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beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
San Briccio
Lavagno
Verona
chiesa
parrocchiale
S. Briccio
Parrocchia di San Briccio
Pianta; Facciata; Strutture di elevazione; Strutture di orizzontamento e/o voltate; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Prospetti interni; Prospetti esterni; Campanile
presbiterio - intervento strutturale (1965-1975); altare - intervento strutturale (1965-1975); sede - intervento strutturale (1965-1975); ambone - intervento strutturale (1965-1975); custodia dell'eucarestia - intervento strutturale (1965-1975)
1145 ante - 1145(origini carattere generale); 1460 ante - 1460(erezione in Parrocchia carattere generale); 1883 - 1883(demolizione carattere generale); 1885 - 1885(costruzione intero bene); 1935/09/19 - 1935/09/19(consacrazione carattere generale); 2007 - 2010(rifacimento e restauro copertura e facciata); 2017 - 2018(consolidamento e restauro campanile)
Chiesa di San Briccio
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Briccio <San Briccio, Lavagno>
Altre denominazioni S. Briccio
Autore (ruolo)
Gottardi, Angelo (costruzione )
Valdinoci, Massimiliano (copertura e facciata, rifacimento e restauro)
Valdinoci, Massimiliano (campanile, consolidamento e restauro)
Ambito culturale (ruolo)
architettura neoclassica (costruzione )
architettura contemporanea (copertura e facciata, rifacimento e restauro )
architettura contemporanea (campanile, consolidamento e restauro)
Notizie Storiche

1145 ante - 1145 (origini carattere generale)

La prima citazione diretta inerente la Pieve di S. Briccio di Lavagno proviene dalla Bolla emanata nel 1145 da Papa Eugenio III a favore del vescovo di Verona Tebaldo II (1135-1157), il cui testo recita: “dividiam curtem Lavanii cum ecclesis et decimis”. In base alla dedicazione a S. Briccio, discepolo di S. Martino, particolarmente venerato nelle regioni al di là delle Alpi, si è ipotizzato che la fondazione della chiesa risalga al periodo di dominazione franca, tra il IX ed il X sec.

1460 ante - 1460 (erezione in Parrocchia carattere generale)

Nel 1460, anno della visita pastorale del vescovo Matteo, suffraganeo del vescovo Ermolao Barbaro (1453-1471), la chiesa di S. Briccio era già stata eretta in Parrocchia.

1883  (demolizione carattere generale)

L’Esercito Italiano nel 1883 ordinò la demolizione dell'antica Pieve di S. Briccio. Al suo posto venne edificato un forte con funzione difensiva anti-austriaca.

1885  (costruzione intero bene)

La nuova chiesa di S. Briccio, l’attuale, fu edificata nel 1885 su progetto dell’arch. don Angelo Gottardi. Risultò un edificio dalle forme neoclassiche, situato in posizione meno elevata rispetto all’antico edificio.

1935/09/19  (consacrazione carattere generale)

Il nuovo edificio venne consacrato dal vescovo Girolamo Cardinale (1923-1954) il 19 settembre del 1935.

2007 - 2010 (rifacimento e restauro copertura e facciata)

Risale al periodo compreso tra il 2007 ed il 2010 il progetto di rifacimento della copertura e di restauro della facciata a firma dell’arch. Massimiliano Valdinoci.

2017 - 2018 (consolidamento e restauro campanile)

Tra il 2017 ed il 2018 la torre campanaria è stata interessata da un intervento di consolidamento strutturale e restauro dei paramenti murari esterni. Progetto a cura dell'arch. Massimiliano Valdinoci.
Descrizione

La prima citazione diretta inerente la chiesa di S. Briccio proviene dalla Bolla emanata da Papa Eugenio III nel 1145, nella quale sono elencate le Pievi del territorio veronese soggette all’allora vescovo Tebaldo II (1135-1157). Eretta in Parrocchia prima del 1460, nel 1883 venne demolita dall’Esercito Italiano per costruire il forte S. Briccio. La chiesa attuale venne edificata nel 1885 su progetto dell'arch. don Angelo Gottardi, e consacrata nel 1935. L'edificio si presenta con facciata neoclassica rivolta a sud-ovest. Torre campanaria addossata al fianco meridionale della sagrestia. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con quatto semi-cappelle laterali con altare, presbiterio quadrangolare rialzato di tre gradini concluso con abside emergente semicircolare. I prospetti interni sono scanditi da lesene corinzie e coronati da un’alta trabeazione modanata con fregio iscritto. La navata è coperta da una volta a botte in canniccio con unghie laterali, ritmata da costolature trasversali e decorata con pitture a tempera; la cupola sovrapposta al presbiterio presenta una decorazione con specchiature e festoni vegetali; nel catino absidale è dipinta una schiera di angeli musicanti. La pavimentazione è realizzata in pietra calcarea bianca della Lessinia e marmo rosso Verona. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio.
Pianta
La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, e presbiterio quadrangolare rialzato di tre gradini e di ampiezza ridotta rispetto la navata, concluso con un’abside emergente semicircolare. Lungo i fianchi dell’aula si aprono quattro semi-cappelle, due su ciascun lato e fra loro prospicienti, che accolgono altrettanti altari laterali: gli altari di S. Briccio e della Madonna Immacolata, sul lato settentrionale, gli altari della Madonna del Rosario e del Crocifisso sul lato opposto. Lateralmente al presbiterio si collocano la sacrestia, a destra, e la cappella del Santissimo a sinistra. Lungo le pareti longitudinali della navata si sviluppano due corpi edilizi minori entro cui sono ricavati locali di servizio. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata verso l’ampio sagrato antistante, preceduto da una breve scalinata esterna. Lungo la parete di controfacciata insiste il soppalco ligneo della cantoria. La torre campanaria si eleva addossata al fianco meridionale della sacrestia.
Facciata
Facciata a salienti. Orientamento a sud-ovest. Il corpo centrale, avanzato rispetto alle ali laterali, è caratterizzato da un arco trionfale nel quale, incluso tra due paraste di ordine corinzio, si apre il portale d’ingresso di forma rettangolare. Ai lati del portale, all’interno di due nicchie, sono collocate le statue dei due patroni. Conclude verticalmente il prospetto il timpano con cornice aggettante decorata a denti di sega.
Strutture di elevazione
Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto composto da conci di pietra calcarea e tufo legati con malta di calce. Sono presenti contrafforti murari esterni lungo i fianchi longitudinali dell’aula; i corpi edilizi minori costituitiscono elementi di controventatura delle strutture murarie principali. I paramenti murari esterni ed interni sono intonacati e tinteggiati.
Strutture di orizzontamento e/o voltate
La navata è coperta da un’ampia volta a botte con unghie laterali, ritmata da costolature lisce trasversali e riccamente decorata con dipinti murali a tempera che disegnano motivi decorativi policromi con angeli e simboli cristologici. Il vano del presbiterio è sovrastato da una cupola su pennacchi sferici, intonacata verso l’intradosso e decorata con riquadrature a tempera e festoni vegetali; sulla semicalotta sferica del catino absidale è dipinta una schiera di angeli musicanti. Le strutture voltate sono realizzate in canniccio intonacato collegato ad un sistema di centinature lignee portanti.
Coperture
Copertura a due falde con struttura portante costituita da capriate lignee a schema statico semplice con monaco centrale e saette di controventatura (ovvero con trave di colmo centrale e terzere longitudinali in corrispondenza del presbiterio); orditura secondaria di tipo tradizionale composta da arcarecci e travetti con sovrapposte tavelle di laterizio e compensato; manto in tegole di laterizio.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione della navata è realizzata in quadrotte di pietra bianca della Lessinia e marmo rosso Verona; al centro un motivo geometrico in marmi policromi (marmo nero, rosso Verona e marmo biancone). Il piano rialzato del presbiterio è pavimentato con lastre di pietra calcarea bianco-rosata.
Prospetti interni
L’ampio ed arioso ambiente interno della chiesa, illuminato dalle finestrature semicircolari che si aprono lungo la sommità delle pareti d’ambito, è caratterizzato da un’articolata ed equilibrata composizione architettonica e decorativa d’insieme. I prospetti sono scanditi da lesene corinzie sulle quali si imposta l’alta trabeazione modanata con fregio iscritto che si sviluppa cingendo l’intero perimetro interno; le pareti, intonacate e tinteggiate, sono decorate con cornici, specchiature e pitture murali a tempera.
Prospetti esterni
I prospetti esterni, intonacati e tinteggiati, sono interessati, nel registro inferiore dei fianchi longitudinali della navata, dai volumi edilizi minori che ospitano gli ambienti di servizio, mascherati sul fronte principale della chiesa dai settori laterali della facciata a salienti; lungo il settore superiore, ritmato da contrafforti murari, si aprono le ampie finestrature semicircolari che illuminano lo spazio interno.
Campanile
Torre campanaria addossata al fianco meridionale della sagrestia. Basamento a pianta quadrangolare in blocchi di pietra squadrata a vista. Fusto slanciato e cella campanaria ad edicola. Copertura a padiglione poggiante su un tamburo a pianta ottagonale.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1965-1975)
L'intervento di adeguamento liturgico del presbiterio ha previsto la rimozione dell'altare maggiore pre-conciliare e delle balaustre, il rifacimento della pavimentazione, e la realizzazione del nuovo altare rivolto verso l'assemblea.
altare - intervento strutturale (1965-1975)
Altare fisso in marmi policromi rivolto verso l'assemblea, rialzato su una predella in marmo rosso Verona.
sede - intervento strutturale (1965-1975)
Sedili mobili in legno posizionati sul retro dell'altare, rialzati su un basamento in marmo rosso Verona.
ambone - intervento strutturale (1965-1975)
Leggio in legno intagliato rivolto verso l'aula, collocato su un podio in marmo posto all'estremità sinistra dei gradini del presbiterio.
custodia dell'eucarestia - intervento strutturale (1965-1975)
La custodia eucaristica proveniente dall'altare maggiore pre-conciliare è stata collocata nell'abside della cappella del Santissimo.
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