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Balvano
Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo
chiesa
sussidiaria
Sant'Antonio da Padova
Parrocchia di Santa Maria Assunta
Impianto strutturale; Pianta; Campanile; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi
presbiterio - intervento strutturale (1970-1975)
1586 - 1591(inizio lavori intero bene); 1606 - 1606(passaggio di proprietà intero bene); XX - XX(completamento intero bene); XX - XXI(restauro intero bene)
Chiesa di Sant'Antonio da Padova
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di Sant'Antonio da Padova <Balvano>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lucane (costruzione)
Notizie Storiche

1586 - 1591 (inizio lavori intero bene)

Riveste notevole rilevanza nella storia del paese l’arrivo dei francescani, anche se gli inizi sono piuttosto travagliati. Nel 1586, con licenza del vescovo Petrolino e con il contributo dell’università e del popolo, in un luogo ameno e solitario iniziano i lavori della costruzione del convento di S. Antonio, che nel 1591 accoglie i frati minori dell’Osservanza di Principato Citra. Oltre alla chiesa di Sant'Antonio, fa parte di questo complesso conventuale uno splendido chiostro interamente decorato da un ciclo pittorico composto da 24 lunette con storie della vita del santo francescano ad opera dei pittori lucani “Il Pietrafesa” e Girolamo Bresciano.

1606  (passaggio di proprietà intero bene)

I lavori di costruzione, forse non bene eseguiti, o il clima non accettato dai frati venuti dalle coste del salernitano, causano la morte di alcuni frati, e il convento viene abbandonato. Nel 1606, con atto del notaio Leonardo Pagano, subentrano i frati della provincia di Basilicata “religiosi più maturi, avvezzi al travaglio e sofferenti alle pene”. Così i nuovi arrivati vengono presentati in un manoscritto del 1859, conservato nella biblioteca della famiglia Laspro-Trerotola in Balvano, scritto da fra’ Fortunato De Simone da Balvano, per ricordare la visita del re Ferdinando II del 28 settembre 1847.

XX  (completamento intero bene)

Nel corso del XX secolo sono state eseguite numerose trasformazioni sull'intera fabbrica e la costruzione di corpi aggiunti addossati al perimetro esterno impediscono una chiara lettura dell'impianto originario.

XX - XXI (restauro intero bene)

I recenti lavori di restauro e consolidamento della struttura hanno portato alla luce l'antica cripta che giaceva sepolta sotto il pavimento della chiesa.
Descrizione

La chiesa si presenta all’esterno con una facciata lineare caratterizzata dalla presenza di un portale in pietra del XVII secolo, con stemma gentilizio, sormontato da una lunetta con affresco, raffigurante la Madonna, e nella parte superiore tre finestre rettangolari. Al suo interno un'unica navata con zona presbiteriale delimitata, dal resto dell'aula, da un arco a tutto sesto. Sul presbiterio, leggermente rialzato rispetto al piano di calpestio, e` collocato l'altare marmoreo. Alle sue spalle una nicchia con la statua di S. Antonio e un crocifisso ligneo. Oltre all'altare maggiore sono presenti, sulla pareti della navata, altri sei altari laterali marmorei, tra i quali spiccano quelli con l'edicola della Madonna Addolorata e di S. Francesco d'Assisi. Esternamente, sulla facciata posteriore, trova collocazione il campanile con un livello di finestre rettangolari su quattro lati. L'area esterna e` a ridosso di un ampio piazzale pavimentato e sistemato a verde che è a servizio dell'intero complesso conventuale.
Impianto strutturale
Edificio in muratura portante continua in pietrame locale intonacato e tinteggiato sia internamente che esternamente. La tinteggiatura esterna non si trova in buono stato di conservazione.
Pianta
Schema planimetrico a pianta rettangolare ad andamento longitudinale con navata unica.
Campanile
Campanile a parallelepipedo innestato sulla facciata posteriore, a ridosso dell'area absidale, con cella campanaria aperta da quattro finestre rettangolari e orologio a quattro quadranti.
Coperture
Tetto a due falde sull'unica navata. Copertura di tegole a coppi in cotto.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimentazione interna in piastrelle monocottura.
Elementi decorativi
Sono presenti sulle pareti della navata due altari marmorei con edicola, quello della Madonna Addolorata, del 1688, sulla parete destra e di S. Francesco d'Assisi, del XVIII secolo, sulla parete sinistra. Sull'edicola della Madonna Addolorata è collocato un olio su tela con S. Michele Arcangelo.
Elementi decorativi
Nella navata sono presenti altri quattro altari marmorei sormontata da quattro nicchie con le statue di S. Vito, S. Giuseppe, Immacolata Concezione e la Madonna di Costantinopoli.
Elementi decorativi
Pulpito in marmo policromo scolpito del 1934 collocato sulla parte destra della navata immediatamente a ridosso dell'arco a tutto sesto che delimita la zona presbiteriale.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1970-1975)
E’ stata prevista l'organizzazione dell'area presbiteriale, con la sistemazione di un altare in marmo policromo decorato, un ambone in legno e sede della presidenza in legno dorato. La custodia eucaristica è costituita da un tabernacolo posto nella muratura, alle spalle dell'altare.
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