chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Abriola Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo chiesa parrocchiale Santa Maria Maggiore Parrocchia di Santa Maria Maggiore Impianto strutturale; Pianta; Campanile; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi presbiterio - intervento strutturale (2000) XIII - XIII(inizio lavori intero bene); 1561 - 1565(ristrutturazione intero bene); XVII - XVII(rifacimento intero bene); XIX - XIX(ristrutturazione intero bene); 1980 - 1992(restauro intero bene); 2016 - 2017(restauro intero bene)
Chiesa di Santa Maria Maggiore
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di Santa Maria Maggiore <Abriola>
Altre denominazioni
Chiesa di San Valentino Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maggiore
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lucane (costruzione)
Notizie Storiche
XIII (inizio lavori intero bene)
La chiesa Madre di S. Maria Maggiore, anticamente denominata di S. Maria del Sorbaro, ha origini incerte. Probabilmente esistente già nel XIII secolo, epoca in cui la chiesa madre aveva già acquistato notevole importanza.
1561 - 1565 (ristrutturazione intero bene)
Un brusco arresto allo sviluppo del paese si ha con il terremoto del 1561. Il terrificante sisma causa ingenti danni in molti paesi del potentino, e non risparmia Abriola. Nel 1564, l’arcipresbitero don Attilio de Principe, i presbiteri e l’intero capitolo della chiesa di S. Maria del Sorbaro, non essendo ancora in grado di poter riparare i gravi danni subiti dalla chiesa, talmente sconvolta nelle sue infrastrutture da costituire un serio pericolo per la popolazione, si rivolgono a Roma per essere autorizzati a vendere dei terreni di proprietà della chiesa¿. Solo così la comunità ecclesiale, sacrificando i miseri beni che possedeva, può riprendere, nel 1565, le sue attività nella rinnovata chiesa.
XVII (rifacimento intero bene)
La chiesa, così come si presenta oggi, può dirsi costruita nel secolo XVII. Lo fanno pensare la struttura e lo stile. E' da ipotizzare che l'attuale struttura sia stata costruita nello stesso luogo dove prima ne sorgeva un'altra.
XIX (ristrutturazione intero bene)
Un altro momento di sofferenza vive la comunità di Abriola per il terremoto del 1857, che provoca gravi danni a numerose abitazioni, agli edifici di culto e specie alla chiesa madre che resta inagibile per diverso tempo e vede il ripetersi del crollo del campanile.
1980 - 1992 (restauro intero bene)
A seguito del terremoto del 1980, la chiesa è stata interessata da lavori di ristrutturazione e restauro e fino al 1992, quando è stata riaperta, le funzioni di chiesa parrocchiale sono state svolte dalla chiesa di S. Giuseppe.
2016 - 2017 (restauro intero bene)
Gli ultimi lavori di restauro eseguiti hanno interessato la facciata, il cornicione e il tetto e sono stati ultimati nel 2017.
Descrizione
La chiesa si presenta all’esterno con una facciata caratterizzata dalla presenza di un maestoso portale lapideo, che presenta elementi tardo-barocchi, con un portone in bronzo, la Porta di S. Valentino, che nel 1998 ha sostituito il vecchio portone in legno; nella parte superiore una nicchia con la statua di S. Valentino, patrono del paese, e due finestre ovali ai lati della nicchia stessa; culmina con timpano e cornice e al centro di esso una nicchia con la statua della Madonna in trono. Al suo interno si presenta con solo due navate, la centrale con abside finale, caratterizzata da pilastri con arco a tutto sesto e volta a botte, e la laterale sinistra; della navata destra resta soltanto la cappella della Madonna del Rosario. Un arco trionfale con strombatura separa la navata centrale dal presbiterio. La cupola, posta all'incrocio del transetto con la navata centrale, ha la figura geometrica di base ed ornata di stucchi rococò. L'altare maggiore, in marmo africano, è circondato da una balaustra in marmo e dietro di esso spicca un coro ligneo del 1763 di ottima fattura. Sul presbiterio, leggermente rialzato rispetto al piano di calpestio, e` collocato il nuovo altare in marmo policromo con il reliquiario di S. Valentino. Nel transetto destro, un altro altare in marmo africano intarsiato ospita il busto ligneo di S. Valentino e un'urna con tre teche contenenti parte delle reliquie del Martire romano accompagnate da autentica pontificia. Nel transetto sinistro troviamo, invece, l'altare del Sacro Cuore con un dipinto del secolo scorso. Attraversato un importante portale ottocentesco in pietra proveniente dal Convento dei Cappuccini si accede alla sacrestia. E' inoltre presente sull'ingresso della chiesa una cantoria con organo a canne. Esternamente sul lato est trova collocazione il campanile con due livelli di finestre monofore su quattro lati. L'area esterna e` a ridosso di ampia scalinata che parte dal piano stradale posto ad ovest e si sviluppa fino all'ingresso dell'edificio.
Impianto strutturale
Edificio in muratura portante continua in pietrame locale intonacato e tinteggiato sia internamente che esternamente.
Pianta
Schema planimetrico a croce latina con una navata centrale ed una laterale sinistra; dell'antica navata destra resta soltanto una cappella.
Campanile
Campanile a parallelepipedo innestato sulla fiancata destra, con cella campanaria aperta da quattro monofore, cornicione aggettante modanato.
Coperture
Tetto a due falde sulla navata centrale e sull'intero transetto, ad una falda sulla navata laterale sinistra e a padiglione sull’area absidale. Copertura di tegole a coppi in cotto.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimentazione interna in marmi lucidati di buona fattura.
Elementi decorativi
Portone in bronzo, la Porta di S. Valentino, che nel 1998 ha sostituito il vecchio portone in legno, opera del pittore-scultore Masini, è formata da 20 formelle in bronzo, ciascuna dalle dimensioni di cm. 86 x 53. In esse sono raffigurate le celebri coppie del Vecchio e del Nuovo Testamento e momenti della vita di San Valentino, patrono del paese. Le 20 formelle, tutte di grande suggestione, sono ordinate secondo lo schema:
(formelle esterne, in senso orario) Coppie dell'Antico Testamento:
1-Adamo ed Eva;
2-No e la sua famiglia;
3-Abramo, Sara e il sacrificio di Isacco;
4-Mos e Miriam;
5-Booz e Ruth.
Coppie del Nuovo Testamento:
6-Zaccaria, Elisabetta e il piccolo Giovanni;
7-La Sacra Famiglia;
8-Le nozze di Cana;
9-Maria e Giovanni sotto la Croce;
10-La donna gravida dell'Apocalisse.
(formelle interne, in senso orario) Vita di San Valentino:
I-La grande carestia di Abriola;
II-Valentino incontra l'angelo che gli indica Abriola;
III-Valentino va nelle Puglie per acquistare il grano;
IV-Trasporto del grano ad Abriola;
V-La distribuzione del grano;
VI-I mercanti riconoscono Valentino nella chiesa di Abriola.
A-Valentino visita le carceri romane;
B-Valentino dona la vista alla figlia di Asterio;
C-Martirio di Valentino;
D-Valentino in gloria.
Elementi decorativi
Scultura lignea di Maria Ss. Assunta della fine XVIII secolo custodita in sacrestia. La statua viene portata in processione dalla parrocchia al santuario di Monteforte nella prima domenica di giugno (salita al monte) e riportata con solennità in paese il 15 agosto (discesa dal monte).
Elementi decorativi
Busto ligneo di San Valentino, il santo protettore di Abriola, del XVII secolo, collocato in una nicchia nel transetto destro al di sopra dell'altare marmoreo a lui dedicato.
Elementi decorativi
Scultura lignea della Madonna del Rosario del XIX secolo collocata nell'omonima cappella, unica struttura residua della navata destra.
Elementi decorativi
Una serie tele e dipinti collocati sulle pareti e sulla volta della navata centrale tra cui spiccano: dipinto de La Vergine consegna la pianeta a S. Idelfonso, del 1620, opera di Giovanni De Gregorio, detto 'il Pietrafesa'; dipinto con Madonna del Carmine del 1797 opera del pittore Maugieri; dipinto con Immacolata concezione e santi del XVII secolo ambito lucano; dipinto con Madonna e San Valentino, del 1835 ambito lucano, collocato sulla volta della terza campata della navata centrale.
Elementi decorativi
Sul fondo della navata laterale sinistra, in una nicchia sovrastante un altare barocco, è collocata la statua della Madonna di Monteforte, opera lignea risalente al XIII-XIV secolo.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (2000)
L'adeguamento liturgico ha previsto l'integrazione dell'area presbiteriale, con l’aggiunta di un altare in marmo policromo, con il reliquiario di S. Valentino, davanti l'altare tridentino nel quale si trova la custodia eucaristica; la sede della presidenza è in legno, mentre l'ambone è costituito da una struttura in metallo e legno.