chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Gragnano Sorrento - Castellammare di Stabia chiesa parrocchiale San Nicola dei Miri Parrocchia di San Nicola dei Miri Struttura; Coperture; Coperture; Pianta; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi altare - aggiunta arredo (1960?); ambone - aggiunta arredo (1960?) 1300 - 1400(costruzione primo impianto); 1822 - 1903(proprietà intero bene); 1858 - 1858(completamento interno chiesa); 1903 - 1903(passaggio di proprietà intero bene); 1986 - 1986(passaggio di proprietà intero bene); 2005 - 2008(ristrutturazione intero bene); 2008 - 2014(ristrutturazione casa canonica)
Chiesa di San Nicola dei Miri
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Nicola dei Miri <Gragnano>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze napoletane (costruzione primo impianto)
Notizie Storiche
1300 - 1400 (costruzione primo impianto)
La chiesa fu fondata nel XIV secolo, come vuole la tradizione, da Angelo Miro, illustre esponente di una delle nobili famiglie di Gragnano che elargì, per la fabbrica sacra, notevoli donazioni e lasciti, esercitandovi sempre il patronato.
1822 - 1903 (proprietà intero bene)
Nel 1822 la chiesa fu di diritto patronato laico rappresentato dal Monte della Misericordia di Napoli e dal monastero di S. Angelo e di S. Nicola in Gragnano e fino al 1858 fu di proprietà del monastero suddetto.
1858 (completamento interno chiesa)
La chiesa fu arricchita di tre altari di marmo con tabernacoli fissi, uno dedicato a S. Nicola e uno alla Madonna delle Grazie. Essa era in possesso di tre reliquie, una della S. Croce, S. Nicola e S. Francesco d’Assisi, un pulpito di legno, un confessionale, due piccole campane antichissime e 5 statue.
1903 (passaggio di proprietà intero bene)
Nel 1903 il fondo del culto cedette al comune di Gragnano il monastero di San Nicola dei Miri e l’annessa chiesa, aperta al culto e sede dell’omonima parrocchia, con l’obbligo di lasciarla e mantenerla a sue spese in tale condizione.
1986 (passaggio di proprietà intero bene)
Nel 1986 alla chiesa fu confermato il riconoscimento giuridico quale parrocchia con omonima denominazione ed il Comune le cedette l'edificio sacro.
2005 - 2008 (ristrutturazione intero bene)
Dal 2005 al 2008 furono eseguiti lavori di ristrutturazione da parte del Comune di Gragnano.
2008 - 2014 (ristrutturazione casa canonica)
Nel 2008 l’ing. Enrico Gallo e l’arch. Gennaro di Nola redissero un progetto di consolidamento e restauro della casa canonica annessa alla chiesa. I lavori iniziarono nel luglio 2011 con il contributo della Conferenza Episcopale Italiana e terminarono nel luglio 2014.
Descrizione
Per la sua ubicazione fu scelto un sito di pertinenza all’antico Casale di Sigliano, alla sommità di una rupe tufacea lungo la strada che collegava il versante settentrionale dei Monti Lattari con la costiera amalfitana, quindi in un punto di grande importanza strategica e commerciale. La chiesa è a navata unica con due grandi cappelle, una a destra e l’altra a sinistra, con altari. Il presbiterio è rialzato e conserva sul fondo l'altare originario. La facciata si presenta su due ordini: il primo con ingresso ad arco affiancato da coppie di lesene con alta trabeazione ed il secondo con timpano triangolare posto fra due grosse “torri-campanili”. Di notevole interesse il trittico ligneo del XVI secolo che funge da pala d'altare e raffigura la Vergine tra i Santi Pietro e Nicola.
Struttura
La struttura è in muratura portante.
Coperture
La copertura è a tetto a due falde per la navata laterale con struttura in legno. Le due torrette campanili hanno una copertura a tetto a quattro falde con struttura in legno.
Coperture
Internamente l'abside è sovrastato da una cupola con tamburo arcato e con finestre laterali. La navata centrale è caratterizzata da una serie di volte a tutto sesto con lunette laterali in corrispondenza delle aperture.
Pianta
La chiesa è a navata unica con due grandi cappelle, una a destra e l’altra a sinistra, con altari. Il presbiterio è rialzato e conserva sul fondo l'altare originario.
Pavimenti e pavimentazioni
Il pavimento è in cotto rustico opaco.
Elementi decorativi
La facciata si presenta su due ordini: il primo con ingresso ad arco affiancato da coppie di lesene con alta trabeazione, una piccola finestra a sinistra ed un vano a destra. Il secondo livello ha il timpano triangolare poggiante su una trabeazione spezzata sorretta da coppie di lesene, con ricco capitello, che perimetrano una finestra. Sempre al secondo livello due grosse “torri-campanili”, con tre ordini di apertura, ed un contrafforte sulla sinistra.
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (1960?)
La mensa è stata realizzata in marmo ed è situata al centro del presbiterio.
ambone - aggiunta arredo (1960?)
L'ambone è stato realizzato in marmo ed è situato a sinistra della mensa.