chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Montetauro Coriano Rimini chiesa parrocchiale S. Innocenza V. e M. Parrocchia di Santa Innocenza Vergine e Martire Pavimenti e pavimentazioni; Coperture; Struttura presbiterio - intervento strutturale (Anni '70) IV - VIII(edificio di culto intero bene); 903 - 1966(edificio di culto intero bene)
Chiesa di Sant'Innocenza Vergine e Martire
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di Sant'Innocenza Vergine e Martire <Montetauro, Coriano>
Altre denominazioni
S. Innocenza V. e M.
Ambito culturale (ruolo)
maestranze romagnole (costruzione)
Notizie Storiche
IV - VIII (edificio di culto intero bene)
La presenza di una comunità religiosa a Monte Tauro è legata alla figura di santa Innocenza. Le vicende della sua vita e del suo martirio non sono accertate, ma oggetto di diffuse tradizioni medioevali, secondo cui Innocenza che apparteneva ad una nobile famiglia residente in città ma con terreni nella vallata del Marano, avrebbe abbracciato la religione cristiana e per questo avrebbe subito il martirio per ordine dell’imperatore Diocleziano (effettivamente di passaggio a Rimini tra il 303 ed il 305). Probabilmente, a seguito del martirio della giovane, presto il cristianesimo inizia a diffondersi tra gli abitanti delle fattorie inerenti alla villa della famiglia della santa e presto sorge una cappella mèta di pellegrinaggio e di devozione per la presenza di reliquie della martire.
903 - 1966 (edificio di culto intero bene)
Le prime citazioni del plebato si trovano in documenti datati al 903 relativi a contratti d’enfiteusi di alcuni fondi e in altri contenuti nel “Codice Bavaro”, sempre relativi a terreni coltivati nelle due vallate del Marano e del rio di Valliano. Se sulla giurisdizione religiosa si hanno abbastanza informazioni, poco si sa del castello di Monte Tauro, una struttura piuttosto modesta che sorgeva su un’altura lungo il crinale di destra del Marano e così anche per la comunità civile di Monte Tauro di cui non ci restano episodi notevoli. L’importanza del luogo è dovuta dunque alla fama della sua Pieve che dal 1780, per circa un secolo, si trasforma in Vicariato, tuttavia a fine Ottocento dopo una serie di riforme dei Vicariati sarà proprio Monte Tauro a perdere l’autonomia a vantaggio di San Lorenzo in Correggiano e, dal 1966, di Coriano. La chiesa attuale è stata riedificata interamente alla fine del Settecento a causa delle distruzioni prodotte dal terremoto del 1786.
Descrizione
L’esterno è realizzato in mattoni faccia a vista. La facciata ha un portone in legno sopra il quale si apre una piccola finestra circolare. All'interno la chiesa è ad aula unica con due cappelle laterali, l’abside è sopraelevata di due gradini e prima di raggiungere l’altare si trova un terzo gradino.
Pavimenti e pavimentazioni
Sia nella navata che nel presbiterio la pavimentazione è realizzata con mattonelle color cotto, di dimensione 30x30 cm, disposte a 45°.
Coperture
La copertura è a due falde; all’interno il soffitto è voltato a botte.
Struttura
La struttura è in muratura di mattoni di spessore variabile.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (Anni '70)
Dopo il Concilio Vaticano II è stato realizzato l'altare con mensa lignea sostenuta da quattro piedritti lavorati; anche l'ambone ligneo è stato realizzato nel medesimo periodo.