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Ospedaletto
Coriano
Rimini
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parrocchiale
S. Patrignano
Parrocchia di San Patrignano
Coperture; Pavimenti e pavimentazioni
altare - aggiunta arredo (anni '70); ambone - aggiunta arredo (anni '70)
XI - XIX(preesistenze carattere generale); XIX - 1912(ricostruzione intero bene); 1944 - 1988(ricostruzione intero bene)
Chiesa di San Patrignano
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Patrignano <Ospedaletto, Coriano>
Altre denominazioni S. Patrignano
Ambito culturale (ruolo)
maestranze romagnole (costruzione)
Notizie Storiche

XI - XIX (preesistenze carattere generale)

I primi documenti che citano la chiesa, nominata come “Pieve di San Paterniano” risalgono all’ XI secolo. Non è possibile sapere esattamente quando sia stata costruita la prima chiesa dedicata a San Patrignano, ma che fosse una Pieve è confermato dal Decimario fatto compilare dal vescovo Leale Malatesta nel 1376. Il suo territorio non doveva essere esteso dal momento che dalla Pieve dipendeva solamente la parrocchia di San Lorenzo in Correggiano. Il plebato di San Patrignano è stato anche poco duraturo: soppresso dapprima in favore di Monte Tauro e dall’Ottocento (fino metà Novecento) si invertiranno le parti con l’antica dipendenza di San Lorenzo in Correggiano che diventerà Vicariato e si vedrà assegnata proprio la chiesa di San Patrignano. Sottoposta all’appodiato di Cerasolo, la chiesa verrà infine inglobata nel comune di Coriano alla fine del XIX secolo.

XIX - 1912 (ricostruzione intero bene)

Non abbiamo molti documenti che riguardano i vari edifici costruiti o ricostruiti nel corso del tempo, sappiamo però che quello arrivato agli inizi del Novecento ha subito profondi cambiamenti con un ampliamento ed un cambio della pianta, diventata a croce latina e arricchita di elementi neogotici. Il parroco, in occasione della visita pastorale del 1912, scrive infatti che tali lavori si erano resi necessari per accogliere il numero considerevolmente aumentato dei fedeli. La chiesa ha un altare dedicato a Santa Apollonia, co-patrona della parrocchia e conserva le reliquie di San Patrignano e di San Macario.

1944 - 1988 (ricostruzione intero bene)

I bombardamenti del 1944 distruggono ogni edificio posto sul colle di San Patrignano. Don Martino Vari non ritiene opportuno lasciare la chiesa dov’era, in una zona ormai spopolata, così decide di ricostruirla dalle fondamenta accanto al borgo di Ospedaletto. I lavori terminano nel 1950. Il campanile è stato aggiunto nel 1988.
Descrizione

L’esterno è realizzato in mattoni faccia a vista. Nella facciata, sopra il portone in legno, si trova una lunetta decorata a bassorilievo, al di sopra della quale si apre una finestra circolare. I tre elementi sono inscritti entro un grande arco a tutto sesto in mattoni e altri due archi, più piccoli si trovano ai lati di quello centrale. La chiesa, a navata unica, ha una pianta a croce latina con abside sopraelevata di due gradini.
Coperture
Il tetto della chiesa è a due falde, all’interno ha un controsoffitto a cassettoni realizzato in cartongesso.
Pavimenti e pavimentazioni
Nella navata la chiesa ha una pavimentazione realizzata con mattonelle in graniglia, color bianco, di dimensioni 20x20cm. Nella zona absidale si ritrovano le medesime mattonelle, ma di dimensione 40x40 cm.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (anni '70)
Durante gli anni '70 nella zona presbiterale è stato aggiunto il nuovo altare, mantenendo comunque quello originario (relativo all'ultimo rifacimento della chiesa, nel 1950). La mensa, in marmo bianco, è sorretta da sei colonnine anch'esse in marmo bianco. L'altare è sopraelevato di un gradino rispetto all'area absidale.
ambone - aggiunta arredo (anni '70)
Anche l'ambone risale ai primi anni settanta ed è in legno.
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