chiese italiane
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beni culturali ecclesiastici
beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Caltabellotta
Agrigento
chiesa
sussidiaria
B.M.V. Assunta
Parrocchia Santa Maria Assunta
Impianto Planimetrico; Pianta; Abside; Interno; Impianto strutturale; Elementi decorativi; Prospetto principale
altare - aggiunta arredo (1999); ambone - aggiunta arredo (1999)
1090 - XI(costruzione chiesa); 1830 - XIX(demolizione parziale chiesa); 1997 - XX(restauro chiesa)
Chiesa della Beata Maria Vergine Assunta
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa della Beata Maria Vergine Assunta <Caltabellotta>
Altre denominazioni Chiesa B.M.V. Assunta (Vecchio Duomo)
Chiesa Maria Santissima Assunta
B.M.V. Assunta
Ambito culturale (ruolo)
maestranze siciliane (costruzione )
Notizie Storiche

1090 - XI (costruzione chiesa)

Dopo la vittoria sui Musulmani nel 1090, il conte Ruggero I fece trasformare a Cattedrale la chiesa dell'Assunta, ritenuta antica moschea.

1830 - XIX (demolizione parziale chiesa)

La chiesa nel 1830 ha subito delle modifiche che cambiarono la forma originaria distruggendo alcune parti importanti.

1997 - XX (restauro chiesa)

Lo stato attuale è stato raggiunto a seguito dell’ultimo e definitivo intervento di restauro effettuato nel 1997.
Descrizione

La chiesa di Maria Santissima Assunta, meglio conosciuta come la Matrice della città, è ubicata su un sito di grande importanza storica e artistica, un luogo di culto fin dalla preistoria e la facciata principale è orientata secondo l’asse est-ovest. Nei secoli a seguire fu ulteriormente ampliata tanto da diventare un collage architettonico tra l’arabo–normanno ed il romanico. La Cattedrale presenta una pianta basilicale a tre navate, di cui la navata maggiore risulta essere maggiormente alta rispetto alle altre; essa è scandita dalla presenza di dodici colonne che celebrano simbolicamente gli Apostoli, a sostegno della Chiesa, mentre le tre navate rappresentano la SS. Trinità; anche le sette cappelle, sul lato sinistro del complesso (per chi entra), svolgono una funzione simbolica, infatti rappresentano i sette sacramenti. La navata principale presenta una pianta rettangolare e si conclude con un presbiterio, che con molta probabilità è risalente al primo tempio edificato, come dimostrato dalla presenza di una piccola polla d’acqua (coperta da una grata), indispensabile per un qualsiasi luogo di culto in tutte le religioni. L’abside accoglie una nicchia, all’interno della quale è posta una statua della Madonna con Bambino, fiancheggiata da due coppie di colonne marmoree, aventi capitelli ornati con motivi naturalistici, dei quali rimane buona traccia, mentre sono andate quasi completamente perdute la trabeazione e la copertura. La copertura della zona presbiterale è di recente realizzazione: essa è realizzata a due falde inclinate, interamente in legno, con travi e travetti a vista; anche l’arco trionfale, presente all'ingresso del presbiterio è di recente fattura ed è stato simulato mediante travi in legno lamellare; la stessa tipologia di copertura è presente lungo la navata principale, mentre nelle navate laterali le coperture sono realizzate a volta a crociera, a spigolo vivo. Lungo la navata maggiore, sono presenti robusti pilastri cilindrici e semiottagonali, posti lateralmente, che sorreggono semplicissimi capitelli, composti da elementi essenziali: un abaco e uno schiacciato toro semicircolare. A partire dal capitello, si sviluppano gli archi a sesto acuto, sia longitudinali che trasversali, formando veri diaframmi lungo la navata centrale, che presentano profilo variabile, dovuto agli assestamenti subiti nei secoli. Per quanto riguarda le cappelle, si ricorda in particolare quella della Madonna della Catena, all'interno della quale vi sono pregiate statue, eseguite nel 1598 da Antonio Ferraro. Essa presenta all'ingresso un arco, fiancheggiato da due colonne decorate, al di sopra delle quali risiedono due maestose statue di Isaia e Geremia, un policromo gruppo dell'Assunta con grande corteggio di angeli in molteplici posizioni. Nella quarta cappella vi è la statua marmorea di un santo vescovo, da attribuirsi alla stessa scuola. Nelle altre cappelle si possono ammirare un crocifisso quattrocentesco, un bellissimo affresco, scoperto durante il restauro, raffigurante, probabilmente, il castello di Caltabellotta, ed avente copertura a volta a crociera costolonata; inoltre sono presenti diverse statue della scuola di Gagini, costituite da madonne e santi vescovi. Esternamente la chiesa è caratterizzata principalmente da una struttura realizzata mediante blocchi di pietra bianca squadrata, ma in realtà si registra la presenza di diverse scelte costruttive, come ad esempio i corpi laterali, costituiti da pietra irregolare. Il portale presenta un varco archiacuto, dal disegno magro ed essenziale, con capitelli dal decoro fitomorfo; l'ingresso avviene mediante il superamento di uno scalone di circa ventitré gradini. La torre campanaria presenta anch'essa una tessitura muraria perfettamente isodoma, ed è chiaramente riferibile al primo periodo normanno, ipotesi avvalorata anche dal nudo disegno della ghiera del piccolo portale d'ingresso.
Impianto Planimetrico
La chiesa di Maria Santissima Assunta, meglio conosciuta come la Matrice della città, è ubicata nella parte alta di Caltabellotta su un sito di grande importanza storica e artistica, un luogo di culto fin dalla preistoria e la facciata principale è orientata secondo l’asse est-ovest.
Pianta
La chiesa presenta una pianta basilicale a tre navate, di cui la navata maggiore risulta essere maggiormente alta rispetto alle altre; essa è scandita dalla presenza di dodici colonne che celebrano simbolicamente gli Apostoli, a sostegno della Chiesa, mentre le tre navate rappresentano la Santissima Trinità.
Abside
L’abside accoglie una nicchia, all'interno della quale è posta una statua della Madonna con Bambino, fiancheggiata da due coppie di colonne marmoree, aventi capitelli ornati con motivi naturalistici, dei quali rimane buona traccia, mentre sono andate quasi completamente perdute la trabeazione e la copertura.
Interno
La chiesa costituita da tre navate, presenta la navata principale a pianta rettangolare e si conclude con un presbiterio, che con molta probabilità è risalente al primo tempio edificato, come dimostrato dalla presenza di una piccola polla d’acqua (coperta da una grata), indispensabile per un qualsiasi luogo di culto in tutte le religioni. La copertura della zona presbiterale è di recente realizzazione: essa è realizzata a due falde inclinate, interamente in legno, con travi e travetti a vista; anche l’arco trionfale, presente all'ingresso del presbiterio è di recente fattura ed è stato simulato mediante travi in legno lamellare; la stessa tipologia di copertura è presente lungo la navata principale, mentre nelle navate laterali le coperture sono realizzate a volta a crociera, a spigolo vivo. Lungo la navata maggiore, sono presenti robusti pilastri cilindrici e semiottagonali, posti lateralmente, che sorreggono semplicissimi capitelli, composti da elementi essenziali: un abaco e uno schiacciato toro semicircolare. A partire dal capitello, si sviluppano gli archi a sesto acuto, sia longitudinali che trasversali, formando veri diaframmi lungo la navata centrale, che presentano profilo variabile, dovuto agli assestamenti subiti nei secoli. Per quanto riguarda le cappelle, si ricorda in particolare quella della Madonna della Catena, all’interno della quale vi sono pregiate statue, eseguite nel 1598 da Antonio Ferraro. Essa presenta all’ingresso un arco, fiancheggiato da due colonne decorate, al di sopra delle quali risiedono due maestose statue di Isaia e Geremia, un policromo gruppo dell'Assunta con grande corteggio di angeli in molteplici posizioni. Nella quarta cappella vi è la statua marmorea di un santo vescovo, da attribuirsi alla stessa scuola. Nelle altre cappelle si possono ammirare un crocifisso quattrocentesco, un bellissimo affresco, scoperto durante il restauro, raffigurante, probabilmente, il castello di Caltabellotta, ed avente copertura a volta a crociera costolonata; inoltre sono presenti diverse statue della scuola di Gagini, costituite da madonne e santi vescovi.
Impianto strutturale
La chiesa è costituita da una muratura portante perimetrale in blocchi di pietra che assieme alle dodici colonne interne e agli archi di collegamento tra di loro, costituiscono la struttura principale della Cattedrale, a sostegno delle tre coperture delle navate che la compongono.
Elementi decorativi
Le decorazioni più significative sono presenti nella cappella della Madonna della Catena, all'interno della quale vi sono pregiate statue, eseguite nel 1598 da Antonio Ferraro. Essa presenta all'ingresso un arco, fiancheggiato da due colonne decorate, al di sopra delle quali risiedono due maestose statue di Isaia e Geremia, un policromo gruppo dell'Assunta con grande corteggio di angeli in molteplici posizioni. Nella quarta cappella vi è la statua marmorea di un santo vescovo, da attribuirsi alla stessa scuola. Nelle altre cappelle si possono ammirare un crocifisso quattrocentesco, un bellissimo affresco, scoperto durante il restauro, raffigurante, probabilmente, il castello di Caltabellotta, ed avente copertura a volta a crociera costolonata; inoltre sono presenti diverse statue della scuola di Gagini, costituite da madonne e santi vescovi.
Prospetto principale
Esternamente la chiesa è caratterizzata principalmente da una struttura realizzata mediante blocchi di pietra bianca squadrata, ma in realtà si registra la presenza di diverse scelte costruttive, come ad esempio i corpi laterali, costituiti da pietra irregolare. Il portale presenta un varco archiacuto, dal disegno magro ed essenziale, con capitelli dal decoro fitomorfo; l'ingresso avviene mediante il superamento di uno scalone di circa ventitré gradini. La torre campanaria presenta anch'essa una tessitura muraria perfettamente isodoma, ed è chiaramente riferibile al primo periodo normanno, ipotesi avvalorata anche dal nudo disegno della ghiera del piccolo portale d'ingresso.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1999)
Altare in pietra bianca.
ambone - aggiunta arredo (1999)
Ambone in pietra bianca.
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