chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Sant'Anna Costigliole d'Asti Asti chiesa parrocchiale Sant'Anna Parrocchia di S. Anna Pianta; Facciata; Impianto strutturale presbiterio - intervento strutturale (1968-1969 (?)); presbiterio - aggiunta arredo (1968-1969 (?)) XIII - XVII(preesistenze intorno); XVIII - XVIII(costruzione intero bene); XIX - XIX(modifiche intero bene); XX - XX(ampliamento intero bene); 1946 - 1981(restauro campanile); 1960 - 1960(erezione a parrocchia intero bene); 1968 - 1969(restauro intero bene); 1986 - 1986(passaggio di proprietà intero bene); 2002 - 2002 (?)(manutenzione copertura); 2021 - 2021 (?)(manutenzione esterno)
Chiesa di Sant'Anna
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di Sant'Anna <Sant'Anna, Costigliole d'Asti>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze piemontesi (costruzione)
Notizie Storiche
XIII - XVII (preesistenze intorno)
Attestazione dell’esistenza, anteriormente al 1255, sulla sommità della collina di Sant'Anna, di una chiesetta denominata “Santa Maria del Sasso”. Nel 1567 l'oratorio è definito pressoché in rovina. Dalle relazioni per le visite pastorali del 1605 e 1619 risulta come la situazione sia ulteriormente aggravata. Intorno al 1635, come voto per lo scampato pericolo della peste, la chiesetta è ricostruita e dedicata a Sant'Anna. Nel 1668 l'edificio risulta soltanto in parte ricostruito, mentre la restante porzione del fabbricato minaccia rovina. Nel 1677 la situazione della chiesetta appare decisamente migliorata. Nel 1683 si descrive in aggiunta un portichetto, addossato alla facciata dell’oratorio, con sopra dipinta la figura della santa titolare. A partire dal 1696 i borghigiani chiedono al vescovo di Pavia il permesso di innalzarne uno più grande per l’aumento della popolazione.
XVIII (costruzione intero bene)
Costruzione di nuovo edificio a partire dal 1698; benedizione a opera del parroco di Costigliole, mons. Giovanni Battista Scotti, il 26 luglio 1702. Nelle relazioni delle visite pastorali del 1719 e 1749 si descrive la chiesa di Sant'Anna abbastanza bella, arricchita, nel coro, di candidi stucchi e sufficientemente provvista di arredi e quadri.
XIX (modifiche intero bene)
Realizzazione, all’inizio del Secolo, sul lato destro della navata, di una cappella laterale dedicata ai Santi Siro e Bovo. L'edificio sacro è stato completamente restaurato tra il 1865 e il 1869 a opera dei capomastri Angelo e Giovanni Prunotto. Nel 1872 è eretto il pio esercizio della Via Crucis. Tra il 1875 e il 1880 è costruito il campanile in sostituzione di un altro settecentesco di più modeste dimensioni.
XX (ampliamento intero bene)
Primo ampliamento, nel 1900, dell’originaria navata centrale, con la costruzione della navata a destra, che viene rifatta tra il 1955 e il 1956 con una nuova sacrestia; tra il 1956 e il 1958, occupando la vecchia casa canonica, viene realizzata anche la navata di sinistra, su progetto dell'architetto Carlo Alberto Bordogna e impresa edile di Ettore Mondino.
1946 - 1981 (restauro campanile)
Restauro nel 1946 e nel 1981 a causa dei danni prodotti da un fulmine.
1960 (erezione a parrocchia intero bene)
Erezione della chiesa in parrocchia come ricorda pannello esplicativo presente in testa alla navata sinistra che riporta alcuni cenni storici dell’edificio menzionando alcune date e tra queste la soppressione della parrocchia nel 1540 e la rifondazione nel 1960.
1968 - 1969 (restauro intero bene)
Restauro comprensivo di decorazione interna, su progetto dell'architetto don Alessandro Quaglia e del decoratore Carlo Frascaroli di Alessandria, impresario Giacomo Borio. Si segnalano gli affreschi dell'abside raffiguranti due Angeli in adorazione del Santissimo Sacramento, opera del pittore Carlo Valfredi.
1986 (passaggio di proprietà intero bene)
Passaggio dal patrimonio dell’ente Chiesa Parrocchiale di S. Anna a quello dell’ente Parrocchia di S. Anna per D.M.I. in data 7/11/86 pubblicato sulla G.U. del 24/11/86 n. 273 ai sensi e per gli effetti della Legge 222/85.
2002 - 2002 (?) (manutenzione copertura)
Intervento di manutenzione straordinaria della copertura.
2021 - 2021 (?) (manutenzione esterno)
Manutenzione del sagrato e del muro di sostegno per problemi di sicurezza dovuti a infiltrazioni d’acqua.
Descrizione
La chiesa parrocchiale intitolata a Sant’Anna sorge nella frazione Sant’Anna di Costigliole d’Asti; presenta un ampio sagrato rialzato rispetto al piano stradale. Il sacro edificio è stato realizzato a partire dal 1698 a una navata ed è stato ampliato a tre navate nel corso del Novecento, come emerge chiaramente dalla facciata e dagli orizzontamenti interni che lo caratterizzano. L’interno presenta altari laterali, presbiterio quadrangolare e abside; le navate laterali si sviluppano sino all’altezza dell’area presbiteriale e sono coperte da soffitti piani in laterizio armato; dal lato Epistola si affiancano all’abside il campanile e la sacrestia, con accesso diretto nella navata laterale. La navata centrale è coperta da un sistema di volte su alta trabeazione; la volta è a vela a copertura della campata cui corrispondono gli altari laterali mentre sono a volta a botte con lunette a copertura delle restanti campate e a semicatino a copertura dell’abside. L’area presbiteriale, rialzata di due scalini rispetto all’aula liturgica, ha al centro l’altare a tavolo volto a popolo in marmo, mentre alle spalle, addossato alla parete su piedistallo in marmo e rialzato di ulteriori tre scalini, il tabernacolo. L’accesso al sacro edificio avviene centralmente dalla facciata superata una breve scalinata esterna e una bussola lignea interna. La facciata è in mattoni a vista; la parte centrale, più antica e aggettante, a due ordini sovrapposti divisi da cornice lineare, è scandita verticalmente da paraste angolari binate a lesene, poggianti su alto basamento in pietra e terminanti con trabeazione e frontone con timpano triangolare che si conclude con pinnacolo e croce metallica; l’accesso, sottolineato da doppia cornice e trabeazione, è sormontato nell’ordine superiore da finestra mistilinea con cornice. Le parti laterali, di fattura più recente, sono a salienti, delimitate da paraste angolari; riprendono in modo sintetico la trabeazione di separazione e la zoccolatura della facciata più antica e suggeriscono centralmente, mediante cornici, degli ipotetici ingressi alle navate. Il tetto si articola in più falde con manto di copertura in coppi di laterizio. Il campanile, collocato dal lato Epistola, in muratura di mattoni a vista, presenta pianta quadrata con basamento alto e squadrato con paraste bugnate, che prosegue a pianta ottagonale nei registri superiori, divisi da cornici aggettanti; il campanile è dotato di orologio e di cella campanaria che si conclude con alto cornicione su cui s’imposta la copertura, decorata da pinnacoli angolari, e terminante con cupolino metallico sagomato e croce metallica.
Pianta
Pianta a tre navate, con altari laterali, presbiterio quadrangolare e abside; le navate laterali si sviluppano sino all’altezza dell’area presbiteriale; dal lato Epistola si affiancano all’abside il campanile e la sacrestia, con accesso diretto nella navata laterale. L’area presbiteriale, rialzata di due scalini rispetto all’aula liturgica, ha al centro l’altare a tavolo volto a popolo in marmo, mentre alle spalle, addossato alla parete su piedistallo in marmo e rialzato di ulteriori tre scalini, il tabernacolo. L’accesso al sacro edificio avviene centralmente dalla facciata superata una breve scalinata esterna e una bussola lignea interna; entrando sulla destra si trova il fonte battesimale e a seguire l’altare laterale dedicato alla Beata Vergine Maria cui corrisponde nella navata di sinistra l’altare laterale dedicato a Sant’Anna. L’illuminazione naturale viene garantita da apertura mistilinea in facciata e da aperture per lo più quadrangolari nel cleristorio e nei perimetrali delle navate laterali; i serramenti sono in ferro con vetro semplice.
Facciata
Facciata in mattoni a vista a salienti, che rispecchia le trasformazioni intercorse nel tempo e la suddivisione interna divenuta a tre navate. La parte centrale, più antica e aggettante, a due ordini sovrapposti divisi da cornice lineare, è scandita verticalmente da paraste angolari binate a lesene, poggianti su alto basamento in pietra e terminanti con trabeazione e frontone con timpano triangolare che si conclude con pinnacolo e croce metallica; nella parte inferiore l’accesso è in posizione centrale, preceduto da breve scalinata, chiuso da porta lignea a due battenti e sottolineato da doppia cornice e trabeazione; l’accesso è sormontato nell’ordine superiore da finestra mistilinea con cornice. Le parti laterali, di fattura più recente, sono a salienti, delimitate da paraste angolari; riprendono in modo sintetico la trabeazione di separazione e la zoccolatura della facciata più antica e suggeriscono centralmente, mediante cornici, degli ipotetici ingressi alle navate.
Impianto strutturale
Struttura portante verticale composta verosimilmente da pilastri, paraste e pareti in muratura di mattoni, a vista e intonacata, su cui s’impostano soffitti piani in laterizio armato a copertura delle navate laterali mentre l’originaria navata centrale è coperta da un sistema di volte su alta trabeazione; la volta è a vela a copertura della campata cui corrispondono gli altari laterali mentre sono a volta a botte con lunette a copertura delle restanti campate e a semicatino a copertura dell’abside. Il tetto si articola in più falde con manto di copertura in coppi di laterizio. Il campanile, collocato dal lato Epistola, in muratura di mattoni a vista, presenta pianta quadrata con basamento alto e squadrato con paraste bugnate, che prosegue a pianta ottagonale nei registri superiori, divisi da cornici aggettanti; il campanile è dotato di orologio e di cella campanaria che si conclude con alto cornicione su cui s’imposta la copertura, decorata da pinnacoli angolari, e terminante con cupolino metallico sagomato e croce metallica.
Collocazione centrale di tabernacolo sulla parete di fondo del presbiterio con marmi di riutilizzo provenienti da altare smantellato e proveniente da confraternita di Agliano; collocazione centrale di altare a tavolo volto a popolo realizzato con marmi recuperati dallo smembramento dalla balaustra della chiesa.
presbiterio - aggiunta arredo (1968-1969 (?))
Collocazione di leggio in legno dorato e a forma di angelo per la proclamazione della Parola, in posizione laterale e avanzata verso l’aula liturgica.