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Minori
Amalfi - Cava De' Tirreni
chiesa
parrocchiale
Santa Trofimena
Parrocchia Santa Trofimena
Pianta; Facciata; Campanile; Pavimenti e pavimentazioni; Coperture; Elementi decorativi; Cappelle laterali; Cripta; Sacrestia; Impianto strutturale; Scale; Sagrato
presbiterio - aggiunta arredo (1995)
640 - 640(preesistenze carattere generale); 987 - XVIII(preesistenze carattere generale); 1748 - XIX(costruzione intero bene); XIX - XIX(costruzione campanile); XIX - XX(restauri intero bene); 1818 - 1910(giurisdizione intero bene); 1980 - XXI(restauri intero bene)
Basilica di Santa Trofimena
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Basilica di Santa Trofimena <Minori>
Altre denominazioni Basilica di S. Trofimena
Cattedrale del SS. Crocifisso
Cattedrale di Santa Trofimena
Chiesa cattedrale di Santa Trofimena
Chiesa di S. Trofimena
Duomo di S.a Trofimena
Duomo di Santa Trofimena
Chiesa di Santa Trofimena
Autore (ruolo)
Conforto, Venanzio (stucchi transetto e sacrestia)
Borrelli, Tommaso (altare policromo transetto sinistro)
Conforto, Onofrio (decorazione marmorea cripta)
Borrelli, Vincenzo (altare seconda cappella destra)
Carleo, Nicola (restauri intero edificio)
Ambito culturale (ruolo)
neoclassico (costruzione)
neoclassico (programma decorativo)
barocco napoletano (programma decorativo)
neoclassico (costruzione campanile)
barocco (costruzione facciata)
neoclassico (programma decorativo cripta)
Notizie Storiche

640  (preesistenze carattere generale)

La costruzione della primitiva chiesa di Santa Trofimena è collegata all'arrivo a Minori, intorno al 640, delle reliquie della santa, per esserne il luogo sacro della custodia. La era ubicata nel sito dove ora sorge la cripta ed aveva orientamento nord-sud, con ingresso dal lato mare, ma non si conoscono le sue dimensioni né il suo aspetto architettonico. La chiesa custodì le reliquie ininterrottamente tranne che nel periodo 838-839, durante il quale esse furono trasferite prima ad Amalfi, poi a Benevento. Presso la chiesa prestavano servizio in rito bizantino monaci di una comunità locale.

987 - XVIII (preesistenze carattere generale)

Nel 987 fu istituita la nuova diocesi di Minori (suffraganea di Amalfi) e la chiesa di Santa Trofimena ne divenne la sede cattedrale. Ma nel secolo XI, in ragione del nuovo ruolo raggiunto, fu costruita una nuova cattedrale, dedicata al Santissimo Crocifisso, di cui la precedente chiesa di Santa Trofimena, inglobata in essa, divenne la prima cappella laterale destra. La nuova cattedrale aveva sviluppo est-ovest, conservando tuttavia anche l'ingresso dal lato mare, dove fu eretto un portico. La chiesa era suddivisa in tre navate mediante colonne in porfido. La sua edificazione terminò tre XI e XII secolo e fu sostenuta soprattutto dal vescovo Mauro De Monte. Lungo i secoli l'edificio sacro fu più volte restaurato e consolidato ma si trovò spesso in condizioni di grave degrado, come è descritto nelle varie visite pastorali. Intorno al 1710 si svolsero opere restaurative condotte da Nicola Carleo. Nel 1747 se ne decise definitivamente l'abbattimento per far posto ad una nuova costruzione.

1748 - XIX (costruzione intero bene)

A partire dal 1748 fu messo mano alla costruzione della nuova cattedrale, riprendendo l'orientamento originario nord-sud, con la facciata e l'ingresso principale sul lato mare. La precedente cappella di Santa Trofimena, che non fu abbattuta ma trasformata in un ambiente a tre navate, divenne la cripta, mentre il livello del nuovo edificio fu innalzato al di sopra di essa. La precedente cattedrale, la cui area sarebbe stata occupata dal transetto della nuova cattedrale, continuò ad essere utilizzata durante la costruzione del nuovo corpo principale e della nuova facciata, che terminò nel 1763 (come attesta la lapide di inaugurazione). La nuova cattedrale, in stile neoclassico, fu dedicata a Santa Trofimena e completata agli inizi dell'Ottocento. Vi lavorarono tra gli altri lo stuccatore Venanzio Conforto, i marmorari Tommaso e Vincenzo Borrelli e Onofrio Conforto.

XIX  (costruzione campanile)

Nella prima metà dell'Ottocento fu costruito il campanile in stile neoclassico, nell'ambito di opere di completamento della fabbrica.

XIX - XX (restauri intero bene)

Lungo i secoli XIX e XX la basilica è stata sottoposta ad una serie di interventi di restauro che le hanno consentito di conservare il suo assetto settecentesco. Il pavimento in marmo fu realizzato nel 1890 circa.

1818 - 1910 (giurisdizione intero bene)

Nel 1818 la diocesi di Minori fu soppressa ed incorporata in quella di Amalfi; la chiesa di Santa Trofimena perse il titolo di cattedrale per divenire sede parrocchiale, ma nel 1910 fu elevata a basilica.

1980 - XXI (restauri intero bene)

Nel 1980 la basilica risultò danneggiata dagli eventi sismici e parzialmente chiusa. Negli anni '90 e agli inizi del secolo XXI la basilica è stata sottoposta, a più riprese, ad interventi di consolidamento e di restauro, che hanno interessato principalmente le navate e la facciata principale.
Descrizione

Il complesso monumentale di Santa Trofimena costituisce uno dei principali episodi architettonici diocesani. Gli edifici che lo compongono sono l'omonima imponente basilica ex cattedrale, la monumentale sacrestia, il campanile, la cripta, l'oratorio del Santissimo Sacramento e altri locali parrocchiali. Il complesso sorge nel centro storico di Minori, a poca distanza dal mare, sviluppandosi su un'ampia area a destra del fiume Rheginna Minor fino al limite delle prime alture vallive. Si inserisce, con la sua grande mole, all'interno di un tessuto urbano molto stratificato e variegato. La facciata settecentesca della basilica, prospettante sul versante mare, si sviluppa per una notevole estensione lineare ed è preceduta da una scalea che conduce ad una terrazza-sagrato. L'interno, la cui veste decorativa rispecchia lo stile neoclassico ma mostra anche elementi baroccheggianti, presenta caratteri eccezionali per ampiezza e ricchezza decorativa. La planimetria, a schema longitudinale, è caratterizzata da una precisa regolarità di articolazioni spaziali, a tre navate, con transetto non emergente, ampie cappelle laterali, coro e profonda abside centrale; al di sotto di questi ultimi spazi si estende la cripta (a sua volta suddivisa in tre navate absidate). Le coperture sono composte da un sistema articolato di volte e cupolette, tra cui emergono la cupola centrale e il catino absidale, con intradossi decorati. La navata centrale mostra una partitura architettonica ad un solo ordine gigante in stile composito, fatto di delicate lesene rivestite in marmo ai pilastri, ad intervalli con le arcate a tutto sesto che si collegano alle navate laterali; una trabeazione a modanature multiple corre al di sopra delle arcate e sorregge la volta a botte di copertura. Le arcate tra le navate sono scandite da lesene e sottarchi binati. Le navate laterali sono articolate mediante un ordine architettonico molto più semplificato, con leggere lesene prive di capitello. Le cappelle laterali mostrano, invece, una singolare pianta a lati bombati e sobrie ornamentazioni. La fila delle lesene della navata centrale si conclude con i piloni dell'arco trionfale (molto articolati ed emergenti verso la navata), i quali, insieme ai piloni simmetrici retrostanti formano i quattro angoli della campata mediana del transetto e sorreggono l'imponente cupola. Il transetto mostra partizioni architettoniche analoghe a quelle della navata centrale, sebbene variate e leggermente semplificate. La conclusione del corpo centrale è data dallo spazio del coro e della retrostante abside, sulle cui pareti prosegue la stessa partitura architettonica maggiormente articolata ed arricchita. L'illuminazione interna è ampia e diffusa, grazie alle numerose aperture su entrambi i lati, composte da finestre polilobate, circolari e ad arco pieno.
Pianta
La basilica presenta una planimetria a schema longitudinale alquanto articolata ma molto regolare, a tre navate con cappelle laterali, transetto non emergente, coro e abside polimorfa. Sono presenti tre ingressi: l'ingresso principale in asse alla navata centrale e due ingressi secondari in asse alle navate laterali; l'ingresso della navata destra è dotato di atrio ligneo interno. Le navate sono suddivise da due file di pilastri a pianta rettangolare, sui cui lati sono disposte una lesena verso il lato interno e lesene binate sugli altri tre lati. Tali file si concludono con i piloni dell'arco trionfale, dalla pianta molto complessa ed emergente verso l'interno. Ciascuna delle navate laterali è suddivisa in quattro campate quadrate; su ciascun lato esterno si alternano brani murari con lesene binate e accessi alle cappelle laterali, delimitati da balaustre marmoree. Le cappelle laterali hanno pianta quadrangolare mistilinea, con i lati brevi concavi, e ospitano pregevoli altari marmorei. In corrispondenza dell'arco trionfale, le navate laterali presentano una ulteriore piccola campata di passaggio. Il transetto è tripartito e rialzato di due gradini che corrono per tutta la sua estensione: la campata mediana è definita agli angoli da quatto massicci piloni ed ospita una doppia scala curva che conduce in cripta; le ali laterali, a pianta quadrangolare, occupano lo spazio corrispondente alle campate e alle cappelle delle navate laterali ed ospitano altari marmorei accostati alle pareti di testata; ai due lati nord si aprono ulteriori cappelle laterali rialzate di un gradino; entrambe ospitano altari marmorei sul fondo. Il coro, circondato da massiccia muratura, è introdotto dai piloni fondali del transetto, tra i quali corre una balaustra marmorea (con cancelletto metallico al centro), unita anteriormente alle balaustre che delimitano la scala per la cripta. L'area del coro è rialzata di ulteriori due gradini ed ha pianta quadrangolare concludentesi con l'altare maggiore monumentale, seguita dallo spazio absidale rialzato di ulteriori due gradini. Nella campata mediana del transetto è collocato il nuovo presbiterio, nel coro è situato l'antica sede vescovile, accostata alla parete sinistra. Dalla testata destra del transetto si accede alla sacrestia monumentale, alla testata sinistra, invece, si apre un ingresso secondario.
Facciata
La monumentale facciata della basilica, molto estesa in larghezza, si sviluppa su tre registri e si innalza al si sopra di un piccolo sagrato terrazzato raggiunto da una scalea centrale. Il primo livello è ripartito in sette moduli da una cadenza ritmata di lesene composite. Il modulo centrale si apre con il portale maggiore, circondato da fini cornici in pietra e stucco e sormontato da un elaborato fastigio a volute, arricchito da altri elementi ornamentali (cartigli, cornici, figure scultoree), che circondano una nicchia ovale contenente una piccola statua della santa titolare. Nei moduli laterali si alternano nicchie (con statue degli evangelisti) e i portali minori, circondati dalla stessa decorazione del portale centrale (benché ridimensionata) e sormontati da finestre trilobate. Al di sopra del registro corre una trabeazione continua preceduta da fasce decorative e dentellatura. Il secondo registro si innalza sulle sole tre campate centrali ed è tripartito mediante lesene corinzie in asse alle sottostanti. Mentre i moduli laterali sono ciechi e decorati con cornici a riquadri, il modulo centrale è aperto da una grande finestra ad arco pieno e concluso da un fregio floreale in stucco. Ai lati sono presenti ampie vele murarie a volute, in raccordo con il piano inferiore. Al di sopra del registro corre una seconda trabeazione su fasce dentellate e modiglioni. Il singolare terzo registro, innalzato soltanto sulla campata mediana, è delimitato ai lati da accenni di bassi archi spezzati, finemente decorati a stucchi, e riporta sul corpo centrale una grande meridiana in marmo (con cornice circolare a quadretti radiali) fiancheggiata da colonnine miste, tortili e scanalate. La conclusione è data da una cornice a sbalzo, dentellata, a cappello ad arco pieno, sormontata alla sommità da una croce in metallo su basamento murario. La superficie è rifinita con intonaco al civile in varie tonalità ocra e bianco avorio.
Campanile
Il campanile, che sorge alla sinistra della facciata, è uno slanciato manufatto in stile neoclassico, a quattro livelli, di cui il primo è attraversato da una pubblica strada. Ha pianta quadrata per tutti i livelli, benché di dimensioni decrescenti con l'altezza. Il primo livello, mostra sulle due facce, anteriore e posteriore, le sole libere, un ornato composto da un ordine dorico di semicolonne addossate alla muratura e sormontate da trabeazione e frontone triangolare in pietra lavica lavorata, ad inquadrare il sottopassaggio. Il secondo e il terzo livello riportano un ordine di paraste corinzie binate, su stilobate unico, sormontate al secondo livello da alta trabeazione lineare e al terzo livello da frontoni triangolari a cornici dentellate su tutti e quattro i lati; su ciascuna faccia si apre una monofora. Al di sopra di tali frontoni è collocata una terrazza quadrata con recinzione in ferro, che circonda in quarto livello, decorato con paraste corinzie angolari e recante un quadrante dell'orologio su ciascuna faccia. La conclusione è piana a terrazza recintata in ferro. La superficie è trattata ad intonaco civile color ocra intenso, intervallato da marcapiani e modanature in pietra lavica, pietra chiara e stucchi.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione della chiesa è composta da marmi a grandi lastre, nella bicromia del grigio e del bianco, a formare vari tipi di motivi geometrici, più elaborati ed ampi nella navata centrale. La pavimentazione della cripta è in marmi policromi in composizioni geometriche.
Coperture
La basilica è dotata di un complesso sistema di coperture, in cui emergono la volta a botte lunettata sulla navata centrale e l'imponente cupola su pennacchi in corrispondenza della campata mediana del transetto. Le navate laterali mostrano cupolette su ciascuna campata; le cappelle laterali hanno una sorta di volta a botte a base laterale curva. I bracci del transetto ed il coro sono coperti da volta a botte lunettata; l'abside è sormontata da un catino a base polimorfa. Le cappelle del transetto hanno copertura a volta a botte (quella di sinistra) e copertura a cupola (quella di destra). Completano le coperture ampi sottarchi tra le varie partizioni. La sacrestia è ha copertura a grande volta a botte; la cripta è ricoperta da un sistema di volte a vela (ribassate sulle campate della navata centrale, a sesto pieno sulle campate laterali). Le navate e le cappelle laterali sono caratterizzate da un ulteriore piano al di sopra delle cupolette, coperto da volte a botte trasversali ed estradossate su ciascuna campata. Gli esterni sono composti da un insieme articolato di coperture, in cui si distinguono i corpi principali a doppia falda spiovente (sulla navata centrale, sul transetto e sul coro), la copertura ad ombrello ad otto falde (sulla cupola), la copertura a padiglione a tre falde sull'abside. Alle ali laterali, tra le volte estradossate e le pareti perimetrali della navata centrale, sono presenti alti archi di controspinta. Le falde sono protette da manto in cotto tradizionale, gli estradossi delle volte hanno guaina impermeabilizzante,
Elementi decorativi
La maestosa ed elegante veste decorativa degli interni, rispondente in prevalenza ai canoni neoclassici, si basa su un'armoniosa composizione di pregiati marmi e stucchi ornamentali che ricoprono tutte le superfici e sottolineano le varie e numerose membrature architettoniche. La volta a botte centrale è suddivisa a settori (mediante sottarchi ricalati), in cui sono presenti cornici mistilinee con decori floreali. La navata centrale è arricchita dai marmi rossi delle lesene e dalle ampie composizioni a volute e teste d'angelo in chiave d'arco. Gli intradossi delle cupolette delle navate laterali e delle volte delle cappelle riportano cornici a settori radiali e ulteriori motivi a rosoni. Le varie cappelle laterali sono arricchite mediante altari marmorei sormontati da grandi edicole a tempietto con frontoni curvi spezzati, in stile barocco. Di eccezionale finezza sono gli intradossi cassettonati (a rettangoli ed esagoni) della cupola, del catino absidale, delle volte del transetto e della sacrestia, integrati, tuttavia, da altri eleganti motivi compositivi in stucco. Ulteriori decorazioni con elementi floreali, ghirlande, festoni, stelle, dentellature, fregi, cartigli, elementi scultorei figurativi, cornici varie, riquadri, rombi, tondi, distribuite sulle diverse superfici e nei vari settori, completano il vasto programma decorativo.
Cappelle laterali
Lungo il perimetro esterno delle navate laterali si aprono eleganti cappelle dalla singolare pianta rettangolare con lati corti curvi, riccamente adornate con stucchi e delimitate da balaustre marmoree e gradino di rialzo. Esse si sviluppano con regolarità e simmetria sui due lati, quattro per lato in corrispondenza di ciascuna campata. Al loro interno sono presenti pregevoli altari marmorei e nicchie. Altre due cappelle sono presenti nel transetto, ai lati interni dei bracci laterali, fiancheggiando il coro centrale: la cappella di sinistra è simile alle cappelle laterali, mentre quella di destra ha pianta rettangolare allungata; entrambe sono delimitate anteriormente da balaustre ed ospitano altari marmorei.
Cripta
La cripta, corrispondente alla primitiva chiesa, occupa lo spazio al di sotto del coro e dell'abside. E' raggiungibile mediante una doppia rampa di scale poste lateralmente dinanzi alle balaustre del coro. La cripta ha sviluppo planimetrico longitudinale, a tre navate, ciascuna suddivisa in tre campate, con transetto non emergente e presbiterio sistemato nella sua campata mediana. Sul fondo è presente un pregevole altare marmoreo preconciliare collocato in una absidiola centrale. Le navate sono suddivise mediante pilastri quadrati con corrispondenti paraste lungo le pareti perimetrali, dove sono anche aperte prese di luce. La navata centrale è dotata anteriormente di un ulteriore spazio rettangolare, recintato da balaustra metallica, dove è ospitato un organo a canne. Il trattamento delle superfici è in intonaco civile dipinto, rivestimenti marmorei e doviziose decorazioni in stucco, di stile neoclassico.
Sacrestia
La monumentale sacrestia, accessibile da un ingresso posto alla testata destra del transetto, è un ampio spazio rettangolare, arricchito da pregevoli partiti architettonici e decorativi, basati su leggere lesene ioniche che ripartiscono le pareti perimetrali. Dotata di ampie finestre e preziosi arredi lignei, permette il passaggio verso altri ambienti.
Impianto strutturale
L'impianto strutturale della basilica è costituito da un complesso insieme di muratura continua, setti murari, pilastri e massicci piloni quali elementi portanti d'elevazione integrati fra loro; su di essi poggiano orizzontamenti archivoltati in muratura dalle caratteristiche tipologiche diverse ed articolate. La struttura delle falde del tetto è in legno.
Scale
L'edificio è dotato di una artistica scalea d'ingresso che collega la piazza al sagrato, centralmente. Il suo calpestio è rivestito di pietra lavica. All'interno sono presenti vari sistemi di collegamento verticale, tra cui emergono scenograficamente le due rampe che conducono in cripta, con andamento curvo circondanti i piloni posteriori del presbiterio e parapettate da balaustre marmoree.
Sagrato
Il sagrato è composto da uno spazio rettangolare allungato sviluppantesi dinanzi alla facciata per tutta la sua estensione. E' delimitato da balaustra in pietra ed è aperto al centro in corrispondenza della scalea che lo connette alla piazza antistante. Ha aspetto di terrazza elevata, interna al tessuto urbano.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (1995)
L'adeguamento liturgico, realizzato nel 1995, non ha comportato variazioni strutturali ma, sfruttando l'ampio spazio disponibile, è consistito nell'introduzione di nuovi poli liturgici nella campata mediana del transetto e nel retrostante spazio del coro. Al centro del transetto è stata collocata una pedana ottagonale in acciaio e cristallo, interamente libera sui lati, al cui centro sorge il nuovo altare. Quest'ultimo è in marmo a forma scatolare, il cui paliotto è composto da una lastra in vetro e legno dorato, con elementi scultorei applicati, precedentemente utilizzata come protezione mobile del paliotto dell'altare preconciliare. L'ambone è realizzato mediante un assemblaggio di elementi lignei scultorei, riproducenti nell'insieme uno scudo con volute laterali, provenienti dall'antico organo, di cui componevano la veste decorativa; è movibile e collocato a sinistra dell'altare, in posizione avanzata rispetto ad esso, ruotato verso l'aula e dotato di una pedana lignea retrostante. La sede ordinaria è collocata sul fondo dell'abside al di sopra della predella dell'antico altare; si tratta di una elegante sedia presidenziale movibile in legno dorato e tappezzeria. Sulla parete sinistra dell'abside è collocata, invece, l'ex cattedra vescovile, sopraelevata di alcuni gradini e composta da assemblaggio di elementi marmorei.
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