il primo settembre 1959 monsignor Biancheri decretò l’erezione canonica della nuova parrocchia, avendo come punto di riferimento per il culto la celletta privata della famiglia Bilancioni, appena all’esterno del ‘Villaggio Azzurro’ sulla marecchiese.
1960 - 1962 (costruzione edificio di culto intero bene)
Nel 1960 fu celebrata la prima messa in un luogo provvisorio. Dove allora era aperta campagna, senza strade e senza servizi di sorta, fra Via Dario Campana e Via Marecchiese,, il cavaliere Raffaele Venturini donò un ampio pezzamento di terreno per la costruzione della nuova chiesa. Fu lì che si cominciò a costruire nell’aprile del 1961. L’ultima domenica di settembre del 1961, a un anno esatto dal suo ingresso come parroco, don Baiocchi, con la presenza di monsignor Biancheri, inaugurò il nuovo complesso di chiesa e canonica, mentre restavano ancora in cantiere le opere parrocchiali. Come segno di riconoscenza verso il donatore del terreno la chiesa fu dedicata a San Raffaele Arcangelo. Il 19 marzo 1962 anche i restanti lavori erano completati e si potè inaugurare il Circolo ricreativo
Descrizione
La facciata di San Raffaele Arcangelo si presenta con una tipica forma a capanna con mattoni a vista e con una vetrata centrale che si apre su tutta l’altezza della chiesa. Il vertice della facciata è impreziosito e dominato da una semplice croce di forma latina in metallo. L’interno è bianco e luminoso: il motivo decorativo del pavimento focalizza subito l’attenzione sulla zona presbiteriale, irradiate da luce diffusa e non controllata anche grazie alle monofore che seguono la forma della capanna, alle spalle del presbiterio. In controfacciata è ammirevole la grandezza della vetrata e il motivo geometrico dei singoli vetri.
Pavimenti e pavimentazioni
in mattonelle di gres ceramico di colore chiaro con una texture diagonale e un motivo centrale che procede verso il presbiterio di colore bianco a contorni neri.
Struttura
in cemento armato precompresso.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (anni '70)
L'altare è in marmo con mensa rettangolare sorretta da due piedritti a base rettangolare.