chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Campalano - Caselle Nogara Verona chiesa parrocchiale San Pietro Apostolo Parrocchia di San Gregorio Magno Pianta; Facciata; Strutture di elevazione; Strutture di orizzontamento e/o voltate; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Prospetti interni; Prospetti esterni; Campanile presbiterio - aggiunta arredo (1965-1975); altare - aggiunta arredo (1965-1975); altare - aggiunta arredo (2010); ambone - aggiunta arredo (1965-1975) 1017 - 1017(origini e costruzione intero bene); 1145 - 1145(bolla di Papa Eugenio III carattere generale); 1460 - 1542(visita pastorale dei vescovi Barbaro e Giberti carattere generale); 1741 - 1741(costruzione oratorio); 1793 - 1844(costruzione intero bene); 1974 - 1974(restauro intero bene)
Chiesa di San Pietro Apostolo
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Pietro Apostolo <Campalano - Caselle, Nogara>
Autore (ruolo)
Giuliari, Bartolommeo (intero bene, costruzione)
Ambito culturale (ruolo)
romanico veronese (origini e costruzione)
architettura neoclassica (oratorio, costruzione)
architettura neoclassica (costruzione)
architettura contemporanea (restauro)
Notizie Storiche
1017 (origini e costruzione intero bene)
L’origine della chiesa di S. Pietro Apostolo a Caselle di Nogara non è certa, dato che già nel 906 esisteva una cappella regia di San Pietro nella corte “ad duas Robores”, donata dal re Berengario I al diacono veronese Audiberto, ma è da ritenersi sia quella fatta costruire nel 1017 dal marchese Bonifacio, quando lo stesso donò le terre e una cappella dedicata a S. Silvestro (demolita nell’Ottocento) al monastero dei monaci benedettini di Nonantola.
1145 (bolla di Papa Eugenio III carattere generale)
La chiesa di S. Pietro Apostolo era pieve collegiata. Compare infatti nella bolla emanata nel 1145 da Papa Eugenio III nell’elenco di chiese e pievi che lo stesso concesse al vescovo di Verona Tebaldo II (1135-1157). Nel documento si specifica che sulla pieve di S. Pietro Apostolo a Caselle di Nogara esercitava lo “jus parochiale” la potente abbazia di S. Silvestro di Nonantola. Di seguito il testo: “jus parochiale in plebe de Nogaria sicut per concordiam inter te et Albertum Nonantulanum Abbatem in praesentia nostra factam determinate statum est, et scripto nostro firmatum cum decimis, quas canonice possides in eadem villa de Nogaria et in altera villa quae dicitur Aspo”.
1460 - 1542 (visita pastorale dei vescovi Barbaro e Giberti carattere generale)
Da una visita di Ermolao Barbaro, vescovo di Verona dal 1453 al 1471, si apprende che la chiesa si presentava in buone condizioni, anche se con un arredo modesto, che era priva di campanile e che si riteneva necessario un ampliamento. Mezzo secolo più tardi, dalle frequenti visite del vescovo Giberti (1524-1543) in Nogara, risulta che il campanile, iniziato nel 1460, non era stato ultimato, che la chiesa era priva di pavimento e di finestre con vetrate, e che doveva essere sistemato il tetto e la muratura esterna. Allo stato attuale non esistono documenti utili a testimoniare la forma della pieve, di ispirazione romanica, verosimilmente simile alle chiese ad essa coeve sparse nel territorio veronese.
1741 (costruzione oratorio)
Nel 1741, in seguito alla nascita della Confraternita delle Sacre Stigmate di S. Francesco, venne edificato l’Oratorio, attiguo alla chiesa e dedicato a S. Francesco d’Assisi.
1793 - 1844 (costruzione intero bene)
Probabilmente per il cattivo stato di conservazione dell’edificio, nel 1790, il parroco, don Antonio Vicentini, si rivolse all’architetto veronese conte Bartolomeo Giuliari per edificare una nuova chiesa, con la demolizione della Pieve. I lavori ebbero inizio nel 1793 ma per problemi di carattere economico ebbero compimento solo nel 1844. Del progetto originario della facciata venne completato il rivestimento marmoreo del solo timpano. Il resto della facciata in mattoni a vista, è incompleto.
1974 (restauro intero bene)
La chiesa di Caselle venne restaurata a spese dell’intera comunità nel 1974.
Descrizione
L’attuale chiesa di Caselle di Nogara sorge sull'area un tempo occupata da un’antica chiesa romanica dedicata a S. Pietro Apostolo, poi divenuta pieve (ricordata nella bolla di Papa Eugenio III del 1145). Anticamente era la chiesa parrocchiale di Nogara. Quando nel 1960 venne edificato nel centro di Nogara un nuovo edificio di culto, più comodo per gli abitanti del paese, essa fu unita alla vicina Parrocchia di Campalano.
L'edificio si presenta con facciata a capanna, rivolta ad occidente. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, con presbiterio rialzato di tre gradini a pianta circolare, concluso con un ampio coro emergente a sviluppo semicircolare; lungo i fianchi della navata si aprono quattro cappelle con altare. I prospetti interni sono scanditi dal ritmo dell’ordine gigante di pilastri e semipilastri corinzi, a sostegno di un’alta trabeazione modanata che raccorda l’intero perimetro; lungo i fianchi longitudinali dell’aula l’ordine inquadra le archeggiature a tutto sesto che introducono le semi-cappelle laterali. L'aula è coperta da una volta a botte con unghie laterali; il presbiterio è sovrastato da una semicalotta sferica decorata con un motivo a cassettoni. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione dell’aula è caratterizzata da un disegno a losanghe in pietra bianca e nembro rosato; il piano del presbiterio presenta una pavimentazione in marmi policromi che compongo un disegno geometrico.
Pianta
La chiesa presenta un impianto planimetrico ad ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale; il presbiterio, di larghezza ridotta rispetto l’aula, si sviluppa su un piano rialzato di tre gradini a pianta circolare, e si conclude con un ampio coro emergente a sviluppo semicircolare, da cui risulta separato da quattro colonne libere, definendo in tal modo uno pseudo deambulatorio. Alle estremità dei fianchi longitudinali della navata si aprono quattro semi-cappelle laterali con altare, due su ciascun lato; tra di esse si apre una navatella laterale separata dall’aula con una fila di quattro colonne (di cui quelle laterali si addossano alla struttura muraria delle suddette cappelle). Sul fianco meridionale del presbiterio si collocano la torre campanaria e la sacrestia; da quest’ultima avviene il collegamento con i corpi edilizi che completano il complesso parrocchiale. Sul fianco settentrionale della chiesa si affianca l’Oratorio di S. Francesco (attualmente adibito a salone per le attività parrocchiali), il cui prospetto principale risulta arretrato rispetto la facciata della chiesa. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata ed è preceduto all’esterno da una breve scalinata; è presente un’entrata laterale sul fianco meridionale della navata.
Facciata
Facciata a capanna rivolta ad occidente. Per motivi di carattere economico rimase incompleta. Si presenta quindi in mattoni di cotto senza il rivestimento marmoreo previsto da progetto. L’unica parte completata è timpano sommitale.
Strutture di elevazione
Le strutture portanti di elevazione sono realizzate in muratura costituita da mattoni pieni di laterizio a tessitura regolare e legati con malta di calce. Sono presenti tiranti metallici che collegano in sommità la parete di facciata alle strutture murarie longitudinali. La trabeazione interna è sostenuta da colonne e semicolonne portanti in muratura.
Strutture di orizzontamento e/o voltate
La navata è coperta da un’ampia volta a botte con unghie laterali; la struttura voltata è realizzata in canniccio intonacato e tinteggiato, collegato ad un sistema di centinature lignee portanti. Il presbiterio è chiuso da una semicalotta sferica in muratura intonacata e decorata con un motivo a cassettoni; l’ambiente del deambulatorio è coperto da una controsoffittatura piana in canniccio.
Coperture
La struttura portante della copertura a due falde sovrapposta all’aula è realizzata con un sistema di otto incavallature lignee che, al fine di consentire la curvatura della volta sottostante, presentano uno schema a doppia catena incernierata oltre l’appoggio; l’orditura secondaria è costituita da arcarecci e travetti con sovrapposte tavelle in cotto; manto di copertura in coppi di laterizio.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione dell’aula è caratterizzata da un disegno a losanghe realizzato con lastre di pietra bianca e nembro rosato; le navatelle laterali sono pavimentate con lastroni rettangolari di pietra calcarea bianca. Il piano rialzato del presbiterio presenta una pavimentazione in marmi policromi (bianco, rosso e nero) che compongo un disegno geometrico; la pavimentazione del coro è realizzata con lastre rettangolari di pietra calcarea rosata della Lessinia.
Prospetti interni
L’ampio ad arioso impianto spaziale interno della chiesa, è caratterizzato da un’armonica e regolare composizione architettonica e decorativa. I prospetti interni sono scanditi dal ritmo dell’ordine gigante di pilastri e semipilastri corinzi, a sostegno di un’alta trabeazione modanata che raccorda l’intero perimetro; lungo i fianchi longitudinali dell’aula l’ordine inquadra le archeggiature a tutto sesto che introducono le semi-cappelle laterali. Le pareti interne sono intonacate e tinteggiate.
Prospetti esterni
I prospetti esterni sono caratterizzati da una geometria semplice e regolare, e si articolano lungo i fianchi longitudinali in due registri sovrapposti, entrambi coronati da un’alta cornice modanata: il registro inferiore, corrispondente alle navatelle laterali, mostra il paramento in mattoni a vista; nel registro superiore, intonacato e tinteggiato, si aprono le finestrature semi-circolari che illuminano l’ambiente interno.
Campanile
Torre campanaria adiacente al fianco meridionale della chiesa. Pianta quadrata, fusto con rivestimento ad intonaco, cella campanaria allungata verso l’alto in mattoni a vista. Su ciascun lato della stessa è aperta una trifora archiacuta. Sulla cella poggia un tamburo ottagonale dotato su tutti i lati di una monofora ogivale. Sul tamburo si imposta la copertura piramidale in cemento. Sul vertice sommitale campeggia una croce in ferro.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1965-1975)
L’intervento di adeguamento liturgico del presbiterio ha previsto l’introduzione di un altare mobile in legno rivolto verso l’assemblea; si conservano le balaustrate e l’altare maggiore pre-conciliare con il tabernacolo.
altare - aggiunta arredo (1965-1975)
Altare provvisorio in legno rivolto verso l’assemblea.
altare - aggiunta arredo (2010)
Al centro del presbiterio, in sostituzione dell’altare provvisorio in legno, è stata collocata la mensa con paliotto in marmi policromi intarsiati proveniente dall’adiacente Oratorio di S. Francesco.
ambone - aggiunta arredo (1965-1975)
Leggio in legno intagliato e decorato, rivolto verso l'aula e collocato in posizione laterale sul piano del presbiterio.