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edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Rosegaferro
Villafranca di Verona
Verona
chiesa
parrocchiale
S. Girolamo Dottore
Parrocchia di San Girolamo Dottore
Pianta; Facciata; Strutture di elevazione; Strutture di orizzontamento e/o voltate; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Prospetti interni; Prospetti esterni; Campanile
presbiterio - intervento strutturale (1965-1970); altare - intervento strutturale (1965-1970); sede - intervento strutturale (1986-1987); ambone - intervento strutturale (1965-1970); custodia dell'eucarestia - intervento strutturale (1986-1987); fonte battesimale - aggiunta arredo (2002); confessionale - aggiunta arredo (1987)
1754 - 1754(origini e costruzione intero bene); 1928/05/06 - 1928/05/06(erezione in Parrocchia carattere generale); 1952 - 1958(ampliamento intero bene); 2012 - 2012(manutenzione straordinaria copertura)
Chiesa di San Girolamo Dottore
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Girolamo Dottore <Rosegaferro, Villafranca di Verona>
Altre denominazioni S. Girolamo Dottore
Autore (ruolo)
Cordioli, Fiorenzo (copertura, manutenzione straordinaria )
Ambito culturale (ruolo)
architettura barocca (origini e costruzione)
architettura contemporanea (ampliamento )
architettura contemporanea (copertura, manutenzione straordinaria)
Notizie Storiche

1754  (origini e costruzione intero bene)

La chiesa di S. Girolamo Dottore in Rosegasferro venne edificata nel 1754 dagli abitanti del paese come cappella soggetta alla Parrocchia dei SS. Pietro e Paolo Apostoli in Villafranca. Prima di allora gli abitanti del paese avevano utilizzato un’altra chiesa situata in località Dossi, risalente al XVII sec. e oggi convertita in mobilificio.

1928/05/06  (erezione in Parrocchia carattere generale)

La chiesa di S. Girolamo Dottore fu eretta in Parrocchia in data 6 maggio 1928 su decreto del vescovo di Verona Girolamo Cardinale (1923-1954).

1952 - 1958 (ampliamento intero bene)

La chiesa di S. Girolamo, originariamente ad aula unica, tra il 1952 ed il 1958 venne ampliata con la costruzione del transetto a copertura del quale venne edificata una cupola. In tale occasione la torre campanaria settecentesca fu demolita e riedificata nelle forme attuali. In questi anni il catino absidale venne decorato dal pittore veronese Gaetano Miolato (1885-1960) con un dipinto raffigurante la “Madonna Ausiliatrice con Angeli”.

2012  (manutenzione straordinaria copertura)

Al 2012 risale l’intervento di manutenzione straordinaria e rifacimento del manto di copertura di alcune parti dei tetti della chiesa. Progetto a firma dell’arch. Fiorenzo Cordioli.
Descrizione

La chiesa di S. Girolamo Dottore in Rosegasferro venne edificata nel 1754 dagli abitanti del paese come cappella soggetta alla Parrocchia dei SS. Pietro e Paolo Apostoli in Villafranca. Prima di allora gli abitanti del paese aveva utilizzato un’altra chiesa situata in località Dossi, risalente al XVII sec. e oggi convertita in mobilificio. Svincolata da Villafranca ed eretta in Parrocchia nel 1928, tra il 1952 ed il 1958 la chiesa fu ampliata con la costruzione del transetto (con copertura a cupola), mentre il campanile fu riedificato nelle forme attuali. Al 2012 risale l’intervento di manutenzione e restauro delle coperture. L’edificio si presenta con facciata barocca rivolta a meridione. Torre campanaria addossata al fianco occidentale del presbiterio. Impianto planimetrico a croce latina, definita da un’unica navata rettangolare, transetto con bracci di ridotta profondità terminanti con abside centrale semicircolare (ospitanti rispettivamente l’altare del S. Cuore, sul lato occidentale, e l’altare della Madonna, sul lato opposto), presbiterio a pianta quadrangolare rialzato di tre gradini e concluso con abside semicircolare. L’interno della chiesa è unificato armoniosamente nell’insieme dal registro compositivo dell’ordine, che ritma con lesene con capitello composito i prospetti interni, coronati da un’alta trabeazione modanata che si sviluppa cingendo l’intero perimetro; un rivestimento in lastre di marmo variegato percorre il settore inferiore delle pareti. Navata, presbiterio e bracci laterali del transetto sono coperti da semplici volte a botte in canniccio intonacato; la crociera del transetto è sovrastata da una cupola semisferica in cemento armato su tamburo semicircolare e con lanterna sommitale; il catino absidale è decorato con il dipinto raffigurante la “Madonna ausiliatrice con angeli e con ai piedi la nuova chiesa di Rosegaferro”, opera del pittore veronese Gaetano Miolato. Copertura a due falde con struttura portante composta da capriate lignee; orditura secondaria di tipo tradizionale e manto in coppi di laterizio; la cupola del transetto presenta un rivestimento in lastre di rame. La pavimentazione dell’aula è realizzata in quadrotte di marmo rosso Verona e marmo biancone posate a corsi obliqui; il piano del presbiterio è pavimentato con lastre di marmo rosso Verona.
Pianta
La chiesa presenta un impianto planimetrico a croce latina, definita da un’unica navata rettangolare a marcato sviluppo longitudinale, transetto con bracci di ridotta profondità terminanti con abside centrale semicircolare (in cui sono posti rispettivamente l’altare del S. Cuore, sul lato occidentale, e l’altare della Madonna, sul lato opposto), ampio presbiterio a pianta quadrangolare rialzato di tre gradini concluso con abside semicircolare. Sul lato orientale della navata, in prossimità dell’ingresso, si apre l’accesso all’ex battistero a pianta ottagonale, che attualmente ospita il mausoleo del venerabile don Giuseppe Girelli, già parroco di Rosegaferro. Sul fianco sinistro del presbiterio si colloca la cappella feriale a pianta rettangolare di modeste dimensioni con abside emergente semicircolare; sul lato opposto si affiancano la sacrestia e la torre campanaria. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata verso l’ampio sagrato antistante; sono presenti due entrate laterali in corrispondenza dei bracci del transetto. Sul lato occidentale della navata insiste il complesso edilizio della casa canonica.
Facciata
Facciata in stile barocco. Orientamento a meridione. Due coppie di paraste con capitelli ionici inquadrano centralmente il portale d’ingresso di forma rettangolare sovrastato da una nicchia contenente la statua del Santo patrono.
Strutture di elevazione
Le strutture di elevazione sono realizzare in muratura portante di tipo misto costituita da conci di tufo, pietra calcarea e mattoni pieni di laterizio legati con malta di calce. I paramenti murari esterni ed interni sono intonacati e tinteggiati.
Strutture di orizzontamento e/o voltate
Navata, presbiterio e bracci laterali del transetto sono coperti da una semplice controsoffittatura voltata a botte, realizzata in canniccio collegato ad un sistema di centinature lignee portanti, intonacata e tinteggiata verso l’intradosso, con unghie laterali in corrispondenza della navata e del presbiterio; la volta sovrapposta all’aula è scandita da costolonature lisce trasversali. La crociera del transetto è sovrastata da una cupola semisferica in cemento armato su tamburo semicircolare e con lanterna sommitale. La semicalotta sferica del catino absidale, con struttura in canniccio, è decorata con un dipinto a tutto campo raffigurante la “Madonna ausiliatrice con angeli e con ai piedi la nuova chiesa di Rosegaferro”, opera del pittore veronese Gaetano Miolato.
Coperture
Navata, presbiterio e bracci laterali del transetto presentano una copertura a due falde con presunta struttura portante composta da capriate lignee; orditura secondaria costituita da arcarecci e correntini con sovrapposte tavelle in cotto; manto in coppi di laterizio. La struttura in cemento armato della cupola che sovrasta la crociera del transetto è rivestita all’esterno con lastre di rame. Il vano absidale è chiuso da una calotta in cemento anch’essa rivestita con lastre di rame.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione dell’aula è realizzata in quadrotte alternate di marmo rosso Verona e marmo biancone posate a corsi obliqui. Il piano rialzato del presbiterio è pavimentato interamente con lastre di marmo rosso Verona.
Prospetti interni
L’interno della chiesa, con impianto spaziale ampio ed arioso, illuminato dalle finestrature semicircolari che si aprono nel settore superiore delle pareti d’ambito, è caratterizzato nell’insieme da un’armonica ed equilibrata composizione architettonica. I prospetti sono scanditi da lesene con capitello composito, su cui s’imposta l’alta trabeazione modanata che si sviluppa cingendo l’intero perimetro; le campate intermedie sono decorate da archeggiature cieche modanate inquadrate dall’ordine, di cui solo le ultime due lungo la navata, in prossimità del transetto, si aprono verso le semi-cappelle laterali che accolgono i confessionali; le pareti che concludono i bracci del transetto, tripartite dall’ordine, si aprono al centro con una cappellina ospitante gli altari laterali. Le pareti, intonacate e tinteggiate, presentano alla base un rivestimento in lastre di marmo variegato; le modanature in aggetto sono sottolineate con una differente cromia.
Prospetti esterni
I prospetti esterni, intonacati e tinteggiati, coronati da una cornice sottogronda con semplice modanatura a guscia, sono modulate lungo il settore inferiore dalle volumetrie emergenti degli ambienti minori annessi al corpo edilizio principale (cappelle, battistero, absidiole, sacrestia); nel registro superiore si aprono le finestrature semicircolari con vetrate artistiche che illuminano lo spazio interno. Il tiburio cilindrico che sovrasta la crociera del transetto è scandito da lesene lisce; nelle specchiature intermedie si aprono modeste finestrature circolari.
Campanile
Torre campanaria addossata al fianco occidentale del presbiterio. Basamento a pianta quadrangolare. Fusto interamente intonacato. Cella campanaria caratterizzata dall’apertura di una monofora centinata per ciascun lato. Copertura a cupolino in metallo poggiante su un tamburo a sezione ottagonale.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1965-1970)
L’intervento di adeguamento liturgico del presbiterio ha previsto la rimozione delle balaustre, riutilizzate per la realizzazione dell’ambone, e lo smembramento dell’altare maggiore pre-conciliare la cui mensa con paliotto è stata ricollocata in posizione avanzata verso l’aula in ottemperanza alle prescrizioni del Concilio Vaticano II.
altare - intervento strutturale (1965-1970)
Altare fisso in marmi policromi, rivolto verso l’assemblea e collocato in posizione avanzata verso l’aula, ricavato dallo smembramento dell’altare maggiore pre-conciliare.
sede - intervento strutturale (1986-1987)
Sedili fissi in marmi policromi, con cattedra centrale, collocati sul retro dell’altare e rialzati sui gradini della predella dell’altare maggiore pre-conciliare.
ambone - intervento strutturale (1965-1970)
Nuovo ambone fisso in marmo realizzato con parte delle antiche balaustre, collocato in posizione avanzata verso l’aula, rialzato su un podio posizionato sul lato sinistro (occidentale) dei gradini del presbiterio.
custodia dell'eucarestia - intervento strutturale (1986-1987)
Nuova custodia eucaristica posizionata su una transenna in marmo retrostante la sede. L’antico tabernacolo dell’altare maggiore pre-conciliare è stato trasferito nell’abside della cappella feriale.
fonte battesimale - aggiunta arredo (2002)
Il fonte battesimale in marmo rosso Verona è stato posizionato sul piano dell’aula in prossimità dei gradini che introducono al presbiterio, a seguito della deposizione nella cappella del battistero del sarcofago del venerabile don Giuseppe Girelli.
confessionale - aggiunta arredo (1987)
Rinnovo dei confessionali lignei collocati nelle due cappelle laterali della navata.
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