chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Paganica L'Aquila L'Aquila chiesa sussidiaria Madonna di Appari Parrocchia di Santa Maria Assunta Facciata; Pianta; Pavimenti e pavimentazioni; Coperture; Impianto strutturale nessuno XIII - XIII(costruzione originaria intero bene); XV - XVI(ampliamento e decorazioni intero bene); XVI - XVI(ampliamento e decorazioni intero bene); 1768 - 1768(danni sisma intero bene); 1768 - 1800(consolidamento ed innalzamento facciata intero bene); 1879 - 1879(realizzato locale di ricovero nel sottotetto intero bene); 1902 - 1902(monumento nazionale intero bene); 1999 - 1999(restauro intero bene); 2009 - 2010(danni sisma2009 intero bene)
Chiesa della Madonna di Appari
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Chiesa della Madonna di Appari <Paganica, L'Aquila>
Altre denominazioni
Santuario Madonna di Appari Santuario della Madonna di Appari
Ambito culturale (ruolo)
maestranze abruzzesi (costruzione)
Notizie Storiche
XIII (costruzione originaria intero bene)
La costruzione originaria si fa risalire al XIII secolo da prima come edicola votiva nel luogo di apparizione della Madonna, successivamente come tempietto addossato allo sperone roccioso
XV - XVI (ampliamento e decorazioni intero bene)
Alla chiesa originaria che occupava la zona presbiterale fu aggiunta una parte con facciata e portale con affresco nella lunetta rappresentante madonna con bambino (1519). Successivamente le pareti e le volte furono decorati con affreschi di notevole fattura. Nel 1596 fu realizzato il quadro della Madonna del Santissimo Rosario ad opera di Pompeo Mausonio
XVI (ampliamento e decorazioni intero bene)
Nella seconda parte del 1500 la chiesa fu ancora ampliata (1559), il portale fu traslato ed costituisce l'ingresso laterale. La chiesa fu anche completata nella decorazione cielo pittorico.
1768 (danni sisma intero bene)
A causa del sisma del 1768, la chiesa subì diversi danni che ne compromisero l'agibilità
1768 - 1800 (consolidamento ed innalzamento facciata intero bene)
Dopo il sisma la chiesa fu consolidata e fu rialzata la facciata con il timpano attuale con le tre aperture campanarie a testimoniare la presenza dell'edificio sacro anche dalla strada superiore
1879 (realizzato locale di ricovero nel sottotetto intero bene)
Nel 1879 per ospitare i pellegrini fu realizzato un locale sottotetto, aprendo una porta laterale e traslando verso l'alto il rosone della facciata.
1902 (monumento nazionale intero bene)
L'edificio sacro viene inserito nell'elenco degli edifici monumentali italiani.
"Elenco degli Edifizi Monumentali in Italia" redatto dal Ministero della Pubblica Istruzione
1999 (restauro intero bene)
Fu completato il restauro da parte della Soprintendenza dell'aquila con il consolidamento e pulitura degli affreschi e restauro dell'organo del 1857
2009 - 2010 (danni sisma2009 intero bene)
A causa del sisma del 2009 la chiesa subisce danni limitati nell'entità e viene prontamente riparata e posta in agibilità alla fine del 2010
Descrizione
Chiesa di piccole dimensioni addossata alla parete rocciosa ad aula non regolare. Presenta una copertura con volta a botte lunettata. La struttura muraria presenta contrafforti a sostegno della volta. All'interno lo spazio è scandito da semipilastri. La zona presbiteriale è rialzata di un gradino con balaustre in pietra bianca. La pavimentazione è in lastre di pietra sbozzate. La facciata è realizzata in pietra da taglio squadrata e si appoggia nello sperone della viva roccia sul lato sinistro. Il portale di ingresso è realizzato in pietra bianca con lunetta semicircolare con affresco dedicato alla madonna il quale poggia sulla trabeazione con monogramma bernardiniano (IHS). Sopra la lunetta si legge, la richiusura del rosone che fu traslato superiormente nel 1879. La parte superiore frutto dell’innalzamento della facciata è intonacato ed ospita oltre all’apertura del rosone anche lateralmente due oculi di piccolissima dimensione. A conclusione della facciata una doppia modanatura delimita la vela campanaria a tre fornici. Due grandi laterali e quello centrale più piccolo posto più alto, all’incrocio degli spioventi in pietra.
Facciata
la facciata è realizzata in pietra da taglio squadrata e si appoggia nello sperone della viva roccia sul lato sinistro. Il portale di ingresso è realizzato in pietra bianca con lunetta semicircolare con affresco dedicato alla madonna il quale poggia sulla trabeazione con monogramma bernardiniano (IHS). Sopra la lunetta si legge, la richiusura del rosone che fu traslato superiormente nel 1879. La parte superiore frutto dell’innalzamento della facciata è intonacato ed ospita oltre all’apertura del rosone anche lateralmente due oculi di piccolissima dimensione. A conclusione della facciata una doppia modanatura delimita la vela campanaria a tre fornici. Due grandi laterali e quello centrale più piccolo posto più alto, all’incrocio degli spioventi in pietra.
Pianta
ad aula unica asimmetrica
Pavimenti e pavimentazioni
in lastre di pietra locale grezze
Coperture
la volte a botte strutturale sostenute esternamente da contrafforti mentre superiormente la struttura è lignea a capriate con manto di copertura in coppi
Impianto strutturale
ad aula unica asimmetrica articolata in muratura continua addossata alla roccia con volta a botte in pietra con tetto in struttura è lignea a capriate con manto di copertura in coppi