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Alassio
Albenga - Imperia
chiesa
sussidiaria
Sant'Anna
Parrocchia di Sant'Ambrogio
Pianta; Elementi decorativi; Facciata; Prospetti; Campanile; Pavimenti e pavimentazioni; Coperture
nessuno
1552 - 1552(annessione intero bene); 1624 - 1653(citazione intero bene); 2015 - 2016(restauro esterno)
Chiesa di Sant'Anna
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di Sant'Anna <Alassio>
Altre denominazioni Oratorio di Sant'Anna
Ambito culturale (ruolo)
maestranze liguri (costruzione)
Notizie Storiche

1552  (annessione intero bene)

Il 30 agosto 1552 Mons. Butignone Vicario Episcopale di Albenga, su richiesta di B. Gandolfo Rettore della Chiesa parrocchiale di Alassio, unì l’Oratorio di Sant’Anna fuori le mura alla Parrocchia di Sant’Ambrogio; tale annessione fu firmata il 20 settembre dal Cardinal S. Angelo, nel Pontificato di PP. Giulio III

1624 - 1653 (citazione intero bene)

Citazione nel testo "Sacro e Vago Giardinello": Sulla strada maestra della regione a mare è situata la Chiesa dedicata alla Madre di Maria Vergine Sant’Anna; dotata di ampia aula è orientata con il coro a ponente e la facciata a mezzogiorno, mantenuta con i redditi derivati dalla raccolta delle olive dei terreni attigui. In adiacenza alla chiesa sono poste alcune stanze abitate da un eremita che ha cura del suddetto oratorio.

2015 - 2016 (restauro esterno)

Con autorizzazione della Soprintendenza il 27/10/2015 sono stati autorizzati i lavori di restauro delle facciate e del campanile iniziati il 09/05/2016. I lavori interessano la chiesa ed i corpi annessi ed includono lo smaltimento della copertura in amianto ed il rifacimento della stessa sul lato sud.
Descrizione

La facciata principale, rivolta ad ovest si eleva sulla prosecuzione verso ponente del percorso matrice del tessuto urbano storico alassino (il caratteristico budello che in borgo Barusso prende il nome di via Brennero), la facciata a nord è rivolta verso P.zza Airaldi rimasta compresa tra borgo Barusso e il rio (attualmente tombinato) denominato Tienna, confine naturale di ponente del centro storico e della originaria cinta muraria. La facciata rivolta ad est sorge direttamente sull’arenile mentre a sud la chiesa è integralmente in aderenza con le edificazioni confinanti, fatta eccezione per il fianco destro dell’abside. La pianta è ellittica, non percepibile all'esterno: a nord infatti un corpo di fabbrica con quota di gronda più bassa rispetto alla chiesa si allarga dal perimetro della pianta e costituisce la sacrestia, a sud un piccolo corpo di fabbrica analogo al suddetto costituisce un ripostiglio. La facciata presenta elementi tipici dell’architettura barocca, seppur semplificata, con campanile dello stesso stile.
Pianta
L’edificio, coperto da volta a botte è a pianta centrale, composto da un’aula ellittica e da un presbiterio rettangolare concluso da un’abside semiesagonale. La controfacciata contiene, sopra l’ingresso, un piccolo coro con l’organo. Sul lato nord è addossato un volume più basso che costituisce la sacrestia.
Elementi decorativi
Sull’altare maggiore si trova un crocifisso ligneo attribuito ad Anton Maria Maragliano (Genova 1664-1741); dietro l’altare, in una nicchia, si trova una grande pala raffigurante San Gioacchino e Sant’Anna con Maria bambina, anch’essa ascrivibile al XVIII secolo. Nella nicchia presso la balaustra è posto un gruppo ligneo rappresentante S. Anna con la vergine Maria, opera eseguita nell’Istituto Salesiano d’Arte e Mestieri di S. Benigno Canavese, nel 1901. Nella cappella a destra è collocato un quadro della Madonna Bonaria del Settecento, mentre nella cappella a sinistra vi è un quadro raffigurante San Pietro Apostolo anch’esso del Settecento. In controfacciata, sul parapetto del coro è posto un tondo con S. Cecilia vergine e martire.
Facciata
Esternamente la facciata è decorata da un ordine gigante di lesene doriche, sormontate da un alto cornicione modanato, al di sopra del quale vi è il frontone dal profilo a capanna, in cui si apre un’ampia finestra quadrilobata in asse con l’ingresso. Subito al di sotto del cornicione, nella parte inferiore della facciata, si aprono due piccole nicchie con le statue di Gesù e Maria.
Prospetti
Il prospetto nord, privo di elementi decorativi, include sopra l’ingresso laterale una nicchia con la statua marmorea della Madonna di Portosalvo, scultura ligure del Cinquecento. Ad esso è addossata la sacrestia.
Campanile
Un piccolo campanile a pianta quadrata è posto sul lato destro della facciata e presenta gli ultimi due livelli separati da cornici marcapiano e decorati da lesene doriche. Un tamburo ottagonale su cui poggia un cupolino conclude la composizione.
Pavimenti e pavimentazioni
Il pavimento è in lastre di marmo bianco e nero posate a scacchiera in diagonale.
Coperture
La copertura è a due falde con struttura lignea e manto in tegole marsigliesi con abbadini in ardesia.
Adeguamento liturgico

nessuno
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