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Morciano di Romagna
Rimini
chiesa
parrocchiale
S. Michele Arcangelo
Parrocchia di San Michele Arcangelo
Pianta; Coperture; Campanile; Elementi decorativi; Pavimenti e pavimentazioni
presbiterio - aggiunta arredo (1980)
1161 - 1840(costruzione intero bene)
Chiesa di San Michele Arcangelo
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Michele Arcangelo <Morciano di Romagna>
Altre denominazioni S. Michele Arcangelo
Ambito culturale (ruolo)
maestranze romagnole (costruzione)
Notizie Storiche

1161 - 1840 (costruzione intero bene)

L'attuale chiesa fu costruita nel 1794 dalle fondamenta. Fu poi ampliata nel 1840. La chiesa medievale, secondo il parroco don Antonelli in una memoria del 1786, fu erosa dal fiume Conca, tanto che rimase un solo macigno in mezzo al fiume. Nel luogo in cui sorgeva la vecchia chiesa, sulle sponde del fiume, venne eretta una croce. Le frequenti alluvioni del fiume Conca potrebbero avere portato alla scomparsa della chiesa di San Giovanni, che si trovava all'interno del castello di Morciano e della quale non si parla più nei documenti dal 1200 in poi. La chiesa di Sant'Angelo, poi chiamata dal 1161 di San Michele arcangelo, acquisì importanza fino a divenire sede parrocchiale. Della chiesa parrocchiale di San Michele arcangelo vi è una prima traccia nell'archivio di Scolca in un documento nel quale il vescovo di Rimini fa scambio di chiesa con l'abate di San Gregorio prendendo possesso della chiesa di Sant'Andrea dell'Ausa e concedendo San Michele presso il castello di Morciano.
Descrizione

Chiesa di impianto basilicale, posta nel centro storico della città, incorporata nel tessuto edilizio di questo. La facciata, unica parte a vista dell'edificio, insiste su una piccola piazza sulla quale si apre con tre portali, il centrale maggiore e i laterali sovrastati da due finestre a lunetta; centralmente, in corrispondenza del portale centrale, si palesa un finestrone tamponato; la facciata è partita da paraste e cornicioni che fungono da elementi decorativi ed è intonacata di bianco. Sul lato sinistro, si accosta alla facciata una torre campanaria che funge da torre civica orologiaria; la cella campanaria, aperta a monofore, ha copertura piatta. Un altro campanile, meno elevato, si colloca sul lato destro dell'abside. Internamente la chiesa è divisa in tre navate da robusti pilasti sui quali si appoggiano degli arconi. Il soffitto è voltato a botte e la navata centrale riceve luce da finestre a lunetta ospitate in unghioni. La navata si prolunga nell'abside rettangolare con fondale semicircolare, che ospita l'antico altare e quello versus populum ad esso anteposto; questo spazio è sopraelevato di due gradini sul piano della navata. Sul fondo una grande pala d'altare domina questo ambiente: Anche l'abside riceve luce da due finestre semilunari situate sotto la volte a botte.
Pianta
di tipo basilicale a tre navate.
Coperture
a doppio spiovente sulla navata centrale e ad una falda sulle navatelle.
Campanile
in struttura di mattoni; cella campanaria aperta a monofore.
Elementi decorativi
Lesene con capitelli ionici e cornicioni abbelliscono l'interno della chiesa tutta intoncata nei toni del bianco e del giallo.
Pavimenti e pavimentazioni
lastre in marmo nei colori del bianco, giallo e marrone, disposte a formare motivi geometrici.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (1980)
Altare, versus populum, in legno con paliotto frontale; sul margine destro del presbiterio è presente l'ambone ligneo.
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