La chiesetta di S. Rocco venne edificata nel 1735, a proprie spese, da due sacerdoti appartenenti ad una famiglia di Vaggimal, don Camillo e don Paolo Marogna. Inizialmente è classificata come oratorio facente parte della Parrocchia di S. Paolo in Prun.
1836 (dedicazione carattere generale)
Nel 1836, in seguito alla tragica epidemia di peste che colpì il territorio veronese, mietendo vittime anche tra la popolazione di Vaggimal, la chiesa venne dedicata a S. Rocco, protettore degli appestati.
1924/11/12 (erezione in Parrocchia carattere generale)
A causa della distanza dalla parrocchiale di Prun, ove gli abitanti di Vaggimal erano costretti a recarsi per esigenze di carattere religioso e civile, il 12 luglio 1924 venne istituita la Parrocchia di S. Rocco in Vaggimal, con decreto del vescovo di Verona Girolamo Cardinale (1923-1954).
1925 - 1931 (concerto campanario campanile)
Tra il 1925 ed il 1931, l'allora parroco don Ciro Endrizi, dotò il campanile di un nuovo concerto campanario costituito da sei campane.
1939 - 1987 (costruzione cappelle a lato presbiterio)
Don Michele Dalle Pezze, parroco di Vaggimal dal 1939 al 1987, proseguì l'opera di abbellimento cominciata dai suoi predecessori, con la realizzazione di due cappelle a lato del presbiterio.
1991 (ampliamento aule a lato presbiterio)
Nell'anno 1991, su impulso dell'allora parroco don Giovanni Birtele (1987-1991), l'edificio venne ampliato con la costruzione di due aule rettangolari a lato del presbiterio.
Descrizione
Vaggimal è una frazione del comune montano di S. Anna d'Alfaedo, da cui dista circa 2,5 km. Il nome del paese sembra derivare da "Vallum hiemal", cioè vallo dello svernamento per gli invasori che calandosi dal nord usavano il passaggio Ala - Sega - S. Anna d'Alfaedo - Negrar. La chiesetta di S. Rocco, edificata nel 1735 da due sacerdoti del posto, venne eretta in Parrocchia autonoma nel 1924.
Esternamente si presenta con semplice facciata a capanna priva di particolari elementi decorativi. Impianto planimetrico a croce a Tau definito da un'unica navata a pianta rettangolare, presbiterio rialzato di un gradino, concluso con abside semicircolare e fiancheggiato da due aule minori per i fedeli. I prospetti interni, intonacati e tinteggiati, sono conclusi da una trabeazione modanata con sottostante cornice decorata; al centro della parete absidale si inserisce l'altare maggiore in marmi policromi. Aula e presbiterio sono coperti da strutture voltate con decorazioni pittoriche. Copertura a due falde con travature lignee portanti e manto in lastre di pietra della Lessinia. La pavimentazione è relizzata in lastroni di pietra calcarea bianco-rosata.
Pianta
Impianto planimetrico a croce a Tau con asse maggiore longitudinale definito dalla successione della navata a pianta rettangolare e del presbiterio, rialzato di un gradino rispetto all'aula, con abside emergente a sviluppo semicircolare; lo spazio si dilata nei due ambienti laterali al presbiterio, i quali sono posti in comunicazione sia con la navata principale che con il presbiterio; dall'ambiente di sinistra avviene il collegamento con la sacrestia e la canonica. Sul lato destro dell'aula, in prossimità dell'ingresso principale, si apre il confessionale, compreso nel corpo di fabbrica che si addossa al fianco orientale della chiesa. In posizione compresa tra la navata e l'aula minore a destra del presbiterio si eleva la torre campanaria, accessibile a piano terra dall'interno della chiesa. Oltre all'ingresso principale, ciascuna delle due aule minori è dotata di un accesso indipendente dall'esterno.
Facciata
Facciata a capanna, priva di elementi decorativi, interamente intonacata. Si accede all'interno tramite un portale rettangolare in marmo, sormontato da una finestra, anch'essa rettangolare. Un frontone molto semplice delimita il timpano sulla cui sommità è posta una croce in ferro.
Strutture di elevazione
La tessitura muraria delle strutture di elevazione, leggibile sui prospetti esterni dell'abside e dei corpi di fabbrica ospitanti le aule minori laterali, è realizzata con conci squadrati in pietra della Lessinia, disposti a corsi regolari ed allettati con malta di calce. In corrispondenza dei cantonali si rilevano elementi di irrigidimento del medesimo litotipo ma di dimensioni maggiori.
Strutture di orizzontamento e/o voltate
La navata principale è coperta da una struttura in muratura voltata a botte, la cui continuità è interrotta centralmente da due unghie laterali in corrispondenza delle finestrature che si aprono al di sopra della cornice che conclude le pareti d'ambito, di cui quella sinistra risulta cieca. La superficie della volta è caratterizzata da un apparato decorativo che disegna delle finte costolonature e riquadrature geometriche. Il presbiterio è coperto da una volta a crociera in muratura che si raccorda alla semicalotta sferica dell'abside, quest'ultima interrotta centralmente da un unghiatura che inquadrata la nicchia che sovrasta l'altare maggiore. Le due aule laterali che fiancheggiano il presbiterio presentano un semplice soffitto piano.
Coperture
Il corpo principale della chiesa presenta una copertura a due falde con struttura portante costituita presumibilmente da incavallature lignee e sovrapposti arcarecci e orditura minore in travetti, anche se la non accessibilità all'ambiente del sottotetto non consente di verificarne la consistenza materica; il manto di copertura è realizzato con lastre di pietra della Lessinia dotate di elementi coprigiunto in pietra. Anche il presbiterio ed i volumi annessi presentano il manto di copertura in lastre di pietra, su struttura portante lignea.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione è realizzata con lastre di pietra della Lessinia.
Prospetti interni
I prospetti interni della navata sono privi di elementi architettonici in aggetto, ad eccezione dei risalti murari, trattati come sottili lesene, in corrispondenza delle angolate che definiscono il volume dell'aula, e delle semicolonne con capitello su cui si imposta l'arco trionfale; una trabeazione modanata, con sottostante cornice decorata, conclude superiormente i prospetti interni della navata, per proseguire, risvoltando oltre i piedritti dell'arco trionfale, lungo le pareti del presbiterio, interrompendosi in corrispondenza dell'altare maggiore. Una zoccolatura in pietra della Lessinia con cornice a semplice modanatura percorre l'intero perimetro interno della chiesa.
Prospetti esterni
Al corpo edilizio della navata principale sono posti in aderenza sul fianco sinistro il fabbricato della casa canonica, e sul lato opposto un corpo di fabbrica ospitante una sala parrocchiale, oltre i quali emergono le porzioni sommitali delle murature d'ambito semplicemente intonacate e prive di elementi architettonici in aggetto. I prospetti esterni della struttura absidale e delle aule minori esibiscono la tessitura muraria in conci di pietra, solo in parte rivestita da una scialbatura a base di calce, e sono caratterizzati unicamente dalle cornici in pietra della Lessinia che contornano le aperture.
Campanile
Addossata al fianco meridionale della chiesa, e compresa tra i corpi di fabbrica in cui si articola il complesso parrocchiale, si eleva la torre campanaria a pianta quadrata, le cui strutture di elevazione sono realizzate con conci regolari in pietra calcarea della Lessinia. Lo sviluppo verticale del campanile è scandito da cornici aggettanti in pietra che definiscono tre registri, di cui l'ultimo occupato dalla cella campanaria che si apre su ciascun lato con un archeggiatura a tutto sesto con la ghiera realizzata in mattoni pieni di laterizio, ed in corrispondenza della quale la cornice sommitale piega in una cuspide triangolare. Sul fianco meridionale, collocato nel registro intermedio in una specchiatura intonacata, è presente l'orologio, mentre nei registri inferiori dei rimanenti lati si aprono le monofore con cornice in pietra. La struttura è conclusa in sommità da una cuspide piramidale a base ottagonale, con croce in ferro superiore.
Realizzazione delle due aule minori per i fedeli ai lati del presbiterio, accessibili dall'aula.
presbiterio - intervento strutturale (1991)
L'intervento di adeguamento liturgico del presbiterio ne ha previsto il riordino generale consistente nel rifacimento della pavimentazione, l'apertura delle pareti laterali verso le aule minori e nella collocazione dei nuovi arredi sacri in pietra. Si conserva l'altare maggiore pre-conciliare.
altare - aggiunta arredo (1991)
Nuovo altare rivolto verso l'aula, realizzato in pietra locale con lavorazioni a bassorilievo.
sede - aggiunta arredo (1991)
Nuovi sedili mobili in pietra locale, con lavorazoni a bassorilievo.
ambone - aggiunta arredo (1991)
Nuovo leggio in marmo bianco della Lessinia.
fonte battesimale - aggiunta arredo (1991)
Fonte battesimale a doppia vasca, realizzato in marmo policromo e collocato sul presbiterio.
custodia dell'eucarestia - aggiunta arredo (1991)
Nuovo tabernacolo sul preesistente altare maggiore.