abside, su una mensola alla quale si ascende per una scalinata a otto alzate, in marmo rosso, affiancata da balaustre marmoree. Il fonte battesimale è costituito da una vasca in pietra collocata sopra una base e ospitata nella cappella di destra. Un confessionale ligneo è addossato alla controfacciata.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1980-1990)
Nell'ambito degli interventi che coinvolsero la chiesa nel nono decennio del secolo fu riprogettato il presbiterio e l'altare fu avanzato verso l'assemblea.