chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Motta Costigliole d'Asti Asti chiesa parrocchiale San Francesco di Sales Parrocchia di S. Francesco di Sales Pianta; Facciata; Impianto strutturale presbiterio - intervento strutturale (1978) 1976 - 1983(costruzione intero bene); 1982 - 1978 (?)(preesistenze intorno); 1986 - 1986(passaggio di proprietà intero bene); 2004 - 2006(costruzione campanile)
Chiesa di San Francesco di Sales
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Francesco di Sales <Motta, Costigliole d'Asti>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze piemontesi (costruzione)
Notizie Storiche
1976 - 1983 (costruzione intero bene)
Costruzione della nuova chiesa parrocchiale, posa della prima pietra il 13 giugno del 1976, per volere del parroco don Mario Venturello e di tutta la popolazione, su progetto dell'architetto don Alessandro Quaglia di Asti a opera della ditta Dante Viglino di Neive. Il sacro edificio è aperto al culto l'8 dicembre 1978 da mons. Cavanna, vescovo di Asti. Terminata la chiesa, tra il 1980 e il 1983 a opera delle imprese edili Borio e Razzano, sono realizzate l’adiacente casa canonica, con la sacrestia, e le annesse aule per il catechismo e l'oratorio.
1982 - 1978 (?) (preesistenze intorno)
Attestazione di chiesa intitolata a San Francesco di Sales e costruita su progetto del geometra Cesare Razzano, in seguito alla demolizione di una antica chiesa situata in prossimità del fiume Tanaro, a partire dal 16 maggio 1892. La costruzione viene realizzata rapidamente; è benedetta, ormai terminata nelle opere murarie, il 16 ottobre 1892 dal parroco di Costigliole, don Giuseppe Parigi. Accanto alla nuova chiesa, nel biennio 1892-1893, è edificata la casa di abitazione del cappellano (poi demolita). Nel 1906 è innalzato il campanile e nel 1923 si colloca il battistero in graniglia. Nel 1926 è decorato l'interno dal pittore locale Lelio Bianco e l'anno seguente si arricchisce la facciata con il portale e la sovrastante bifora, sempre in graniglia (artista Manzone di Asti). Nel 1950 il 17 marzo diviene parrocchiale fino al 1978.
1986 (passaggio di proprietà intero bene)
Passaggio dal patrimonio dell’ente Chiesa Parrocchiale dei Santi Grato e Francesco di Sales a quello dell’ente Parrocchia di San Francesco di Sales per D.M.I. in data 7/11/86 pubblicato sulla G.U. del 24/11/86 n. 273 ai sensi e per gli effetti della Legge 222/85.
2004 - 2006 (costruzione campanile)
Costruzione a partire dal 2004 a opera della ditta Francesco Murlo di Cantarana, in memoria del giovane avvocato Gigi Capello; la torre campanaria viene inaugurata il 2 luglio 2006 dal vescovo di Asti mons. Francesco Ravinale.
Descrizione
La nuova chiesa parrocchiale intitolata a San Francesco di Sales viene realizzata, non lontano dalla precedente e più antica parrocchiale, tra il 1976 e il 1978. Si presenta internamente ad aula rettangolare terminante con area presbiteriale post conciliare, sagomata e sporgente verso l’aula liturgica, rispetto alla quale è rialzata di due scalini. L’aula, lato Vangelo, comunica con la sacrestia; sullo stesso lato è presente un accesso secondario, chiuso da porta in alluminio con sopraluce. Circa a metà dell’aula, contrapposti in nicchia, sono collocati un confessionale ligneo (lato Vangelo) e una statua dedicata alla B.V. Maria (lato Epistola). L’accesso al sacro edificio avviene centralmente dalla facciata con frontone a capanna, in mattoni e conglomerato cementizio armato a vista, con falde molto inclinate e setti angolari rastremati verso il basso, che le conferiscono una forma pentagonale. L’accesso è in posizione centrale, chiuso da porta in alluminio a due battenti con sopraluce a tutta altezza; l’ingresso è preceduto da scalinata con sei scalini ed è protetto da portico antistante, coperto da tetto piano in conglomerato cementizio armato sorretto da setti in mattoni a vista. La porzione di parete soprastante il portico, di forma pentagonale con croce centrale, è traforata e nasconde retrostante superficie vetrata. Il campanile, in posizione staccata e indipendente dalla chiesa, è a pianta quadrata in mattoni a vista, suddiviso in sei registri di cui l’ultimo occupato dalla cella campanaria che termina con tetto a capanna. All'interno della chiesa le opere d'arte principali provengono dalle precedenti chiese parrocchiali: si segnala la pala d'altare raffigurante la Vergine Maria con il Bambino e San Francesco di Sales realizzata, nel 1855, da Michelangelo Pittatore, su commissione del conte Francesco Verasis. Sul lato destro si può notare inoltre un’altra pala d’altare raffigurante la Madonna con il Bambino, San Francesco di Sales, San Grato e San Bovo dono, anch'essa, dei Verasis.
Pianta
Pianta ad aula rettangolare terminante con area presbiteriale post conciliare, sagomata e sporgente verso l’aula liturgica, rispetto alla quale è rialzata di due scalini. L’aula, lato Vangelo, comunica con la sacrestia; sullo stesso lato è presente un accesso secondario, chiuso da porta in alluminio con sopraluce. Circa a metà dell’aula, contrapposti in nicchia, sono collocati un confessionale ligneo (lato Vangelo) e una statua dedicata alla B.V. Maria (lato Epistola). L’illuminazione naturale viene garantita da finestre con telaio in alluminio e vetro, di varia forma: sedici finestre oblunghe, con moduli apribili a vasistas, posizionate nei perimetrali dell’aula ai lati dei setti verticali; una grande finestre di forma pentagonale in facciata e una finestra a nastro, in corrispondenza dell’area presbiteriale, che si sviluppa all’intradosso della copertura a capanna seguendone la forma.
Facciata
Facciata a capanna, in mattoni e conglomerato cementizio armato a vista, con falde molto inclinate e setti angolari rastremati verso il basso, che le conferiscono una forma pentagonale. L’accesso è in posizione centrale, chiuso da porta in alluminio a due battenti con sopraluce a tutta altezza; l’ingresso è preceduto da scalinata con sei scalini ed è protetto da portico antistante, coperto da tetto piano in conglomerato cementizio armato sorretto da setti in mattoni a vista. La porzione di parete soprastante il portico, di forma pentagonale con croce centrale, è traforata e nasconde retrostante superficie vetrata.
Impianto strutturale
Struttura portante a telaio a vista in conglomerato cementizio armato conformata per sostenere la copertura modulare a capanna in calcestruzzo prefabbricato con soprastante manto in lamiera; le pareti perimetrali di tamponamento sono in muratura di mattoni a vista. Il campanile, in posizione staccata e indipendente, è a pianta quadrata in mattoni a vista, suddiviso in sei registri di cui l’ultimo occupato dalla cella campanaria che termina con tetto a capanna.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1978)
Chiesa post conciliare. L’altare a tavolo volto a popolo è posto in posizione centrale con alle spalle, rialzata di uno scalino, sede del celebrante; l’ambone, lato Vangelo, è in posizione avanzata verso l’aula liturgica; il tabernacolo si trova incassato nella parete di fondo in posizione laterale, lato Vangelo, evidenziato da rivestimento a forma di croce. Tutti i poli sono in pietra. Lato Epistola, ancorato alla parete di fondo, spiccano una grande croce trilobata processionale lignea con Crocifisso in gesso e, in posizione più avanzata, il fonte battesimale, anch’esso in pietra.