chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Madonna del Carmine Lanciano Lanciano - Ortona chiesa parrocchiale Nostra Signora del Carmelo Parrocchia di Nostra Signora del Carmelo Pianta; Prospetti; Campanile nessuno 1862 - 1862(fondazione intero bene); 1897 - 1897(erezione campanile); 1949 - 1949(menzione intero edificio); 2017 - 2019(risanamento conservativo coperture); 2017 - 2019(risanamento parte del campanile)
Chiesa di Nostra Signora del Carmelo
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di Nostra Signora del Carmelo <Madonna del Carmine, Lanciano>
Altre denominazioni
Chiesa della Madonna del Carmine
Ambito culturale (ruolo)
maestranze abruzzesi (costruzione)
Notizie Storiche
1862 (fondazione intero bene)
L'iscrizione post nel pronao indica l'anno 1862 come anno di edificazione del tempio.
1897 (erezione campanile)
Sempre l'iscrizione posta nel pronao della chiesa indica il 1897 l'anno di erezione del campanile "per cura e devozione del popolo":
1949 (menzione intero edificio)
Il 26 marzo 1949 Mons. Gioacchino Di Leo, Vescovo della Diocesi di Lanciano-Ortona, dichiarò ufficialmente la chiesa sede di parrocchia col titolo di Madonna del Carmine; l'iscrizione posta nel pronao riporta la dicitura Erezione della parrocchia e del battistero l'anno 1949 per opera del popolo"
2017 - 2019 (risanamento conservativo coperture)
I lavori di restauro e risanamento conservativo ha interessato prevalentemente le coperture. E' stata effettuata la rimozione del manto di copertura esistente, dei canali e pluviali, il consolidamento di tutta la superficie e riposizionamento dei coppi
2017 - 2019 (risanamento parte del campanile)
Sistemazione della balaustra
Descrizione
La chiesa presenta un impianto planimetrico a tre navate. Le campate della navata centrale, identificate da paraste sormontate da capitelli, sono coperte da volte a vela con dipinti di Mattia Novelli, risalenti al 1886 così come la volta a semicupola che copre la zona presbiteriale. Il presbiterio è caratterizzato dalla presenza dell'altare in marmi policromi, dal tabernacolo rifinito con marmi pregiati e dal pulpito sempre realizzato con marmi pregiati; esso risulta sopraelevato rispetto al resto della chiesa ed è separato dalla navata principale da un gradino in marmo. Sulla volta dell'abside sono affrescati angeli e scene sacre che fanno da contorno all'immagine che simboleggia lo "Spirito Santo". La navata centrale risulta posta ad una quota superiore rispetto alle navate laterali; sulle pareti si aprono sette finestre a lunetta.
L'intero complesso è realizzato in muratura portante intonacata; la copertura della chiesa è a capanna con manto in coppi sulla navata centrale, a falde con manto in tegole marsigliesi sia nelle navate laterali sia nel corpo della sagrestia e sala parrocchiale.
Nel sottotetto sono presenti le capriate in legno della copertura originaria e la trave di colmo sempre in legno.
Un cornicione, modanato ed aggettante, corre lungo l'intero perimetro sopra le paraste fino ad interrompersi nella zona presbiteriale.
Pianta
Pianta a tre navate con antistante pronao e campanile posto sul lato estremo: la navata centrale culmina con un'ampia abside con copertura a semicupola.
Prospetti
La facciata principale è caratterizzata dal pronao che presenta un pilastro ad angolo a sezione quadrata e due colonne a sezione circolare che sostengono una trabeazione posta a filo con la facciata superiore che si conclude con un timpano triangolare e un rosone centrale.
Campanile
Sulla parte più esterna del pronao è collocato il campanile di pianta quasi quadrata si sviluppa su quattro livelli; tutto il manufatto è trattato ad intonaco ad eccezione dell'ultimo livello realizzato in laterizio a faccia-vista. Detto livello costituisce la cella campanaria caratterizzata da aperture rettangolari con archi semicircolari.
il campanile si conclude con una balaustra di colonnine in laterizio e una cimasa in ferro battuto.