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Potenza
Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo
chiesa
parrocchiale
Beata Vergine del Rosario
Parrocchia di Beata Vergine del Rosario
Impianto strutturale; Pianta; Campanile; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi; Elementi decorativi
fonte battesimale - intervento strutturale (1967)
1962 - 1963(istituzione parrocchia intero bene); 1963 - 1967(inizio lavori intero bene); 1968 - 1970(completamento intero bene)
Chiesa della Beata Vergine del Rosario
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa della Beata Vergine del Rosario <Potenza>
Altre denominazioni Chiesa della Beata Vergine del Rosario di Pompei
Chiesa di Beata Vergine del Rosario
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lucane (costruzione)
Notizie Storiche

1962 - 1963 (istituzione parrocchia intero bene)

Nel 1962, grazie alle forti sollecitazioni di mons. Augusto Bertazzoni, i cappuccini ritornarono a Potenza dopo essere stati cacciati nel 1866 in seguito all'approvazione della legge sulla soppressione degli ordini religiosi ratificata dal Regno d'Italia. Createsi le condizioni ideali, anche a seguito dell'aumento della popolazione nel rione Betlemme di Potenza, richiede l’istituzione di una nuova parrocchia che fu giuridicamente riconosciuta il 1 gennaio 1963 e si decide di costruire anche una nuova chiesa. Inizialmente la sede della parrocchia e dimora dei frati fu stabilita nella vecchia e fatiscente chiesetta di Betlemme.

1963 - 1967 (inizio lavori intero bene)

Con l'istituzione della nuova parrocchia iniziarono anche i lavori per la costruzione della nuova chiesa, a sud della città sulla sponda sinistra del fiume Basento, che venne intitolata alla Beata Vergine del Rosario di Pompei. Il progetto della nuova chiesa e del convento fu ideato da padre Angelo Maria da Novara, in seguito ridotto e adattato. I lavori si conclusero nel 1967 e il 5 dicembre il commissario provinciale dei cappuccini, padre Bonaventura da Pavullo, benedisse i nuovi locali del convento in cui si trasferì la famiglia religiosa francescana; la notte di Natale dello stesso anno anche la chiesa venne aperta al pubblico.

1968 - 1970 (completamento intero bene)

Quando la notte di Natale del 1967 la chiesa fu aperta al pubblico era priva del pavimento. Furono poi completati i lavori e nel frattempo la chiesa si arricchì di opere d'arte e furono realizzate le vetrate artistiche e i mosaici di Giuseppe Rampini da Firenze. La chiesa, seppur completa, mancava ancora di molte cose a causa della penuria di fondi. I due campanili non erano ancora in funzione e soltanto nell'aprile-maggio del 1970 le tre campane commissionate giunsero a Potenza e poi collocate nei due campanili.
Descrizione

La chiesa della Beata Vergine del Rosario sebbene sia considerata una delle chiese più giovani della città, la sua storia rimanda ad un passato abbastanza lontano, in quanto legata alla diffusione dell'ordine francescano. Oggi la chiesa dedicata alla Madonna del Rosario di Pompei, insieme al convento dei Frati Cappuccini, rappresenta il punto di riferimento del quartiere nel quale è ubicata. Si presenta all'esterno con una facciata caratterizzata dalla presenza di un portale dalle linee semplici con un timpano e al di sopra una enorme croce affiancata da due finestre rettangolari con vetrate istoriate. Ai due lati sono presenti due corpi esagonali, più bassi rispetto al resto della struttura e con aperture rettangolari vetrate, che svolgono la funzione di cappelle laterali accessibili dall'interno appena varcato l'ingresso. L'interno si presenta con una pianta a tau quindi una navata centrale e due bracci laterali. Nel braccio destro è presente l'ingresso alla sagrestia e nella parte superiore una cantoria con organo che conta 849 canne e risalente al 1972, mentre nel braccio sinistro, sulla parete di fondo, è collocato un altare in pietra con al di sopra un crocifisso ligneo su controparete in cemento e sulla parete laterale il dipinto con la Pietà di G. Russo del 1967. Sul presbiterio, rialzato di tre gradini rispetto al piano di calpestio, è collocata la mensa in pietra e alle spalle, addossato alla parete di fondo, un pannello ornato da mosaico in cui figura la statua della Beata Vergine del Rosario, attorniata da S. Domenico e S. Caterina, realizzata dallo scultore Ferdinando Perathoner di Ortisei. Immediatamente a ridosso del presbiterio sono presenti due piccole cappelle nella cui parte superiore si sviluppano, esternamente, i due campanili di cui è dotato l'edificio; nella cappella di destra è collocata la statua con S. Francesco mentre a sinistra quella del Sacro Cuore. Ai lati dell'ingresso trovano collocazione due piccole cappelle esagonali, con una serie di mosaici a parete e il fonte battesimale in pietra ed ottone in quella di destra, e un piccolo altare in pietra con un quadro di S. Pio da Pietrelcina in quella di sinistra. Suscitano particolare ammirazione le vetrate artistiche, presenti lungo le pareti della navata, e i mosaici realizzati da Giuseppe Rampini da Firenze, sulle pareti laterali della navata nella zona dei confessionali, incassati nelle pareti, e sotto forma di tavole della Via Crucis, nonché nella già citata cappella laterale destra a ridosso dell'ingresso. Esternamente l'ampio piazzale pavimentato antistante la chiesa porta il nome di papa Giovanni XXIII dove è presente, sul lato sinistro della struttura, una statua in marmo di Carrara. A ridosso dell'edifico, inoltre, sono presenti altre strutture tra cui quella adibita a sede del convento dei cappuccini presenti nel complesso parrocchiale.
Impianto strutturale
Edificio in struttura intelaiata di cemento armato intonacato e tinteggiato sia internamente che esternamente.
Pianta
Schema planimetrico con pianta a tau; due cappelle esagonali sono collocate ai lati dell'ingresso creando due piccole strutture aggiuntive, rispetto alla pianta rettangolare della navata.
Campanile
Due campanili a parallelepipedo innestati sulle due fiancate a ridosso dei bracci laterali della navata, con cella campanaria aperta sui quattro lati.
Coperture
Tetto a due falde sulla navata centrale, ad una falda sulla zona presbiteriale e i due bracci laterali, a padiglione sulle due cappelle laterali. Copertura di tegole a coppi in cotto sulla navata centrale e in lastre in acciaio sulle due cappelle laterali.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimentazione interna in mosaico in gres porcellanato per la navata e in marmi lucidati per la zona presbiteriale.
Elementi decorativi
Particolare ammirazione suscitano i mosaici realizzati da Giuseppe Rampini da Firenze presenti sulle due pareti della navata al di sopra dei confessionali, sotto forma di tavole della Via Crucis lungo le pareti della stessa e nella cappella laterale destra, appena dopo l'ingresso, dove è collocato anche un fonte battesimale.
Elementi decorativi
Dello stesso Giuseppe Rampini da Firenze è anche il mosaico che orna l'enorme pannello collocato sulla parete di fondo della navata, alle spalle della mensa, in cui figura la statua della Vergine del Rosario realizzata dallo scultore Ferdinando Perathoner di Ortisei.
Adeguamento liturgico

fonte battesimale - intervento strutturale (1967)
E’ stata prevista l'organizzazione dell'area presbiteriale, con la sistemazione di un altare e un ambone in pietra e sede della presidenza in legno. La custodia eucaristica è costituita da un tabernacolo posto nel pannello, decorato con mosaico, alle spalle dell'altare.
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