chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Bondeno Ferrara - Comacchio chiesa parrocchiale Natività della Beata Vergine Maria Parrocchia della Natività di Maria contesto; impianto planivolumetrico; esterno; pianta; interni; impianto strutturale; apparati liturgici altare - aggiunta arredo (1970-1980) VIII - XII(origini intero bene); XV - XV(ricostruzione intero bene); 1554 - XVI(rifacimento piancito ); 1652 - 1694(restauro coperto); 1785 - XIX(arredo presbiterio); 1855 - 1856(restauri intero bene); 1915 - 1939(ristrutturazione intero bene); 2007 - 2007(ristrutturazione coperto campanile); 2012 - 2016(ristrutturazione post sisma intero bene)
Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria <Bondeno>
Altre denominazioni
Chiesa della Natività di Maria
Ambito culturale (ruolo)
maestranze ferraresi (costruzione)
Notizie Storiche
VIII - XII (origini intero bene)
La località di Bondeno è ricordata fin dal 779 in un documento che la attesta soggetta a San Silvestro di Nonantola. La pieve di S. Maria di Bondeno, probabilmente risalente al 1114, è attestata per la prima volta in un diploma di Carlo Magno non pervenutoci ma noto grazie ad un altro documento del 1279. Secondo la bibliografia locale il campanile fu edificato nel XI o XII secolo.
XV (ricostruzione intero bene)
La comunità di Bondeno ricostruì la chiesa nel corso del XV secolo. L’abside fino all’arco trionfale fu abbattuta e ricostruita fra il 1452 e il 1470 con le stesse dimensioni e forme, richiamanti nella decorazione dell’esterno il tardo romanico o gotico lombardo. Risale invece al 1478 il contratto stipulato fra Domenico di Loco di Ferrara, soprintendente alla fabbrica, e il Comune di Bondeno per l’edificazione della parte centrale della nuova chiesa.
1554 - XVI (rifacimento piancito )
Le frequenti piene del Po, e in particolar modo una inondazione occorsa nel 1554, alzarono gradualmente il livello dei terreni circostanti la chiesa al punto che il piano di calpestio di questa risultava decisamente inferiore rispetto al nuovo piano stradale. Si intervenne dunque nel corso del XVI secolo per rialzare anche il piancito della chiesa e riportarlo a livello. All’inizio del secolo successivo furono imbiancate le pareti già coperte di affreschi.
1652 - 1694 (restauro coperto)
Nel 1652 fu ristrutturato il coperto della chiesa sul quale si dovette intervenire di nuovo nel 1694; questi interventi lasciarono però scoperte le travature sulle quali si intervenne nel 1756 con la posa di un incannicciato.
1785 - XIX (arredo presbiterio)
Nel 1785 il presbiterio fu dotato di un altare marmoreo benedetto dal Cardinale Mattei nello stesso anno. A metà Ottocento si aveva già notizia di un nuovo progetto per un altare approntato dallo scultore Davia.
1855 - 1856 (restauri intero bene)
La pieve di Bondeno fu restaurata profondamente nel corso degli anni Cinquanta dell’Ottocento, quando assunse l’attuale carattere neogotico. Direttore dei lavori fu l’ingegnere comunale Lodovico Borgatti. In questi anni furono aggiunte all’aula centrale i corpi laterali che ospitano le cappelle della nave e le cappelle laterali al presbiterio, allo scopo di servire come contrafforti per l’edificio; in entrambi vennero aperte le due porte laterali tuttora presenti in facciata. Furono abbattute le antiche cappelle laterali e riedificate le nuove, tre a sinistra e due a destra, collegate fra loro da anditi più bassi. I lavori terminarono nel 1856. A queste date viene descritta con l’oculo principale della facciata tamponato per necessità di consolidamento, e due finestre laterali al portale oggi scomparse; fu collocato l’architrave della porta principale e furono ingentilite le aperture della facciata con inserti di marmo bianco e laterizio.
1915 - 1939 (ristrutturazione intero bene)
Nel 1915 si intervenne abbassando il sagrato e la parte orientale su via Mazzini: questi interventi evidenziarono in misura ancora maggiore lo squilibrio fra vecchio e nuovo. Nel 1915-16 si intervenne anche sulla chiesa ricostruendo il tetto, da allora sorretto da capriate in ferro, e rifacendo il soffitto, Nuovi lavori di ristrutturazione occorsero fra il 1938 e il 1939 sotto la direzione dell’Ing. Achille Bonora il quale, con questo intervento, si riproponeva di restituire alla chiesa l’eleganza perduta con la chiusura del rosone e l’aggiunta dei due corpi laterali che inglobavano le cappelle. Bonora alzò la quota del timpano e allungò verso il basso le finestre, aggiunse le bordature delle porte e degli oculi ed eresse un muro di mattoni a vista dalle fondazioni alla cornice, coerentemente con le preesistenze.
2007 (ristrutturazione coperto campanile)
Nel 2007 fu ristrutturato il tetto della torre campanaria.
2012 - 2016 (ristrutturazione post sisma intero bene)
Gli eventi sismici che hanno colpito l’Emilia nel maggio 2012 hanno provocato il dissesto delle strutture della chiesa della Natività di Maria di Bondeno, con lesioni nell'abside e nelle cappelle laterali. Il progetto di ristrutturazione e lo stanziamento necessario erano già stati approntati entro maggio 2013. La chiesa fu legata con ferriate e leganti in tutto il corpo dell'aula e nel campanile ed è stata riaperta al culto il 20 marzo 2016.
Descrizione
La chiesa della Natività di Maria di Bondeno sorge nel cuore del centro storico del paese, nel quadrante nord est rispetto all'incrocio fra il Panaro e il Canale di Burana. La chiesa affaccia su una delle piazze principali. L'esterno è caratterizzato dal laterizio a vista. La facciata a salienti è ripartita in cinque arcate cieche nelle quali si aprono tre ingressi, oculi e monofore ogivali. I lati evidenziano la presenza delle cappelle laterali interne. Il presbiterio è concluso da un'abside poligonale; tutte le superfici esterne sono scandite in arcate cieche con oculi e monofore. L'interno ad aula, con cappelle laterali, è scandito in tre campate voltate a crociera costolonata. Il presbiterio è affiancato da cappelle laterali e concluso da un'abside poligonale.
contesto
La chiesa di Bondeno sorge nel nucleo centrale e più antico dell’abitato, fra il Panaro e il Canale di Burana. Affaccia su un piazzale a pianta triangolare che prosegue lungo la direttrice che origina dalla facciata divenendo via Giuseppe Mazzini, per terminare in un parco pubblico. Un tempo di fronte alla chiesa un viale con cipressi conduceva al cimitero. La chiesa è orientata.
impianto planivolumetrico
Il campanile è aggregato al volume della chiesa e sorge in luogo dell’ultima cappella a destra verso il presbiterio. Numerosi edifici d’abitazione o ad altre destinazioni sorgono contigui all’aula.
esterno
La chiesa affaccia su un piazzale asfaltato e in parte adibito a parcheggio ed è quindi priva di un sagrato proprio. L’ingresso è preceduto da una scalinata a quattro alzate a tutta larghezza. La facciata a salienti, in laterizio a vista, è ritmata da lesene sulle quali si impostano archi a tutto sesto e archi rampanti. Nelle specchiature si aprono tre portali, al centro e alle estremità, sormontati da oculi che si aprono in asse, e monofore ogivali nelle specchiature intermedie. La specchiatura centrale è sormontata da una croce ottenuta con formelle in ceramica inserite nella muratura. I profili del tetto a capanna e dei salienti laterali sono sottolineati da cornici in cotto con motivi di archetti pensili, mensoline e dentelli e sormontati da cinque pinnacoli. Il fianco sinistro evidenzia la presenza di cappelle laterali di volume variabile, in parte finestrate, e dell’ingresso laterale prossimo alla facciata; all’altezza del cleristorio si aprono alcuni oculi. Le superfici delle cappelle e del cleristorio sono scandite da archi a tutto sesto, in massima parte ciechi. Il presbiterio quadrangolare è concluso da un’abside poligonale; motivi di archi in massima parte ciechi scandiscono l’intera superficie. Ai lati del presbiterio si aprono due oculi e due monofore ogivali. Il fianco destro ripete volumi, superfici e finestrature del sinistro, ad eccezione della terza cappella in luogo della quale sorge il campanile.
pianta
Ad aula, con cappelle laterali, presbiterio quadrangolare e abside poligonale.
interni
Si accede all’aula mediante un portale centrale sormontato da una cantoria il cui sbalzo poggia su pilastrini che disegnano un endonartece schermato verso l’aula da archi ogivali. La cantoria ospita l’organo sopra il quale si apre un oculo, in asse con il portale. Ai lati dell’organo si aprono due monofore a ogiva. L’ingresso è affiancato da due cappelle laterali alle quali si accede anche mediante i due ingressi minori in facciata. L’aula è pavimentata a mattonelle di graniglia rosse e bianche posate a scacchiera in diagonale. Il volume dell’aula è scandito in tre campate da lesene ribattute con capitelli fitomorfi sui quali si impostano i costoloni che definiscono le tre crociere di copertura. Nelle campate si aprono archi ogivali che introducono alle cappelle laterali rialzate di un gradino e voltate a crociera; le ogive d’ingresso sono sormontate da oculi. Fa eccezione l’ultima campata a destra nella quale l’arco è cieco e ospita il pulpito; alle sue spalle si alza il campanile. Il presbiterio, a pianta quadrangolare e rialzato di tre gradini, è introdotto da un arco ogivale sottolineato da una cornice in cotto. L’area presbiteriale è affiancata da due cappelle laterali che si sviluppano in senso longitudinale, alle quali si accede mediante due ingressi ogivali laterali all’arco d’accesso al presbiterio e attraverso due ulteriori arcate che si aprono ai lati dell’area presbiteriale. Le cappelle laterali sono scandite in due campate voltate a crociera. L’area presbiteriale è voltata a crociera e conclusa da un’abside poligonale finestrata e conclusa da una volta a ombrello con costoloni.
impianto strutturale
Strutture verticali in laterizio, orizzontamenti a capriate in ferro. Manto in coppi.
apparati liturgici
L’assemblea è ordinata in quattro file di panche disposte a battaglione conformemente al volume dell’aula. Il presbiterio è schermato da una balaustra marmorea e ospita un altare post conciliare al centro dell’area e l’altare preconciliare completo di dossale con tabernacolo centrale sormontato da un frontale architettonico. La sede in foggia di poltrona lignea con alto schienale è addossata alla parete destra; un ambone a leggio è collocato a sinistra. Il fondo del coro ospita sedie per i cantori. Il fonte battesimale in marmo è collocato entro una cappella a destra dell’ingresso. Quattro confessionali lignei sono collocati nelle cappelle laterali. In chiesa è ancora presente il pulpito, nella terza campata a destra, oggi occupato dall’elemento dell’impianto di riscaldamento.
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (1970-1980)
Negli anni Settanta è stato aggiunto un altare in legno per la celebrazione al popolo.