Dopo gli anni 1944/45, inizia lo sviluppo della Citta` di Potenza lungo le pendici della montagna che, dal centro, va declinando verso il Basento. In contemporanea si inizia lo studio per garantire una chiesa alla Comunita` cristiana di Rione Tavolaro (Via Verdi) e dei costruendi Rione Liberta` (viale Dante, Vespucci) e Rione Italia (via Carducci, Puccini, Fermi, Tasso). Nel 1948 i progetti si concretizzano nella individuazione del luogo riservato alla chiesa e nella elaborazione del progetto da parte dell'arch. Massezzoli di Napoli.
1953 - 1956 (inizio lavori intero bene)
I lavori della chiesa iniziano nel 1953. Sono seguiti da don Francesco Colucci e, con particolare attenzione, da don Pasquale Zuardi. Terminano nel dicembre 1956. La chiesa e` inaugurata il 23 dicembre 1956 con la solenne celebrazione della S. Messa presieduta da Mons. Augusto Bertazzoni.
1991 - 1993 (ristrutturazione intero bene)
Il terremoto del 23/11/1980 ha aggravato i gia` gravi problemi alle strutture di cemento armato per cui si sono resi necessari lavori di ristrutturazione impegnativi. Nel 1991 iniziano i lavori di ristrutturazione della chiesa e della canonica. Il nuovo progetto ridisegna la casa canonica e la sacrestia rase al suolo perche´ fatiscenti. Il Battistero viene ristrutturato e trasformato in cappella feriale. Il fonte battesimale viene collocato in chiesa. I lavori sono completati nel maggio 1993.
1994 (variazione dedica intero bene)
Nel 1994, anno della famiglia, Mons. Ennio Appignanesi in accordo con il parroco, don Franco Corbo, dedica la Parrocchia, oltre che a S. Anna anche al marito S. Gioacchino. Si intende sottolineare, cosi, il ruolo educativo di entrambi i genitori della Beata Vergine Maria.
1997 - 1998 (rifacimento intorno)
Nel 1997-98 si eseguono i lavori del secondo lotto che riguardano la parte centrale della canonica con il nuovo grande salone. Il porticato, che interessava solo la chiesa viene prolungato per tutta la facciata della canonica demolita e ricostruita.
1998 - 2006 (ristrutturazione intero bene)
Nel 1998 iniziano ulteriori lavori di ristrutturazione della chiesa, che riguardano un rinforzo generale della struttura, la creazione di un porticato interno e due scale per l’accesso al matroneo. I lavori si concludono nel 2006. Il 23 Dicembre 2006, cinquantenario dell’inaugurazione della Chiesa fatta il 23 Dicembre 1956, Mons. Agostino Superbo presiede la processione penitenziale e la concelebrazione della S. Messa con la quale si restituisce la chiesa al culto dei fedeli.
Descrizione
La chiesa di Sant'Anna e San Gioacchino sorge a ridosso di viale Dante, in piazza don Colucci, piazza intitolata a quello che fu il primo parroco della chiesa e che ne seguì la sua realizzazione. La struttura della chiesa è circolare e si presenta all'esterno con una facciata caratterizzata dalla presenza dell'ingresso principale affiancato da due ingressi laterali; tutto intorno all'edificio è presente un portico poligonale che lo avvolge su quasi tutto il perimetro. La facciata è rivestita con pietra a faccia vista per tutta l'altezza del portico; nella parte superiore, in corrispondenza dei due ingressi laterali, sono presenti due grandi finestroni rettangolari con vetrate istoriate e altre ventuno finestre rettangolari più in alto, anch'esse con vetrate istoriate, che corrono lungo tutto il perimetro circolare dell'edificio. Al suo interno si presenta con un'unica grande navata, di forma circolare, con un matroneo nella parte superiore, al quale si accede mediante due scale collocate ai lati dell'aula, che si sviluppa lungo tutto il perimetro con la sola interruzione in corrispondenza della zona presbiteriale. Sul presbiterio, sostanzialmente di forma circolare e rialzato di tre gradini rispetto al piano di calpestio, è collocata la mensa d'altare in pietra del Monte Carmine di Avigliano, affiancata da un ambone finemente decorato e realizzato nel 2007 da Tarcisio Manta, anch'esso con pietra del Monte Carmine di Avigliano. Alla spalle dell'altare è collocato un mosaico con la raffigurazione dell’Ultima Cena e un crocifisso ligneo nella parte alta, opera dell'artista Rega e risalente al 1955. La gradinata realizzata nel presbiterio collega tra di loro i tre spazi in cui sono collocati il fonte battesimale, l’altare con l’ambone, e il tabernacolo. Adiacente alla piccola cappella dell’Eucaristia dove è collocato il tabernacolo, si trova la tomba di don Francesco Colucci primo parroco di S. Anna e S. Gioacchino. L'ingresso della chiesa è caratterizzato dalla presenza di 8 colonne, prima inglobate nel muro, che creano un corridoio e che hanno permesso di realizzare, nella parte superiore, l'attuale matroneo, struttura comunque già presente nell'impianto originario dell'aula del 1956. Esternamente sul lato nord trova collocazione il campanile di forma cilindrica la cui cella campanaria è aperta da una serie di finestre rettangolari. L'area esterna e` a ridosso di un ampio piazzale pavimentato dove si trovano la piccola cappella feriale, attualmente a disposizione della comunità ortodossa rumena, e il resto degli uffici parrocchiali, nonchè altri spazi ricreativi e un campetto da calcio.
Impianto strutturale
Edificio in struttura intelaiata di cemento armato intonacato e tinteggiato sia internamente che esternamente.
Pianta
Schema planimetrico a pianta circolare ad aula unica, con la presenza di un matroneo nella parte superiore.
Campanile
Campanile cilindrico innestato sulla fiancata nord, con cella campanaria aperta da finestre rettangolari lungo tutto il perimetro.
Coperture
Tetto conico sull'intera navata e sul lucernario che si apre al centro della struttura. Copertura in lastre di rame con manto bituminoso impermeabilizzante.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimentazione interna in marmi di buona fattura.
Elementi decorativi
Una serie di vetrate istoriate sono presenti in tutta la navata; in quelle in corrispondenza dei due ingressi laterali i temi che si evidenziano sono una sintesi dell’impegno della Comunita` di S. Anna negli oltre 60 anni di vita: il primo è una sintesi del Vangelo di Luca che esprime l'impegno per la pace e la giustizia della comunità; il secondo è dedicato al dialogo ecumenico e interreligioso con i rappresentanti delle varie chiese cristiane, dei 5 continenti e con Gandhi. Le altre 21 vetrate che corrono lungo tutto il perimetro della struttura, nella parte alta, opera di Daniela Santoro del 2006, ripercorrono tutta la storia e partendo dalla creazione arrivano alla pentecoste. Di qui inizia la storia del cristianesimo in Basilicata fino alla glorificazione finale.
Elementi decorativi
Nelle quattro cappelline laterali sono collocati i quadri di Giuseppe A. Leone raffiguranti "S. Giuseppe" e "Gesu` tra i lavoratori", datati 1959; e della moglie Maria Padula raffiguranti "S. Maria Immacolata" e "S. Anna e S. Gioacchino", anch'essi del 1959.
Elementi decorativi
E' presente una statua che in origine era solo con "S. Anna e S. Maria", del 1951, e alla quale è stato aggiunto "S. Gioacchino" opera di Felice Lovisco del 2007.
Elementi decorativi
Lungo le pareti della navata sono collocate le tavole della Via Crucis risalenti al 1955 ed opera dell'artista Rega.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1971)
E’ stata prevista l'organizzazione dell'area presbiteriale, con la sistemazione di un altare e un ambone in pietra e sede della presidenza in legno. La custodia eucaristica è costituita da un tabernacolo posto nella muratura al di sopra di un piccolo altare marmoreo collocato in una cappellina alla sinistra del presbiterio.